I Tanghi che mi piacciono: Flor de Lino

PUBBLICATO IL 15 dicembre 2007

Flor de Lino
Vals
1947
Letra de Homero Expósito
Musica de Héctor Stamponi

fiori-di-lino.jpg

Deshojaba noches esperando en vano que le diera un beso,
Trascorreva (lett: Sfogliava) le notti aspettando invano che le dessi un bacio,
pero yo soñaba con el beso grande
però io sognavo con il bacio grande
de la tierra en celo.
dalla terra al cielo.

Flor de Lino,
Fior di lino,
qué raro destino
che strano destino
truncaba un camino
interrompeva un cammino
de linos en flor…
di lini in fiore…

Deshojaba noches cuando me esperaba por aquel sendero
Trascorreva le notti quando mi aspettava per quel sentiero.
llena de vergcenza, como los muchachos con un traje nuevo:
piena di vergogna, come i ragazzi con un abito nuovo:
cuántas cosas que se fueron,
quante cose che svanirono,
y hoy regresan siempre por la siempre noche de mi soledad!
e oggi ritornano sempre per tutte le notti della mia solitudine!

Yo la vi florecer como el lino
Io la vidi fiorire come il lino
de un campo argentino maduro de sol…
di un campo argentino maturo di sole…
Si la hubiera llegado a entender
Se avessi potuto capirla
ya tendría en mi rancho el amor!
io terrei nella mia casa l’amore!
Yo la vi florecer, pero un día,
Io la vidi fiorire, però un giorno,
mandinga la huella que me la llevó!
maledetta la sorte che me la portò via!

Flor de Lino se fue
Fior di lino se ne andò
y hoy que el campo está en flor
e oggi che il campo è in fiore
ah malhaya! me falta su amor.
ah dannazione! mi manca il suo amore.

Hay una tranquera por donde el recuerdo
C’è una porta attraverso cui il ricordo,
vuelve a la querencia,
torna al suo ritrovo,
que el remordimiento de no haberla amado
che il rimorso di non averla amata
siempre deja abierta:
lascia sempre aperta:
Flor de Lino,
Fior di lino,
te veo en la estrella
ti vedo nella stella
que alumbra la huella
che adombra il solco
de mi soledad…
della mia solitudine…

Deshojaba noches cuando me esperaba como yo la espero,
Trascorreva notti quando mi aspettava come io la aspetto,
llena de esperanzas, como un gaucho
piena di speranze, come un ragazzo
pobre cuando llega al pueblo,
povero quando torna al paese,
flor de ausencia, tu recuerdo
fiore di assenza, il tuo ricordo
me persigue siempre por la siempre noche de mi soledad…
mi insegue per l’eterna notte della mia solitudine…

Le versioni di Miguel Calò y Raul Iriarte, Qui; di Anibal Troilo y Floreal Ruiz (1947), Qui. Eppoi eppoi sentitevi anche la versione con chitarre di Oscar Alonso, Qui e Gustavo Nocetti, Qui.

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3 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Un grazie particolare a tutti quelli che hanno partecipato al FAI-Quiz aiutandoci a tradurre un verso del tango di oggi. Grazie FAI-tangueros !

  2. giovanni ha detto:

    Cercavo il testo di questo vals e mi sono imbattuto in questa traduzione, peraltro ottima. Vedo che risale al 2007 per cui il mio commento magari è un po’ in ritardo.
    La frase “de la tierra en celo” secondo me vuol dire qualcosa come “della terra……….. in calore…..eccitata”

  3. Mauro ha detto:

    confermo quanto scritto da Giovanni “de la tierra en celo” significa “della terra scaldata, eccitata” non dalla terra al cielo

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