“Con quella faccia un pò così, quell’espressione un pò così, che abbiamo noi quando balliamo il tango…” – Parte II

PUBBLICATO IL 27 settembre 2007

A proposito di espressioni e faccine quando si balla il tango, volevo sentire un pò di vostre opinioni su certi ballerini che mentre ballano soffrono, ma soffrono, ma soffrono così tanto che viene da chiedersi perchè continuino e torturarsi così nella loro disperazione.
Sto scherzando, non prendetemi per fredda e insensibile, anzi!! Provo anch’io emozioni forti con certi brani, ma come sempre ribadisco che trovo molto buffe tutte quelle espressioni che non sono naturali ma ostentate, non spontanee ma copiate da qualcun’altro…
Spero di non offendere nessun ballerino “in ascolto”, ma per me ballare è una gioia, non una sofferenza.
Va bene lasciarsi travolgere da certe note struggenti, ma con genuinità vi prego.
Scusate se non metto le foto ma non sono ancora capace hihihi
Chiau
Deborah 

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14 commenti

  1. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    … secondo me, hanno quella faccia perché hanno invitato una sconosciuta principiante senza aspettare l’ultimo brano della tanda, e adesso hanno davanti a loro altri tre brani prima che finisca la sofferenza…

  2. Dori ha detto:

    Beh, ballare su tacchi di 10 cm un po’ di sofferenza…:o)

  3. akmeno ha detto:

    Ibuprofene in bustine?

  4. lucy ha detto:

    vai deborah, vai! ballare “è” una gioia! trovo particolarmente ridicoli quelli/e con la fronte aggrottata… cmq io chiudo preferibilmente gli occhi e sento che la mia faccia si distende. li apro se il ballerino mi stacca e mi chiede di eseguire qualcosa nello spazio circostante, ovvio.
    avessi mai a travolgere tipo ruspa impazzita i poveretti vicini, come spesso fanno gli altri a me se il ballerino non è bravo a “difendermi”. io sono molto evangelica in milonga: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. comprese le “faccine” ridicole. che non sono un bel vedere.
    lucy

  5. lulamiao ha detto:

    c’è un mio amico famoso tra i tangueros della sua città anche per le faccine che fa quando balla la milonga…. una sorta di estasi allegra… insomma se lo vedi ti viene da ridere, ma alcuni provano a copiarlo… hahaha

  6. dctango dctango ha detto:

    Naaa, ho capito chi è. balla anche la chacarera fin troppo allegro ??? 🙂

  7. lulamiao ha detto:

    no…. hahaha no no

  8. dctango dctango ha detto:

    Quello che dico io se non sta attento qualche giorno, ballando la chacarera, gli vola una scarpa e finisce in testa a qualcuno !!! ahahah 🙂

  9. Daniele Daniele ha detto:

    Ciao a tutte/i,
    sono stato fotografato mentre ballo, mammamia(tuttanaparola) quasi non mi riconosco, cambio viso, espressione, occhi sbarrati,sorrisi a tratti,e varie espressioni buffe,a volte pure gli occhi chiusi quando c’è poca gente e ho spazio, sono sicuro che se qualcuno facesse un album fotografico delle facce durante il ballo ci sarebbe da divertirsi, per le dame, loro sono sempre belle.

    Buoni tanghi

  10. deborah deborah ha detto:

    Daniele è pericoloso farsi fotografare o filmare. Io non mi piaccio mai, rimango delusa e vado puntualmente in depressione.
    Uffi ma perchè il tango è così esigente??!!
    Regala emozioni bellissime ma non perdona…

  11. Daniele Daniele ha detto:

    Ma no Deb,
    non c’è nessun pericolo, certo il tango è difficile e richiede grande umiltà ed impegno, ma non è necessario sempre esser esasperatamente seri/esigenti/giudicanti..qualche sorriso non ammazza nessuno..credo

    buoni tanghi

  12. Deborah ha detto:

    Sì Daniele, grazie che mi rassicuri, però non mi riferivo tanto alle faccine qualto ai passi e allo stile. A volte mi sembra di mettercela tutta ma quando mi vedo in foto o video non sono mai soddisfatta…
    Forse sono io ad essere troppo esigente, però meglio un pò di autocritica in mezzo a tanta presunzione, no?
    Deb

  13. Chiara Chiara ha detto:

    Forse sei abituata troppo bene.
    Ma l’autocritica sta sempre dalla parte sbagliata! Come mai??
    😉

  14. motogio ha detto:

    Deb, quando vuoi, lo sai, decidi tu…
    giò

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