I Tanghi che mi piacciono: Mi Dolor

PUBBLICATO IL 4 gennaio 2008

Come introduzione a questo tango lasciatemi solo dire che lo adoro, letteralmente…
E’ sicuramente nella Top 20 dei miei preferiti ed uno di quelli a cui difficilmente saprei rinunciare in una serata di tango !!! 

Mi dolor
Tango
1930
Música: Carlos Marcucci
Letra: Manuel Meaños

mi_dolor.jpg

Vuelvo de tierras muy lejanas donde ayer
Torno da terre molto lontane dove sono stato
fuera a buscar olvido a mi dolor,
in passato a dimenticare il mio dolore,
consuelo al alma que sufrió, al creer
consolazione per l’anima che ha sofferto, nel credere
en los engaños y promesas del amor.
agli inganni e alle promesse d’amore.
Rumbo al olvido, que es un bálsamo al sufrir,
Meta per l’oblio, che è un balsamo per la sofferenza,
partí llevando en mi amargura
partii portando nella mia amarezza
el cruel recuerdo de la ventura
il ricordo crudele della felicità
que en otros tiempos junto a ti creí vivir.
che in altri tempi insieme a te credetti di vivere.

Fui esclavo de tu corazón
Sono stato schiavo del tuo cuore,
y a tus caprichos yo cedí
cedetti ai tuoi capricci
y me pagaste con traición.
e mi ripagasti con il tradimento.
Hoy, curada mi alma de su herida,
Oggi, curata la mia anima dalla sua ferita,
pienso que nunca he de volver
penso di non dover ritonare mai più
a mendigar tu querer.
a mendicare il tuo amore.

Porque allá donde fui
Perchè la’ dove sono stato
mis pesares a olvidar
a dimenticare i miei dolori
del amor conocí
conobbi le delizie
las delicias hasta embriagar.
dell’amore fino ad ubriacarmene.
Mi dolor llegó a curar.
Il mio dolore giunse a curare.
Mi pasión sólo dio
Ho dato solo la mia passione
los sentidos para amar,
i sensi per amare,
pero mi alma dejó
ma la mia anima lasciò
su pureza conservar
conservare la sua purezza
y así pronto llegó
e così giunse presto
sus tristezas a olvidar.
a dimenticare le sue tristezze.

Pero hoy te he visto junto a mi lado pasar.
Ma oggi ti ho visto passare vicino al mio fianco.
Mi corazón tan rápido latió
Il mio cuore cominciò a battere tanto rapidamente
que aquella herida que creí curar
che quella ferita che avevo creduto di curare
ante tu vista de improviso se entreabrió,
alla tua vista si è improvvisamente riaperta,
pues no bastaron para calmar mi dolor
giacchè non bastarano per calmare il mio dolore
ni las caricias ni el olvido.
ne’ le carezze ne’ l’oblio.
De nuevo sufro por ser querido
Soffro ancora per essere amato
y hoy, como entonces, soy esclavo de tu amor.
e oggi, come allora, sono schiavo del tuo amore.

La versione cantata da Angel Vargas, Qui; quella di Juan D’Arienzo con Osvaldo Ramos, Qui; e infine l’indimenticabile versione strumentale dell’Orchestra di Alfredo De Angelis, Qui. E questaversione con chitarre di Maurè Hèctor, Qui.

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3 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Questo è un tango a cui tengo quindi se ho cannato qualcosa ditemelo pure che la correggiamo
    Anche in questo brano, come in tanti di quelli tradotti in passato, traspare un uomo che ha delle connotazioni ben particolari: è un uomo che soffre. Soffre di lontananza, soffre per un amore impossibile o irrealizzato, ma un uomo autentico e assolutamente non impostato o come qualcuno sostiene (è vero ?) macho !!! Gli uomini dei tanghi sono uomini che spesso soffrono per amore, per la lontananza, uomini nostalgici, ma assolutamente non machos, per carità. Perchè vi dico questo ? Lo saprete fra qualche post !!!

  2. doribaby doribaby ha detto:

    Anche ammè me piace assai!!
    🙂

  3. dctango dctango ha detto:

    Romanticona…. 😉

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