Billy Elliot

PUBBLICATO IL 17 dicembre 2007

1984. In un paese minerario dell’Inghilterra la politica tatcheriana è causa di gravi problemi. I minatori sono in sciopero perché il lavoro è in pericolo. Billy è figlio di uno di questi minatori che si leva quasi letteralmente il pane di bocca per permettergli di continuare a frequentare la palestra di boxe. Ma il proprietario della palestra, visti i tempi, decide di affittare una parte dell’ampio locale a una scuola di danza. Billy è attratto da quella disciplina e progressivamente si distrae dal pugilato per interessarsi alle evoluzioni alla sbarra. Diventa così l’unico allievo di un gruppo tutto femminile. Non appena il padre e il fratello se ne rendono conto si scatena il finimondo. Ma Billy ha il sostegno della sua insegnante, la signora Wilkinson. Mentre le lotte sociali proseguono e dividono il padre dal figlio maggiore, continua la lotta personale di Billy per inseguire il proprio sogno. Un sogno che rischia di diventare realtà quando la signora Wilkinson lo iscrive a un esame al Royal Ballett… Locandina Billy Elliot

Ho appena visto in TV questo film; qualcuno dirà: e che c’entra col Tango ? Io vi dirò che non l’avevo ancora visto e che mi ha molto commosso. Vi confesso che ho trattenuto a stento le lacrime. Da non perdere per chi ama il ballo e la danza. Il ballo richiede sacrificio, ma sa ripagare chi lo pratica e chi lo ama veramente dando sensazioni impagabili (bella la descrizione di quello che prova il piccolo Billy quando balla alla domanda di una delle donne della giuria).

Buona visione se non l’avete ancora visto,
Niky

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13 commenti

  1. deborah deborah ha detto:

    Niky che bello il tuo commento! L’ho visto anch’io il film, credo per la quarta volta. E mi commuovo sempre, soprattutto quando ce la mette tutta per imparare le piroette (ci sono passata anch’io!) Amo il ballo e la danza e non sai quanto è vera la tua frase “Il ballo richiede sacrificio, ma sa ripagare chi lo pratica e chi lo ama veramente dando sensazioni impagabili”… mi arriva proprio dritta al cuore! Grazie.

  2. dctango dctango ha detto:

    Grazie a te Deborah,
    ero molto in dubbio se scrivere o meno questo post, perchè è sempre difficile comunicare le proprie emozioni agli altri senza temere di essere derisi o incompresi. 🙂
    buonanotte
    Niky

  3. deborah deborah ha detto:

    Non sai che piacere mi ha fatto leggerlo!! Hai fatto benissimo a scriverlo. Condivido in pieno. Peccato per chi non prova queste emozioni.
    Buonanotte
    Deb.

  4. dctango dctango ha detto:

    Grazie Deborah a te, per essere spesso presente.
    Credo che sia bello esternare e condividere le proprie emozioni.
    Niky

  5. lucy ha detto:

    su billy elliot non si rischia di essere derisi…e comunque il rischio di incomprensione è sempre in agguato, specie con un mezzo come questo. se però ci limitiamo troppo l’incomprensione scivola nell’incomunicabilità, e di questa ce n’è già troppa in giro.

  6. dctango dctango ha detto:

    Grazie Lucy.
    Ti piace il nuovo post ‘hard’ sulla seduzione in milonga ??? 😀 😀 😀

  7. Stefano ha detto:

    Bravo Niky per questo post!
    Non sei il solo ad aver trattenuto a stento le lacrime.
    Io mi sono commosso nel vedere gli occhi lucidi del padre alla fine quando billy sta per entrare in scena con quel salto meraviglioso….

  8. dctango dctango ha detto:

    🙂

  9. dctango dctango ha detto:

    Grazie Stefano, credo che certe cose vengano fuori di getto e ieri sera, dopo aver visto il film, ho sentito la necessità di condividere con qualcuno quello che provavo. Il blog credo che serva anche a questo, a condividere pensieri, emozioni, anche delusioni con gli amici virtuali che spesso poi capita che si materializzino come è capitato per esempio a Lucy e Chiara o a me e Lulamiao.

  10. Dori ha detto:

    Anch’io ieri ho visto (per l’ennesima volta)il film.I piani di “lettura” sono diversi:la caparbietà di un adolescente che, contrariamente ad una “certa” logica, ama il ballo;un padre “burbero” che comunque cerca di fare dignitosamente il padre;una maestra che, pur fuori di testa e strampalata, capisce subito che c’è talento;la rivincita di Billy sulla vita…il ballo come elemeno di riscatto.
    Anch’io ci piango sempre…
    Dori

  11. lucy ha detto:

    a quel film mancano un paio di salti e piroette finali in più: me lo sarei guardato volentieri più a lungo il billy diventato adulto! alla faccia delle paure omofobe paterne: che gran pezzo di ragazzo!
    alla danza e al ballo in genere gli uomini si avvicinano con grande diffidenza. ed è un peccato.

  12. daikil ha detto:

    Io le lacrime non le trattengo proprio in questi film, ma secondo me la passione per il ballo non è il centro della storia. Io piango per la tristezza delle condizioni economiche e sociali, per i pregiudizi contro le inclinazioni sessuali duri a morire (e qui forse la sceneggiatura è un po’ ottimistica), ed esplodo quando il padre disperato per non poter dare una possibilità al figlio decide di forzare i picchetti e viene fermato dal figlio grande… Grande film dove il “lieto fine” non è forzato.

  13. dctango dctango ha detto:

    Anche a me sarebbe piaciuto “godermi” un gran finale con un bel balletto di Billy. Anche secondo me oltre al ballo c’è di più…

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