Autunno e tango

PUBBLICATO IL 23 agosto 2007

Va bene, l’autunno ancora non è arrivato, nonostante il tempo bigio di questi ultimi giorni.

Ma oramai se ne inizia vagamente ad intuire il sapore nell’aria….. 

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Ed a me vengono in mente le cose che mi piacciono di questa stagione, che è il fluire naturale dell’estate nella stagione più fredda. Stranamente, mi piace  che si inizino a sentire i brividi di freddo la mattina quando si esce di casa. E mi piacciono le castagne e le zucche, sentire il tepore di casa quando rientro, passare il primo pomeriggio della domenica con una copertina addosso. Accendere ed usare il forno per cucinare, per sentire la cucina scaldarsi a poco a poco.

E riprendere con i corsi di tango! Per me l’autunno, da molti anni, è veramente l’inizio dell’anno “mentale”, è il momento in cui realizzo i progetti nuovi e le nuove attività, per prepararmi al periodo dell’inverno, in cui se ne vede la piena realizzazione. I risultati ci saranno dopo, in primavera, ma dopo gli investimenti dei mesi freddi. Ed intanto ho una voglia matta di smettere con la pausa forzata dell’estate, per reiniziare ad imparare, passi vecchi e nuovi.

Per la cronaca, tra i vari brani che ci regalano l’autunno nel titolo, vi ricordo questo vals, che è stato composto nel 1923.

Rosa de otoño

Tu eres la vida, la vida dulce,
llena de encantos y lucidez;
tú me sostienes y me conduces
hacia la cumbre de tu altivez.

Tú eres constancia, yo soy paciencia;
tú eres ternura, yo soy piedad
Tú representas la independencia,
yo simbolizo la libertad.

Tú bien lo sabes que estoy enfermo
y en mi semblante claro se ve
que ya de noche casi no duermo,
no duermo nada ¿sabes por qué?

Porque yo sueño cómo te aprecio,
de que a mi lado te he de tener…
Son sueños malos, torpes y necios,
pero, mi vida, ¡qué voy a hacer!

Yo sufro mucho, me duele el alma
y es tan penosa mi situación
que muchas veces, por buscar calma,
llevo mis dedos al diapasón…

De tu desprecio nunca hagas gala
porque, si lo haces, ¡pobre de mí!…
Quereme siempre, no seas tan mala…
Vamos, ingrata, ¡no seas así!

 

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2 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Dici
    “Per me l’autunno, da molti anni, è veramente l’inizio dell’anno “mentale”, è il momento in cui realizzo i progetti nuovi e le nuove attività….”

    E’ da quando hai più o meno 4 anni che ti stanno facendo questo lavaggio mentale: prima con l’asilo, poi con le elementari, le medie, il liceo, gli esami all’università, il rientro dalle ferie, l’iscrizione alla palestra o a un nuovo corso, ecc… Sicura che questo “risveglio” autunnale sia proprio roba tua?

    Un abbraccio
    Chiara

  2. aurorabeli ha detto:

    Non so, Chiara, forse no.
    Ma so che ci sono persone che vivono meglio i mesi caldi, che si sentono più produttive d’estate, e con il caldo si risvegliano alla vita.
    A me capita esattamente il contrario.
    Io godo se ci sono zero gradi fuori, e con il freddo mi sento come un personaggio di un romanzo del mondo disco, il troll, che scopre che la sua intelligenza funziona solo con temperature polari!
    Il che dà l’idea della mia prooduttività estiva…. 🙂

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