Pausa caffè!

PUBBLICATO IL 12 agosto 2007

Negli anni ’60 l’Agenzia di Armando Testa aveva creato Paulista, un personaggio con baffoni e sombrero il cui corpo, formato da un cono, era avvolto in un poncho-etichetta (del caffè Lavazza).  Ma il carosello non permetteva, nel minuto del filmato, alcun riferimento al prodotto, quindi venne creato il Caballero Misterioso, che solo a fine filmato rivelava la sua identità. A fianco del Caballero c’era la compagna Carmencita, anche lei semplice e molto statica, a parte il movimento delle trecce.

Caballero misterioso e Carmencita

Se ci si pensa un’idea semplice, ma con un grande impatto sul pubblico. Il movimento della bocca, le braccia, le gambe, il sentimento, non esisteva nulla ma furono tutte cose che il pubblico mise con la fantasia, grazie anche al sapiente lavoro del regista Angelo Occhiena e alla simpatica voce di  Mike Messina. E chi non ha mai recitato “Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via” non sa cosa si è perso. 🙂

Il tutto era ambientato in località stile Western Messicano, ma la musichetta “dov’è dov’e, dov’è la donna’” ha il ritmo di un tango, più italiano che argentino, ma pur sempre tango!

Il video che vi posto è del Carosello del 1966.

Nel 2005 la Lavazza ha riusato l’idea e ha dato il nome Carmencita a una nuova miscela di caffè, e la campagna pubblicitaria ha ripreso l’idea degli anni sessanta. Il prodotto nel 2007 ha vinto come prodotto dell’anno il Gran Premio Marketing e Innovazione (sfruttare le idee del passato è una buona operazione di marketing, ma in quanto a innovazione …. ma forse l’innovazione si riferisce a qualcos’altro, tipo packaging o etichetta … boh! ).

E ora tutti a prendere un buon caffè…magari fatto con la napoletana!

Un caro saluto
Chiara

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5 commenti

  1. lucy ha detto:

    il mio nipotino di due anni, io ne avevo otto, era allora assolutamente terrorizzato dagli occhi a palla roteanti del caballero e di carmencita. era perfettamente capace di recitare tutte le varianti della pubblicità verso la quale nutriva un senso di orrore e attrazione. ricostruire con cartoncino e pennarello i due personaggi, rifarne le voci e godersi il suo assoluto terrore fu per me un giochetto. piccoli peccati si confessano. compresa con ciò anche la mia età. posso dire: io c’ero!
    lucy

  2. Chiara Chiara ha detto:

    E i ricchi capitalisti potevano anche permettersi i pupazzetti di panno Lenci!!!
    Vedile qua! Una meraviglia.
    utenti.lycos.it/fallbamboleitaliane/newpage2.html
    Ciao
    Chiara

  3. Gabriella ha detto:

    Per caso sono capitata nel sito digitando per curiosità su un motore di ricerca il nome di mio papà…Occhiena Angelo: Sorpresa! Con molto piacere scopro che viene giustamente citato, ricordato per lo splendido lavoro che faceva e che lui amava profondamente. Io e mio fratello siamo cresciuti fra i suoi pupazzi e la sua fervida fentasia e passione. Non cito i suoi altri importanti lavori di animazione ma sono molto contenta che non sia stato completamente dimenticato. Grazie, Gabriella

  4. motogio ha detto:

    Ciao Gabriella,
    chissà quanti mondi fantastici e quanti oggetti inanimati ha fatto diventare vivi il tuo genitore: Vi immagino incantati a guardare, mentre il tempo si fermava.
    Un abrazo
    Giò

  5. dctango dctango ha detto:

    Sono queste le cose che ci danno grandi emozioni…il constatare che con il nostro lavoro, manteniamo viva la memoria dei grandei del passato… Almeno…parlo per me…
    Niky

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