El Pulpo in Italia

PUBBLICATO IL 18 agosto 2007

L’altra sera ero a Sasso Marconi, ed, improvvisamente, è stata annunciata l’esibizione di El Pulpo! A quanto mi risultava lui non era mai venuto in Italia, dal momento che di solito le sue tournee erano prevalentemente organizzate in America e negli altri paesi europei, oltre che in oriente, quindi sono rimasta veramente a bocca aperta.

Sono andata subito a fare una chiacchierata con Luiza Paes, la ballerina e compagna di el Pulpo, che mi ha spiegato che hanno deciso casualmente di fermarsi in Italia per il mese di agosto per fare un po’ di vacanza, e poi continueranno la tournee in europa verso la Svizzera, la Germania e la Bulgaria, ma pensano di tornare in Italia il prossimo anno in maggio.

Visto che c’ero, ho fatto anche tante altre domande a Luiza.

Le inserisco dopo un video che mostra lo stile molto peculiare di El Pulpo.

Come avete iniziato a ballare insieme?

Io ho scoperto il tango in america, dove stavo studiando canto (sono un soprano) e le lingue delle opere. Sono andata per caso al festival di Portland e lì mi sono innamorata di questo ballo, che finalmente completava me stessa e tutti i miei interessi, che spaziavano dalla musica alla comunicazione. Ricordo ancora la mia prima lezione di tango con Salas!

Poi, tornata in Brasile, ho iniziato le mie lezioni di tango direttamente con Pulpo. E da li è stata una crescita continua del rapporto, prima da un punto di vista personale e poi abbiamo anche iniziato a ballare insieme. Pensa che la prima frase che mi ha detto è stata: io e te non balleremo mai insieme! Poi invece poco a poco….

Com’è ballare con lui?

Ballare con El Pulpo è una sfida continua, che ti richiede di essere costantemente in asse mentale oltre che fisico. Non è sicuramente un tipo di tango nel quale puoi chiudere gli occhi e dimenticare la vita. Devi piuttosto essere sempre e costantemente presente per vivere interamente il momento

 

Tu senti di esprimerti integralmente quando balli con lui?

 

Ora dico una cosa controcorrente… secondo me la donna nel tango non ha e non deve avere un suo stile.

Nel tango è l’uomo deve scoprire il suo linguaggio, mentre la donna deve parlare tutte le lingue. La sfida per la donna è fare quello che vuole l’uomo. Io sono tutta per lui, e quindi mi sento espressa in questo modo.

Penso che uno dei motivi del successo del tango nel mondo di oggi sia perché le donne nel mondo di oggi sono indipendenti ma sono amano questo ballo proprio perché qui sono dipendenti dall’uomo..

 

Qual è la differenza tra samba e tango, per te che sei brasiliana?

 

La samba metabolizza la tristezza in allegria, in un vero e proprio processo di superamento del dolore.

Il tango invece permette di vivere totalmente anche i sentimenti negativi: tristezza, dolore, gelosia ma anche allegria passione, amore.

Ma il tutto con ironia di se stessi e dei propri sentimenti, vissuti anche con malizia.

 

Raccontami del festival che organizzate a novembre a Buenos Aires

 

L’idea di questo festival è nata dalla voglia di fare qualcosa di diverso dagli altri, che ci sembravano incentrati sulle stelle, belle ma che rimangono lontane dalle persone.

Allora abbiamo cercato dei maestri (ce ne sono addirittura 50!) che si mettano in buona relazione con le persone e che siano amici, persone che ti trasmettono energia.

Penso che ce l’abbiamo proprio fatta, ed il risultato quest’anno sarà veramente eccezionale!

Notizie sul Festival le trovate sul sito www.pulpostangoweek.com.ar

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2 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Questo è quello che si dice stare sulla notizia!>/em>. Complimenti!
    Chiara

  2. aurorabeli ha detto:

    😉

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