Strani effetti…

PUBBLICATO IL 13 ottobre 2007

Ha la birra su di noi. Ed il tango?

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27 commenti

  1. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    si, se ne può parlare, ma dato che hai lanciato il sasso, perché non cominci tu, Aurora, parlando degli effetti che ha su di te?

  2. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Questa è sempre la grande domanda senza risposta del tango…

  3. dctango dctango ha detto:

    Ehm…diteglielo voi,io ho un impegno oggi…. 😉

  4. akmeno ha detto:

    Ehm no, quest’effetto qui no, ma di sicuro superare il momento di pigrizia della stanchezza di una giornata di lavoro per andare a lezione o alla milonga e poi tornare sentendosi ricaricato, quello sì.

  5. lucy ha detto:

    sottoscrivo punto quattro. posso essere morta cioè sono sempre stanchissima ma il tango mi riconcilia con il mio corpo con la mente con l’universo. e poi amo le persone e vederle fare una cosa che adoro mi fa sentire meno sola. mi fa sentire parte di una comunità. dopo di che posso lamentare un mucchio di pecche che la cosa manifesta (non facciamo che parlarne in qs sede!) ma non contano niente in confronto al “bello del tango”. ema non montarti la testa!

  6. Dori ha detto:

    A parte che mi sembra che l’effeto strano sia subito dal giovanotto..la fanciulla in reltà si occupa giusto del suo cappuccino…
    Scherzi a parte ,io credo che comunque appartenga al tango una sorta di “visione un po’ filtrata” della realtà.
    Mai provato a considerare con occhio diverso.dopo un bel tango, persone che all’apparenza non vi dicevano nulla?
    In fondo ci mascheriamo un po’ tutti in quei tre minuti di tango…

  7. dctango dctango ha detto:

    La fanciulla del filmato ha avuto quella reazione dopo aver ballato con me….dopo che avevo bevuto una tuborg 🙁

  8. lucy ha detto:

    ecco: sul fatto che un po’ recitiamo in quei tre minuti che mi dite?

  9. akmeno ha detto:

    No, mai recitato, e no che non avrei voluto, solo che non ci riesco.

  10. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    comunque, la birra è meglio dargliela alla ragazza: dopo è + sciolta.

  11. panna ha detto:

    secondo me è proprio in quei 3 minuti che invece ci smascheriamo e mostriamo realmente quello che siamo (o almeno un pezzetto in più rispetto al solito..)

  12. lucy ha detto:

    mah…devo essere contenta allora…perchè mi dicono che quando ballo sono su un altro pianeta, che si vede che entro in un’altra dimensione…se il tango mette in luce l’infinito che è in noi, beh, allora…
    però, fintanto che ho i piedi a terra dico, secondo il mio stile: che su un’altra dimensione, a quelli che mi dicono ste cose, ce l’ha mannati ‘a bira che se so’ scolati!

  13. Dori ha detto:

    Probabilmente è vero anche quello che dice Panna.
    Premetto che il mio mascherarsi non era inteso come recitare ma come possibiltà di far emergere un vissuto piu’ profondo.,quasi atavico.
    Il tango è un’emozione che viene vissuta in un ben preciso luogo spazio-temporale.L’avvinghiarmi ad un perfetto sconosciuto,ascoltare “da vicino” il battito del suo cuore,vivere questa sorta di simbiosi psicofisica ,non fa parte delle mie modalità di relazione quotidiane, se non con il mo copagno.
    Ma in milonga,per il tempo di un tango,tutto cio’ è”normale”, piacevole, non disdicevole, anzi, necessario.
    In questo senso mi sento addosso una maschera,perchè io NON sono quella. Ma lo dico in senso positivo…è come uno stato di grazia!
    Probabilmente è vero che viene fuori la nostra essenza,senza il controllo sociale…
    Besos
    Dori

  14. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    …”ogni uomo mente, ma dategli una maschera, e sarà sincero”…

    Comunque, uno strano effetto è che il tango mi “tiene sveglio”: nonostante rincasi a notte fonda (o meglio, quasi mattina certe volte), sono sempre “sveglio come un grillo”, mentre in altre occasioni (al cinema, a cena da amici, a conferenze o cose così) talvolta mi viene un sonno…

  15. aurorabeli ha detto:

    Emanuele—— sono d’accordo con l’idea di Dori, dopo qualche minuto appassionato di tango a volte vedo il ballerino con occhi un pò diversi. Non tanto lubrici (peccato!) quanto più intimi. Il tango mi aiuta a vivere emozioni insieme ad un’altra persona, e questo di solito aumenta la mia intimità con il lui della situazione!
    Panna——– bentornata!!!! si, mi sento proprio smascherata, a volte. mostro le mie emozioni integralmente, senza barriere
    ed anche a me il tango toglie il sonno

  16. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    C’è chi riesce a mantenere una barriera anche mentre balla, e chi invece si lascia andare (preferisco queste ultime)…
    Vedi la persona con occhi diversi perché vedi un aspetto che ordinariamente non si vede: mica abbracci tutte le persone che incontri per la strada.

    Comunque, se cerchi lo sguardo lubrico, ti suggerisco Niky… io non l’ho mai provato ;o) ma sono sicuro che (almeno sotto questo aspetto) non delude!

  17. deborah deborah ha detto:

    Tutte belle le vostre osservazioni…è vero, non è proprio recitare, ma è lasciare emergere un lato di noi che normalmente non viene fuori. L’abbraccio se ci pensate è una situazione strana, in quale altra occasione siamo disposti a stringere uno sconosciuto, magari molto più anziano, sentirne il sudore e il respiro affannato? Penso di non aver mai abbracciato nemmeno mio babbo sudato!
    Sul fatto di vedere le persone con occhio diverso condivido, ma secondo me è vero anche il contrario. Vi è mai capitato di incontrare una persona interessante che dopo un tango molle e insignificante ha perso ogni traccia di fascino?

  18. dctango dctango ha detto:

    Si !!!

  19. dctango dctango ha detto:

    Così come mi è capitato di incontrare femmine poco femmine ma solo apparentemente che si sono dimostrete tali, almeno ai miei occhi, dopo un tango come si deve….

  20. dctango dctango ha detto:

    Il tango certe volte ti fa vedere oltre l’apparenza delle persone.

  21. deborah deborah ha detto:

    Già, purtroppo e per fortuna…
    Bisognerebbe cercare però di non giudicare le persone solo per come ballano. E’ vero che magari non abbiamo altri parametri di valutazione perchè li incontriamo solo in milonga, però mi dispiace a volte sentire giudicare certi ballerini scarsi come persone sfigate, quando magari fuori da lì hanno due p…e così!

  22. dctango dctango ha detto:

    Beh questo non è giusto, certo. Intendo dire però che nel ballo possono venir fuori qualità che non ti aspetteresti da una persona. Ecco perchè io ballo con tutte ed ogni volta è una scoperta. Come dicevi tu prima anche a me capita magari di invitare sulla base dell’attrazione e di rimanere deluso. Non per questo la persona in questione è una sfigata, anzi sarebbe riduttivo pensarlo.

  23. deborah deborah ha detto:

    Non mi riferivo al tuo commento che sento anzi in sitonia con il mio. Era solo una divagazione 🙂

  24. Dori ha detto:

    Io penso che quella che è la contraddizione del tango è anche quello che lo rende così emozionale: PRIMA un perfetto sconosciuto, DOPO un perfetto sconosciuto…DURANTE il tango un grado di intimità fisica pari a due…amanti,… a madre-figlio…
    Quanto poi al fatto di vedere con occhio diverso, sicuramente non è un giudizio nè una valutazione…è la scoperta di empatia, è una valutazione di pancia.
    E poi…diciamocelo:quale migliore occasione, se non il tango,per consentire a noi cinquantenni di essere abbracciate da giovani virgulti trentenni??:O))))
    Le A.S.L. dovrebbero “passare” gratuitamente corsi di tango contro i disturbi della menopausa…
    Besos

  25. dctango dctango ha detto:

    Per Deborah: proprio recenetmente ho conosciuto una ballerina bravissima ma caratterialmente odiosa, per cui la bravura non è necessariamente sinonimo di simpatia e carisma.

  26. dctango dctango ha detto:

    Dori ha pienamente ragione !!! E non parliamo degli effetti benefici che ha stringere tra le braccia aitanti fanciulle…hihihi

  27. lucy ha detto:

    bella l’espressione “tango molle e insignificante”, deborah! soprattutto MOLLE. acquetta scipita.

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