Buenos Aires tango a parte

PUBBLICATO IL 20 settembre 2007

Approfittando della primavera porteña state per raggiungere Buenos Aires? Avete in programma di passare le vacanze natalizie nella capitale del tango? State per tornare a BsAs e questa volta, è deciso, non solo tango? Siete curiosi di conoscere meglio la città che ancora per un pò non potrete permettervi di visitare? Questo è il libro che fa per voi.

Il libro, come già spiega il titolo, presenta la città non solo come luogo dedicato al tango. Come in una guida che si rispetti, ci sono le notizie di pratica utilità: i trasporti, dove andare a mangiare, dove dormire, come organizzarsi, quando andare, il cambio della moneta, le festività, consigli per le emergenze, orari dei musei, dove reperire info sul web, e tante altre cosette simpatiche. Poi la guida propone alcuni itinerari per esplorare i diversi aspetti che la città offre. Ogni itinerario descrive i principali monumenti da visitare, con un pò della loro storia e aggiunge anche dove mangiare e dormire, per restare nel tema dell’itinerario stesso. Il tutto corredato di cartine.

Una simpatica piantina

Si inizia con l’itinerario Quattro passi nella Belle Epoque visitando la casa Rosada, la Prensa, il cafè Tortoni, il bar Los 36 Billares, la plaza Congreso,ecc.
Si segue con l’itinerario Fratelli d’Italia per chi vuole scoprire l’italianità di BsAs: si va dall’Antiguo Hotel de Inmigrantes alla Calle Necochea de la Boca, dalla Biblioteca popular Sociedad Luz al templo Kijos del trabajo, dal Circolo italiano alla sede della associazione Unione e Benevolenza.

Poi è il turno della BsAs coloniale: si parla della Piramide de Mayo e della Cattedrale Metropolitana, del palazzo della Procuraduria de las Misiones e della Casa de Renta, del museo Historico Nacional e del barrio di San Telmo.
Un occhio di riguardo va alla Città degli scrittori: si visita il quartiere Palermo che diede i natali a Borges, con i suoi giardini, il museo Pan Klub,la galleria Guemes, e altri luoghi descritti nei libri di alcuni scrittori.
Per gli amanti dello sport, ci sono anche i percorsi sportivi: il gioco del pato, l’ippodromo e l’immancabile Maradona con i suoi luoghi e musei.
C’è anche un itinerario dedicato alla crisi del 2001: il museo de la Deuda Externa, l’Hotel B.A.U.E.N., i mercatini degli artigiani indigeni, il circo, ecc..

C’è anche una Bs As segreta, cioè ricca di luoghi che generalmente il turista ignora: la torre de los Ingleses, il Totem del Canada (nella foto sopra), il munumento alla Madonna di Bonaria (vedi articolo Santa Maria del Buen Aires);  i luoghi “esoterici” come il Palacio Barolo, il Templo de la Gran Logia de la Argentina de Libres y Aceptados Masones; i luoghi bizzarri come il Jardin Japones, l’Iglesia di San Caytano, il Palacio de las Aguas Corrientes,ecc
Poi c’è l’itinerario BsAs per i giovani con il locale Mitos Argentinos, il bar Amanecer, El Abasto, i teatri alternativi e le date dei raduni a tema per tutti i gusti.
Carini gli itinerari nella BsAS mecca Gay e per i buongustai BsAS sul filo dei sapori, ma non mi dilungo in questa lista, se no voi che leggete? Ovviamente non poteva mancare un itinerario dedicato al tango per chi già lo ama e per chi ancora non lo conosce.

Mi è piaciuta la citazione scelta per introdurre la parte in cui si racconta la storia della città. Dice:
“Non andate a Buenos Aires. Buenos Aires è una città che non esiste … non c’è nulla da vedere a Buenos Aires che voi non abbiate già visto in altri posti. Copia conforme di tutti i modelli, Parigi d’America o Atene del Sud, è una città europea reinventata per l’America Latina che sogna New York. Se volete tornare con belle diapositive da proiettare la sera ai vostri amici non fa per voi perchè non si visita Buenos Aires, la si esplora. (Graciela Schneider-Madanes)”

In pratica “una città più da vivere che da conoscere, una città dove, come si diceva ai primi del ‘900, chi scende dalle navi non è mai un turista“.

Vi fa venir voglia di andarci ?! 

Buenos Aires tango a parte – Alfredo Leonardo Somoza e Sabrina Carlini – Ed Airplane.

Un caro saluto
Chiara

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1 commento

  1. franco Borelli ha detto:

    La consiglio anch’io questa guida “fuori dai canoni”. Puntuale, original e scritta da persone che Buenos Aires la conoscono sul serio. Una rarità.

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