Rondando tu esquina

PUBBLICATO IL 29 agosto 2007

Passavo di qua…
Se chi legge è una signora di una media età, ma penso anche una più giovane, almeno una volta nella vita si sarà sentita dire da un timido corteggiatore…passavo da queste parti e sono venuto a salutarti!

Dunque il titolo di questo tango e una di quelle situazioni comuni che il tango descrive tanto bene.

Il brano di cui parliamo, Rondando tu esquina, è del 1945 e ha la musica di Charlo e le parole di Cadicamo. E’ uno dei tanti tanghi dedicati alla solitudine che non manca quando un amore è difficile e tormentato. In questo caso il protagonista per finire le sue pene d’amore ha deciso di perdonare la sua lei, anche se la cosa creerà dicerie e commenti negli amici e negli altri. Questo tango è sempre stato molto apprezzato dagli interpreti di tutti i tempi e ne sono state suonate molte versioni, anche in ritmo caraibico.

Adoro ballare la versione di Pugliese cantata da Roberto Chanel e potete ascoltarla QUI
Ma mi piace anche la versione bolero-caraibica dell’ecuadoreño Julio Jaramillo che potete ascoltare QUI

Rondando tu esquina
Girando per la tua strada

Esta noche tengo ganas de buscarla, de borrar lo que ha pasado y perdonarla.
Questa sera ho voglia di incontrarla, di cancellare il passato e di perdonarla.
Ya no me importa el qué dirán ni de las cosas que hablarán…
Non mi importa ciò che diranno, nè di cosa parleranno.
¡Total la gente siempre habla!
Tanto la gente parla sempre!
Yo no pienso más que en ella a toda hora.
Io non penso più che a lei tutto il tempo.
Es terrible esta pasión devoradora.
E’ terribile questa passione che mi consuma.
Y ella siempre sin saber, sin siquiera sospechar mis deseos de volver…
E lei sta sempre senza sapere, senza nemmeno lontanamente sospettare, il mio desiderio di tornare….

¿Qué me has dado, vida mía, que ando triste noche y día?
Che mi hai fatto, vita mia, che sono triste notte e giorno?
Rondando siempre tu esquina, mirando siempre tu casa,
Girovagando sempre intorno al tuo angolo, guardando sempre la ta casa.
y esta pasión que lastima, y este dolor que no pasa.
e questa passione fa male e questo dolore non passa.
¿Hasta cuando iré sufriendo el tormento de tu amor?
Fin quando soffrirò per il tormento di questo amore?

Este pobre corazón que no la olvida me la nombra con los labios de su herida
Questo povero cuore che non la dimentica ma la nomina con le labbra della sua ferita
y ahondando más su sinsabor la mariposa del dolor cruza en la noche de mi vida.
e affondando ancor più nell’apatia, la farfalla del dolore attraversa la notte della mia vita.
Compañeros, hoy es noche de verbena!
Amici, oggi è una notte di festa!
Sin embargo, yo no puedo con mi pena y al saber que ya no está,
Senza soluzione, io non posso stare con la pena di sapere che non c’è,
solo, triste y sin amor me pregunto sin cesar.
solo e triste, senza amore mi arrovello senza fine.

Un caro saluto
Chiara

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