Il libro nero

PUBBLICATO IL 20 luglio 2007

Ieri sera parlando con un amico in milonga, gli ho sentito dire, anche se in modo molto leggero e scherzoso: <<con quella non mi trovo! Devo segnarla nel libro nero…>>

Il libro nero del tango

Gulp! Ma allora esiste! 

Ho pensato che probabilmente un pò tutti noi nel tango, come nella vita, abbiamo un nostro personale “libro nero“, dove per un motivo o per un altro,  ogni tanto scriviamo nomi.

Qualcuno ad esempio può scrivere il nome di un ballerino/a con cui non si trova bene; altri possono metterci i nomi dei ballerini che hanno declinato più o meno gentilmente un invito (e di questi ne conosco tanti!). Altri ancora possono iscrivere qualcuno nel libro nero per atteggiamenti,  impressioni, frasi sentite o comportamenti, magari anche rivolti ad altri.

Ma quello che mi chiedevo veramente è per quanto tempo poi queste persone ci restano iscritte? Dopo quanto tempo concedete ai vosti iscritti una possibilità di cancellazione?

Ad esempio avete scritto il nome di una con cui non avete ballato bene: le date una seconda possibilità (magari non era in serata, era principiante,….)? Dopo quanto tempo? 

O ancora, avete segnato il nome di un ballerino a cui avete chiesto, con comodo, un ballo, ma non vi ha guardato per tutta la sera? Lo cancellate per sempre o dopo un pò ci riprovate? (Tanto lo sappiamo che non si deve fare, ma è pieno di donne che lo fanno … anche a Buenos Aires … e da sempre!)

E uno che ha trattato male una vostra amica, magari criticando il suo tango, lo perdonate? Dopo quanto?

Insomma chi è segnato nel libro nero del tango, ci resta per sempre o ci sono possibilità di redenzione? A voi le risposte!

Un saluto

Chiara

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5 commenti

  1. Pietrado ha detto:

    Chiara, non sei certo a corto d’idee! 😉
    Nel mio “libro nero”, io non ci metto solo il nome bensì tutti i dati, caratteristiche e dettagli possibili. 🙂
    Penso d’esser abbastanza elastico (si fa per dire): ad esempio, non annoto chi m’ha rifiutato un ballo (ma dipende dal “come”) però tendo ad annotare, e in grassetto, le bailarinas, pochissime incontrate finora, per mia fortuna, che si pongono in modo sfacciatamente e ripetutamente presuntuoso o sgarbato.
    Quanto alle possibilità di redenzione, eccerto che ci sono! 🙂
    Bezos,
    Pietro

  2. Costantino ha detto:

    E’ una bella riflessione questa:sul libro nero. E’ un moto dell’animo molto inerente al nostro essere.Mi fa pensare che questo libro è strettamente connesso e legato al proprio narcisismo, all’amor proprio ferito.Il tempo del “perdono” e della “redenzione” dipende credo dalla proprie capacità di maturità e quindi di tolleranza verso gli altri. Il “libro nero”,va tenuto presente,è direttamente conseguenziale al sentirsi rifiutati o trattati male. E ciò brucia molto dentro di sè.
    Un caro saluto Costantino

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie Costantino per aver visitato il Blog e aver lasciato un commento.
    Hai proprio ragione! Trovo infatti che anche il Libro nero sia legato, in qualche modo, al temuto giudizio degli altri 😮
    Un abbraccio
    Chiara

  4. aurorabeli ha detto:

    Costa, il tuo commento mi ha provocato una grossa riflessione, tanto da non riuscire ad esprimerla in parole immediatamente, ma dal lasciarla sedimentare per qualche giorno per riuscire ad esprimere le mie idee con linearità.
    Raramente ho inserito persone in un mio libro nero, forse perchè mi piace confrontarmi con gli altri e con idee diverse dalle mie, e non do per scontato che l’atteggiamento di un momento, che mi ha dato fastidio, si ripeta nel tempo.
    Anche nel ballo per me è così. Mi piace ballare con tutti, a qualsiasi livello di ballo, fondamentalmente perchè ho voglia di divertirmi e di comunicare con gli altri anche tramite questo mezzo.
    Talvolta però capita anche a me di cassare una persona nella mia testa e di inserirla in una lista di No automatici.
    Di solito mi capita con quelle persone che manifestano scarso rispetto verso gli altri, e non solo nei miei confronti in particolare…..
    Per me non discende dal sentirmi trattata male o sentirmi rifiutata. Di solito dipende da altri fattori, più sostanziali e meno soggettivi, legati a violazione di regole di convivenza fondamentali.
    Ma sono pronta sempre a dare una seconda occasione!!!

  5. gino ha detto:

    Anch’io ho il mio libro nero.
    Non ci stanno quelle che non sanno ballare o le brutte o le vecchie… Ci stanno le persone sgarbate e piu’ facilmente si trovano fra quelle che ballano bene o suppongono di farlo e le belle donne che sanno ed ostentano di essere tali.
    La sgarbatezza si comunica sia a voce che con il linguaggio del corpo e noi ballerini di tango dovremmo essere esperti di tale forma di comunicazione.

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