Tango napoletano

PUBBLICATO IL 18 settembre 2007

Il caro amico Gino, leggendo l’articolo Tango, dai tempi dell’asilo, ci ha segnalato, nei commenti, un’altro tango che prende spunto dalla canzone italiana e ci racconta i sentimenti dei nostri emigranti. Siccome non tutti leggono i commenti (e non sanno cosa si perdono!) ho voluto riportare questo tango per farlo conoscere a più persone.

Si intitola Canzoneta (e come poteva essere altrimenti…da vera canzonetta napoletana) ed è stato scritto nel 1951 da Erma Suárez e Enrique Lary. Racconta la storia di un immigrato italiano a BsAs. Ascoltando la fisarmonica suonata da Gennaro, nascosto all’ombra di un fico, pensa a sua mamma che ha lasciato in Italia quando era piccolo. Ormai è vecchio e sta tutto il giorno seduto a un tavolo, bevendo per dimenticare. Poi sente cantare “O sole mio” e il pianto parte a dirotto.

Viejo triste

Dovete sentire, cliccando QUI, la versione cantata da Hector Maurè con l’accompagnamento di una chitarra “mandolinosa”: una vera interpretazione quasi alla Mario Merola!

La Boca… Callejón… Vuelta de Rocha…
Bodegón… Genaro y su acordeón…
Canzoneta, gris de ausencia,
cruel malón de penas viejas
escondidas en las sombras del figón.
Dolor de vida… ¡Oh mamma mia!…
Tengo blanca la cabeza,
y yo siempre en esta mesa
aferrado a la tristeza del alcohol.
Cuando escucho “Oh sole mio
Senza mamma e senza amore”,
siento un frío acá en el cuore,
que me llena de ansiedad…
Será el alma de mi mamma,
que dejé cuando era niño.
¡Llora, llora, Oh sole mio;
yo también quiero llorar!
La Boca… Callejón… Vuelta de Rocha…
Ya se van Genaro y su acordeón…
¡De mi ropa, qué me importa
si me mancho con las copas
que derramo en mi frenético temblor!
Soñé a Tarento en mil regresos,
pero sigo aquí, en la Boca,
donde lloro mis congojas
con el alma triste, rota, sin perdón.

Per chi rimane indietro con i commenti ricordo che c’è sempre il link RSS dei commenti in basso a destra!

Grazie Gino!

Un caro saluto
Chiara

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