Balada para mi muerte

PUBBLICATO IL 8 ottobre 2007

Una bellissima interpretazione di Mina con Astor Piazzolla al bandoneon e uno strepitoso Antonio Agri al violino. Italia 1972. Per non dimenticare.

Un caro saluto
Chiara

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8 commenti

  1. Deborah ha detto:

    Dunque…nel 1972 avevo 4 anni e i miei sicuramente il sabato sera se ne stavano in casa a guardare la tv… quindi tra un capriccio e un plasmon devo per forza aver sentito questa musica.
    Chissà cosa facevo, cosa pensavo, cosa sognavo.
    Che bello Chiara, mi hai anche fatto ricordare che la prima volta che ho sentito questo brano (però cantato da Milva) l’ho ballato con Oscar. Non immaginavo minimamente che il tango sarebbe entrato così prepotentemente nella mia vita.

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Eh! Il tango fa di questi scherzetti!
    🙂
    Chiara

  3. motogio ha detto:

    come non morire…
    come non rinascere…

  4. Nikj ha detto:

    Vorrei perdermi tra le note di questo tango, allontanarmi dai brutti ricordi per essere solo musica, solo danza, solo un corpo che si muove e stremato si accascia lieto.

  5. dctango dctango ha detto:

    Non vale, ti chiami come me, o quasi !!!

  6. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie Nikj! Tu si che ci capisci!!!
    😉

  7. dctango dctango ha detto:

    A me piace mettere qualche volta la versione Piazzolla Mina ad inizio seratao alla fine, chiaramente non per ballare….

  8. Dori ha detto:

    Grazie Chiara!Video splendido!
    Io nel 72 non mangiavo piu’ biscotti al palsmon(;-), avevo gia’ un fidanzato e di norma, ascoltavo altra musica, ma ricordo con ..”struggimento” ed emozione questo tango..
    😉

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