Il ponte tanguero

PUBBLICATO IL 3 agosto 2007

Ovviamente parliamo del “Puente de la Mujer“, nella zona del Porto Madero di Buenos Aires. E’ stata la prima opera in America Latina dell’architetto valenciano Santiago Calatrava. E’ un ponte pedonale lungo 160 metri e largo 5 ed ha un meccanismo innovativo (azionato da 20 motori elettrici) che gli permette di aprirsi, girando, per far passare le imbarcazioni.

Puente de la Mujer - S. Calatrava

Pare che l’architetto, ispirato dalla città di Buenos Aires abbia dedicato questo ponte al tango: durante il periodo della progettazione, in studio i collaboratori scoltavano tango e guardavano coppie di ballerini intrecciare le gambe in questa antica danza. A detta dello stesso Calatrava, il ponte rappresenta una coppia di ballerini: il camminamento del ponte rappresenta una ballerina inclinata, l’asta bianca del braccio metallico è l’uomo, che la sostiene attraverso i fili che rappresentano le braccia.

Il ponte del tango a Buenos Aires

L’inaugurazione del ponte avvenne alla fine del 2001, in piena crisi economica, e dunque passò piuttosto inosservata. Si può dunque credere al fatto che molti porteños non sappiano nemmeno della sua esistenza. Fino a qualche anno fa, non era raro, chiedendo a un taxista di Buenos Aires di portarvici, di sentirsi rispondere che non c’era nessun ponte! Oggi penso si siano svegliati, anche perchè la parola “tango”, seppure legata ad un ponte, accende molto “l’attenzione” verso i turisti!

Ma voi sta coppia tanguera ce la vedete?
🙂
Un caro saluto
Chiara

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4 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Dimenticavo di dire che in rete trovati molti filmati che documentano le passeggiate dei turisti sul ponte e anche la sua apertura.
    Ciao

  2. Adriana ha detto:

    Proporrei un’ulteriore interpretazione che, fondandosi su una prospettiva metafisica, si snoda lungo le dimensioni del Sè e dell’Altro da Sè. E potrei dilungarmi a lungo sulla quaestio ma preme una domanda … … … Dov’è che sarebbero i ballerini? ;))

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Bella domanda!
    C’è un tipo che dice che Caltrava fa i ponti tutti uguali e che, a seconda di dove vengono messi, ne dà un’interpretazione ad hoc!
    Vero o non vero, per Buenos Aires si è inventato sta storia del tango e in tempi non sospetti: la progettazione è iniziata nel 98 quando il tango era abbastanza “mis-conosciuto” anche a Bs As.
    Comunque secondo me questo di Bs As è piuttosto originale rispetto agli altri (forse assomiglia un pochino, ma poco al Puente de Alamillo di Sevilla)…
    Probabilmente leggeva nel futuro! I ballerini ora ci passeggiano sopra! 🙂
    Ciao
    Chiara

  4. Adriana ha detto:

    Ahhhhh di proiezione trattasi! nel senso: ognuno ci vede quello che meglio ritiene!!! 🙂

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