Utopia

PUBBLICATO IL 8 settembre 2007

Utopia è il titolo dell’ultimo CD di Juan Carlos Caceres. Tutti abbiamo ballato o per lo meno ascoltato almeno una volta i suoi Toca Tango e Tango Negro. Nel Blog abbiamo già parlato un pò di lui, in occasione del suo concerto a Rimini, nell’articolo Caceres sotto la pioggia. Oggi parliamo dell’ultimo lavoro del cantante e musicista (pianista e trombonista), porteño di nascita e parigino di adozione.

Cd Utopia - J.C. Caceres

Se devo essere sincera, ascoltare tutto di seguito il nuovo CD può risultare un pò pesante, soprattutto se non si capiscono i testi. Gli arrangiamenti sono piacevoli, ma la sua voce, il suo modo di cantare molto riconoscibile, rendono tutto piuttosto “ripetitivo”. Non mi fraintendete: è musica molto bella, ma da prendere a piccole dosi. Due o tre brani per volta. Secondo il mio parere.

Se però si ascoltano le parole, si apre tutto un mondo. I testi sono veramente belli: raccontano la Buenos Aires che lui ha vissuto (Aquel perfume); la Buenos Aires che sognava Parigi (Caminando); La Buenos Aires che risuonava dei ritmi  della murga, dell’habanera, del candombe (Questa ariba, Macumambè, Centro Murga); La Buenos Aires che adorava Manuelita Rosas, figlia di Juan Manuel de Rosas (Manuela); la Buenos Aires che è stanca della politica (Utopia); La Buenos Aires del ballo (Pantera Negra). Poi si ritrovano anche in questo disco molte delle frasi idiomatiche tipiche di Buenos Aires: “siempre se afana seguido cagando de sol a sol” (Dilema); “no cacha nunca un macho” (Paso acelerado), ecc…

Bello il secondo brano Antigua, dove viene ripercorsa la storia del tango in termini di ritmi.

Ascolta una anteprima QUI mentre leggi.

Esa habanera antigua
Questa habanera antica
viajó en un maletón;
viaggiò in un valigione;
la trajo un negro marino
la portò un negro marinaio
y en el Plata se aclimató;
e nel Plata si adattò;
con los negros que la bailaron
con i negri che la ballarono
y con el corte se la cambió,
e con il corte si modificò,
con los tambores de los candombes
con i tamburi del candombe
en Buenos Aires se consagró.
a Buenos Aires si consacrò.

La bailaron en los salones
La ballarono nei salon
del Palermo colonial;
del coloniale quartiere Palermo;
poco a poco se iba cambiando
poco a poco andava cambiando
en milonga nacional.
in milonga nazionale.
En otras playas lejanas
Anche in altre spiagge lontane
también se la bien bailó
se la ballarono bene
con otros negros muy sincopados
con altri negri molto sincopati
la contradanza se acomodó.
si sistemò la controdanza.

En la cuenca del Mississipi
Nella conca del Missisipi
fue Morton que la tocó
fu Morton che la suonò
y con trompetas y clarinetes
e con trombe e clarinetti
es el jazz que la adoptó
anche il jazz la adottò
Luego se hizo canyengue,
Poi divenne canyengue,
Cuba se le olvidó,
Cuba se la dimenticò,
con unos pasos quebrados
con i passi quebradi
en Tango se transformó.
nel tango si trasformò.

Per maggiori informazioni sull’artista o sui suoi dischi visitate il sito ufficiale cliccando QUI

Un caro saluto
Chiara

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