Bacalov a Imola

PUBBLICATO IL 21 luglio 2007

Venerdì 20 luglio, alle 21, nella splendida cornice del cortile della Rocca Sforzesca di Imola, ho seguito lo splendido concerto di Luis Bacalov, nell’ambito dell’Emilia Romagna Festival.

Il concerto I Miti del Tango è stato un ripercorrere la storia del tango stesso, dalle sue origini nell’habanera fino al più moderno Piazzolla.

Bacalov è stato un vero mattatore, presentando i brani proposti, con simpatia e “savoir faire”.

Dopo appunto un’habanera, il Maestro ci ha proposto una interpretazione di “El Choclo” deliziosa, come tango-milonga, con una cascata di note che faceva intrecciare le magiche dita ai tasti del “dientudo”.

B E L L I S S I M O !!!!!

Poi una commovente milonga di Atahualpa Yupanqui, Los Ejes de mi Carreta, di cui vi propongo un assaggino, suonata da Diaz. Nel brano si sente tutta la storia della milonga, dalla payada al sapore campero di questa musica.
QUI potete ascoltare la versione cantata dallo stesso Atahualpa

Nel ripercorrere idealmente la storia del tango, Bacalov, ha voluto rendere un omaggio a un suo stimato collega ed amico di lunga data: Ennio Morricone. Dal repertorio di Morricone ha scelto il brano Indagine, tratto dalla colonna sonora del film di Petri “Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto”.
E non poteva mancare l’omaggio ad un altro amico, Astor Piazzolla, con Astoreando, un brano composto proprio per ricordare Piazzolla e la bellissima Invierno porteno .
Nell’’ultima terna di brani della prima parte del concerto, il maestro ci ha regalato una interpretazione della sua Ricercare Baires1, il sentito omaggio di Piazzolla a DeCaro Decarissimo e l’immancabile Libertango. Vi assicuro che stare seduti sulla sedia è stato molto difficile

La seconda parte del concerto, ha visto salire sul palco la cantante Anna Maria Castelli, che accompagnata dal maestro e da un vento dispettoso, ha interpretato i bellissimi tanghi del programma.

Ho trovato molto bella la sua interpretazione di Fumando espero, finalmente ascoltata in versione integrale: con la sua voce, ha saputo ricreare la lascivia della protagonista di questo tango, e sembrava di vedere realmente le spire di fumo del suo “egipcio” salire fino al cielo.
Ben scanzonata, come dev’essere, anche la sua Cambalache.

Eppoi!?!
Ho conosciuto Miguel! Simpaticissimo e anche molto gentile. Al termine del concerto mi ha presentato al maestro ed è stata una emozione stringere una mano tanto preziosa!

Un caro saluto a tutti

Chiara

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