Il ballo dell'essere

PUBBLICATO IL 27 gennaio 2008

Salve a tutti vorrei presentarvi un libro, l’autore si chiama Serge Wilfart e il titolo è “Il canto dell’ essere”.

L’autore è stato un cantante lirico che nel suo percorso di ricerca si è scontrato con le rigidità dei dogmi di quel ambiente, nel tentativo di andare oltre non solo ha creato un metodo per sviluppare la voce nel canto sia classico che moderno, ma attraverso una lunga pratica “sul campo” ha affinato una serie di esercizi che hanno lo scopo di ritrovare l’armonia tra la voce il corpo e lo spirito.

Riassumendo solo uno dei concetti fondamentali, Serge suggerisce che ognuno di noi alla nascita è libero e istintivo, (vi siete mai chiesti come un neonato così piccino piangendo riesca a produrre tanto volume?) nel percorso che lo porterà a essere un persona adulta riceve i condizionamenti imposti dall’educazione familiare e sociale, tenderà a uniformarsi agli stereotipi che lo circondano e subirà le conseguenze emotive dei traumi e delle disgrazie che umanamente capitano più o meno a ognuno di noi.
Questo processo creerà dei blocchi e delle tensioni, che si posso evidenziare nella relazione dell’individuo con il respiro e la voce. In questo libro l’autore illustra il percorso di alcuni allievi e di come sia possibile ristabilire un armonia tra mente e corpo attraverso alcuni esercizi vocali e come il superamento dei blocchi porti un cambiamento nella vita di queste persone sia nel rapporto con se stessi che con gli altri.
In pratica migliora la qualità della comunicazione, si acquista fiducia in se stessi, e si diventa più consapevoli e sensibili alla qualità delle relazioni, fino al punto (in certi casi) di non proseguire delle amicizie che appariranno all’improvviso “sterili o superficiali”.

foto autore

Ho vissuto questa esperienza due volte, la prima frequentando per tre anni una serie di corsi di canto tenuti da una professoressa laureata all’accademia di Mosca.
La seconda con il tango argentino.
Mi sono accorto che da quando lo ballo, da quando mi esercito nell’ascolto della ballerina è migliorato “l’ascolto” anche con le altre persone, sono più sensibile ai loro atteggiamenti, mi accorgo di particolari che prima non notavo e non mi riferisco solo alle scarpe ma in generale al modo di porsi, di gesticolare e di muoversi, nel bene e nel male perche quando devo intrattenere una conversazione con una persona antipatica certe cose mi danno più fastidio.

E’ successo anche a voi ?
Naturalmente nel libro c’è molto di più e l’argomento è assai complesso, anche se a un occhio cinico non sfuggirà il fatto che sia un meraviglioso spot per i suoi seminari, tuttavia vale la pena leggerlo per aprire una finestra su un mondo che può rivelarsi insospettabile.
In fondo può essere visto come partecipare a uno stage con un famoso tanghero/a: quando esci magari non hai imparato chissà che cosa, però hai allargato l’orizzonte.
Mandi
Alberto

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31 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Dunque canti?
    Bene bene, sempre nuove sorprese. 😉

  2. maniacus ha detto:

    Canti? oh che bello! Baritono, basso, tenore?
    Tornando alla tua ipotesi, credo che sia capitato anche a me qualcosa del genere, anche se per morivi professionali, sono medico, l’attenzione sugli altri tende comunque a svilupparsi

  3. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    ALBERTO ha scritto:
    “ognuno di noi alla nascita è libero e istintivo, … nel percorso che lo porterà a essere un persona adulta riceve i condizionamenti imposti dall’educazione familiare e sociale, tenderà a uniformarsi agli stereotipi che lo circondano e subirà le conseguenze emotive dei traumi e delle disgrazie che umanamente capitano più o meno a ognuno di noi.”

    CERTO! è per questo che da un secolo a questa parte, chi si mette a fare lo psicanalista non muore mai di fame… 😉

  4. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    ALBERTO ha scritto:
    “Mi sono accorto che da quando lo ballo, da quando mi esercito nell’ascolto della ballerina è migliorato “l’ascolto” anche con le altre persone … E’ successo anche a voi ?”

    SICURAMENTE SI!
    le mie percezioni sono decisamente migliorate…
    Ora guardo le mujer con occhio esperto, e non mi sfugge nessun particolare, dal sorriso allo sguardo, dall’abbigliamento alla postura, e classifico volti e movenze, stili di abbraccio e ogni altra notizia in un archivio efficientissimo…

    È per questo, credo, che adesso sono più sensibile di prima a certi particolari, nella relazione interpersonale, ma per me si tratta solo di un “allenamento”, non di uno “sblocco” (forse non c’erano blocchi, chissà…)

    Comunque, il tango fa miracoli, a condizione che lo si faccia solo per il piacere di farlo, e non… “per trovarti un compagno” … “perché il marito lo vuole” … “perché è un modo per cuccare” … “perché è un business” …

    La pensate così anche voi???

  5. dctango dctango ha detto:

    Scopri l’acqua calda Ema. 😀 Senza offesa !
    Quelle che hai elencato sono tutte controindicazioni nell’impiego del tango. 😉

  6. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Ciao Niky,
    per te sarà pure l’acqua calda, ma io conosco una che fa TANGO “perché il marito lo vuole”, eppure si diverte, anche se non ha il coraggio di ammetterlo con se stessa…

    Un giorno si sbloccherà… (spero) o resterà a casa.

    Chiunque si agiti nel suo labirinto di rimozioni e coazione a ripetere, non vede quello che per gli altri è evidente…

  7. maniacus ha detto:

    concordo con gli ultimi due 🙂

  8. dctango dctango ha detto:

    Ci credo, ci credo !!! La motivazione per cui uno/a fa tango talvolta ha dell’inquietante !!! Ne conosco anch’io… 😀

  9. Alberto Alberto ha detto:

    Canto per passione mia personale e non diventerà mai un lavoro e neanche il tango.

    La mamma mi ha fatto tenore.

    Ema ….
    penso anch’io che sia questione di allenamento, e non è certo l’ unico modo per imparare a notare i particolari, però secondo me il miracolo del tango è la motivazione per affrontare le difficoltà e la fatica di imparare un linguaggio corporeo che prevede l’ utilizzo di parti del tuo corpo che di solito non usi in quel modo e il punto di leva è la passione.
    Se non hai una genuina passione per questa musica e questo ballo (che tu lo ammetta o no) ben presto la leva non solleva… 🙂
    Anche nel canto per quel che mi riguarda, ma è stato altrettanto difficile imparare il meccanismo di base per usare la voce, ci ho messo due anni.
    Comunque è soggettivo, io sia nel canto che nel ballo (facevo liscio) avevo dei retaggi passati che ho dovuto prima smontare.

  10. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Quando invece la motivazione vera, la scopri la volta che balli con quella giusta… 😉

  11. Alberto Alberto ha detto:

    Ci vuol fortuna nella vita …..
    via saluto che vado in milonga… oh yea !

  12. dctango dctango ha detto:

    Beato te, io stasera non c’ho le forze….

  13. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Certo, Alberto,

    condivido tutto quello che hai scritto, solo non mi è chiara una cosa, cosa c’entra la leva che non si solleva??? 😉

  14. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Beato te, io ho la febbre a 38…

  15. dctango dctango ha detto:

    Già dato per 2 settimane e mezzo….

  16. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Ammazza! io conto di starci 4 giorni massimo….

  17. dctango dctango ha detto:

    Mi so intossicato di antibiotici, capita !

  18. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    MEDICO del TUBO!!!!

    ma lo so anche io che l’influenza è virale e l’antibiotico non ci fa nulla…

  19. dctango dctango ha detto:

    Si ma in molti casi ci sono complicanze di tipo batterico ed io mi trascinavo una tosse da circa 1 mese…poi io sono radiologo quindi come terapeuta non valgo un fico secco per mancanza di pratica…

  20. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    vabbè, per stavolta…

    Ciao vado a fare la cena… (e diffondere l’infezione in famiglia)

  21. Sandro ha detto:

    Mi state mettendo in crisi! Non avevo mai ballato prima, a parte (svariati secoli or sono) il fatidico ballo del mattone, che, però di ballo aveva poco, visto che si trattava solo di un espediente per agguantare qualche malcapitata ( o ben capitata, se lei era contenta) e stritolarla tra le braccia per circa tre minuti, con l’unica precauzione di calcolare bene le pause in cui farla respirare, onde evitarle il soffocamento. Ho iniziato a ballare il tango due anni fa e ne sono stato decisamente coinvolto. E la ragione è semplicemente (scusate se è poco) che il tango mi procura ciò che ho sempre cercato e continuo a cercare: emozioni. Ma tali emozioni fanno capo ad elementi (la passione per le donne, il corteggiamento, la seduzione, la sensualità, l’intrigo, la complicità) che stonano terribilmente con quanto vado leggendo da tempo su questo piacevolissimo Faiblog. Qui il tango è vita, il tango fa miracoli, il tango fa diventare più bravi e più buoni. Io sono sull’orlo della disperazione: sono diventato arido e insensibile o è solo che mi sono accostato al tango da poco e quindi c’è speranza che anch’io col tempo mi innalzerò ai livelli dei veri tangueri? Aiutatemi, vi prego, anche perchè qualche miracolo, in questo periodo, mi farebbe proprio comodo…..

  22. dctango dctango ha detto:

    E’ ironico ??? 😀

  23. dctango dctango ha detto:

    Si FAiblog ha una bella atmosfera.
    Ma le cose di cui tu parli: sensualità, seduzione, complicità esistono eccome e le abbiamo anche trattate nei nostri sondaggi.
    Le emozioni traspirano continuamente dai nostri post e dai nostri commenti. Non so se sia un merito o meno, fatto sta che il tango ci piace e lo manifestiamo ad ogni passo. 😆
    Piacere di conoscerti Sandro !!!

  24. Alberto Alberto ha detto:

    Ciao Sandro, sono appena tornato dalla milonga….
    serataccia, era meglio se stavo a casa, quando non è serata non è serata……. eppure all’ inizio mi sembrava bene… ma poi ballavo come a rallentatore …l’ atmosfera si è rarefatta la gente è andata via, io da bravo Furlan “mai mollare”, stavo li come imbambolato…,poi mi sono capitate due tra le migliori ballerine e le gambe mi si strascinavano…
    Adesso misuro la febbre…. qui gatta ci cova..
    che dirti rileggendo il tuo post mi viene in mente una frase che ho letto di recente qui nel blog, ” ho smesso di sentirmi giudicato quando ho smesso di giudicare gli altri ” o qualcosa di molto simile, ogni uno vive il tango a suo modo e le emozioni che dicevi sono il risultato di un incontro… io stasera ho abbracciato ma non ho incontrato….

    come non detto …. ho incontrato, ma i bacilli…..buonanotte

  25. Chiara Chiara ha detto:

    Tutta colpa di Dc. Appena tornato ha infettato già tutti! 😆

  26. dctango dctango ha detto:

    Un bacio infettoso alla Chiara… 😛

  27. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Alberto, facci sapere come stanno i bacilli… 😆

  28. Dori ha detto:

    Bello il tuo post, Alberto!
    Sicuramente i bambini sono liberi da pregiudizi e condizionamenti,per questo utilizzano il corpo( compresa la voce), ai massimi livelli.Crescendo si cambia, e per “lasciarsi andare” è necessario ritrovare il bambino che c’e’ in noi.Il tango e il canto, che danno libero sfogo alle emozioni,ci aiutano sicuramente in questo percorso di riscoperta.
    Besos e..buona guarigione..??
    Dori

  29. Dori ha detto:

    Bentornato Niky..e auguri a tutti gli..infettati!!!!
    Nel mio piccolo..neppure io scherzo. Ho un ginocchio fuori uso..aspetto esiti dalla RMN…(crociato posteriore? menisco?..?..)
    Si accettano scommesse..
    😉

  30. Alberto Alberto ha detto:

    Ciao Dori, grazie
    per adesso siamo a uno a zero per i bacilli
    auguri anche a te

  31. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Ciao Dori,
    Occhio al ginocchio, eh! che avanzo ancora una tanda completa da te!!!

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