FAIquiz: A proposito sempre di primi violini

PUBBLICATO IL 18 febbraio 2008

Ieri, durante una serata da musicalizadòr, alla fine della tanda di Pugliese giunge alla consolle un tizio che si presenta qualificandosi come musicista. Era un violinista ed era rimasto estasiato dai tanghi che avevo messo ed in particolare uno lo aveva colpito per il violino; così mi chiede: “sai per caso chi era il primo violino dell’Orchestra di Osvaldo Pugliese ?”. Sono cascato dalle nuvole…… “No, gli ho risposto, so solo chi era il I° bandoneòn”. Abbiamo scambiato altre due chiacchiere e poi se ne è andato. Non nascondo di essermi sentito profondamente ignorante.

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 Allora, forza, chi era questo fatidico primo violino dell’Orchestra di Osvaldo Pugliese ? Chiaramente adesso mi sono documentato e lo so, ma tocca a voi dirlo (e senza guardare su internet o su libri  😀 )

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38 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Amici miei più passano gli anni più divento piccolo piccolo davanti a questo gigante che è il tango. Sia per quanto riguarda le difficoltà tecniche si aper qualto riguarda le cose che si dovrebbero sapere….

  2. daikil ha detto:

    Il primo violino storico è stato Enrique Camerano, ma lo furono anche Elvino Vardaro ed Alfredo Gobbi. Poco tempo fa ho tirato giù una piccola biografia di Pugliese: http://www.tanguear.it/2007/09/11/osvaldo-pugliese/ . Mi ha stupito molto anche la sua vicenda politica, ha passato molto tempo in carcere perseguitato dal regime, ma non ha mai abbandonato le sue idee comuniste, la sua orchestra era una vera e propria cooperativa.

  3. dctango dctango ha detto:

    Proprio così, caro Daikill.
    E quando il regime peronista lo incarcerava per brevi periodi, data la sua popolarità, l’orchestra Pugliese suonava senza di lui ed in suo onore ponevano un garofano rosso sul pianoforte….

  4. Lulamiao ha detto:

    qui http://it.youtube.com/watch?v=IAtEeDedLgA
    c’è una meraviglia di La Yumba con presentazione di tutti i musicisti :-)))

  5. Niky ha detto:

    Grazie mille Lula…

  6. dctango dctango ha detto:

    Il musicista di cui parlo nel post era argentino e mi ha detto di esser rimasto impressionato dal violinista di Pugliese. Solo chissà quale dei tre era ? Penso che il brano che lo ha colpito di più fosse la Rayuela ma non me lo ha saputo precisare.

  7. Chiara Chiara ha detto:

    Poprio ieri sera in milonga c’era un caro amico bandoneonista che spesso viene al ballo ad ascoltare un pò di musica e a respirare un pò di sabor porteno. Balla poco e da quando è in Italia suona anche poco. Però è veramente un piacere stare accanto a lui. Di ogni pezzo ti sa dire la composizione dell’orchestra, gli anni in cui è stato suonato o arrangiato il pezzo e, incredibilmente, sente anche di una orchestra se c’è qualcuno “fuoriposto”. Poi magari leggendo la copertina vediamo che effettivamente per quella registrazione c’era pinco anzichè pallo! Riconosce il legato, il modo di suonare, la mano del bandoneonista o dei bandoneonisti di turno. E la cosa mi affascina.
    Nel video che ha segnalato Lula c’è anche un suo amico, Silvio Pucci, che da Pugliese suonava un altro strumento ma che ora suona il bandoneon.
    Magari chiedo a lui chi è questo primo violino, madevo fargli sentire il pezzo in questione!
    🙂

  8. dctango dctango ha detto:

    Grande Chiara, e grande il tuo amico che deve essere una sorta di Pico della Mirandola. Il pezzo te lo mando. Anzi ti mando tutta la tanda. Ma forse le altre ce le hai (Pa los amigos, A mis Companeros e Tupungatina).

  9. dctango dctango ha detto:

    Sempre a proposito del tuo amico, mi viene in mente quello che dice una mia amica sudamericana: loro ascoltano i tanghi sin da piccoli, noi no !

  10. Chiara Chiara ha detto:

    Quello che dici può essere vero (anche se molti ascoltano il tango sin da piccoli e sin da piccoli mal lo sopportano…). Comunque penso che per lui il vantaggio sia quello di essere un musicista e di aver suonato con diversi di quelli che ora ascolta!
    🙂

  11. dctango dctango ha detto:

    Sicuramente anche quello conta.

  12. dctango dctango ha detto:

    Non mi nascondo dietro alle foglie di fico, e non ti nascondo che molti musicisti ancora non li conosco perchè non ho avuto modo di ascoltarli, come molti brani, delle orchestre che già ho ascoltato, non ho ancora avuto il tempo di ascoltarli. Ma io è solo da 7 anni che ascolto tango ed in maniera direi assidua, cioè ogni giorno, solo da 1. Ci vogliono parecchi lustri per assimilare e maturare i vari pezzi delle varie orchestre.

  13. dctango dctango ha detto:

    Comunque sono ottimista perchè con l’applicazione e l’impegno penso si possano raggiungere ottimi livelli di conoscenza. 😀

  14. maniacus ha detto:

    sei un maniaco ossessivo quasi quanto me 😆

  15. Niky ha detto:

    😆 anche peggio 😆 anche peggio 😆

  16. Alessandro Alessandro ha detto:

    C’e’ spazio per chi il tango lo conosce da poco piu’ di un anno ma maniaco ossessivo nei suoi confronti lo e’…. diciamo…. da poco piu’ di un anno ?!?!

    ^___^

    Giusto per farvi capire il mio rapporto con la musica prima di incontrare il tango… i primi mesi non ci avevano insegnato il vals… e non sapevo riconoscere un pezzo di tango da un pezzo di vals (ed ero convinto di non saperlo ballare… con tutte le conseguenze che derivano da un “invito sbagliato” ero terrorizzato dal poter per errore invitare su di una tanda di vals) beh… una domenica mi sono piazzato in totale relax con tanghi e vals “random” a “tentare” di riconoscerli…

    Ora non dico che il vals e’ mio preferito ma alcuni sono davvero irresistibili e non riesco a non ballarli…

    La cosa potrà farvi sorridere… ma… a parte che esiste (!!) qualcuno che non sa ancora distinguere tango da vals dopo anni… dopo quella giornata di “studio” grande era la soddisfazione di riuscire a riconoscere il “ritmo” del vals…

    Piano piano riusciro’ a distinguere anche un’orchestra dall’altra…

    Etc… etc… etc…

    Difficilmente pero’ penso di arrivare a distinguere i singoli componenti… quello e’ un “talento” riservato a chi con la musica ha un rapporto approfondito e pluriennale…

  17. Niky ha detto:

    Distinguerli è praticamente impossibile. Io dico che sarebbe già qualcosa avere un’idea di come era composta l’orchestra tipo. Anche perchè queste orchestre andavano incontro a continue variazioni di componenti.

  18. deborah deborah ha detto:

    Una sera in una milonga di Pesaro il grande musicalizador Felix Picherna durante un brano di Pugliese ha elencato al microfono tutti i componenti dell’orchestra. Il suo entusiasmo mi ha commossa perchè li nominava uno ad uno con un tale calore che ci sembrava di averli lì con noi in sala… Che peccato non aver memorizzato quelle preziose parole…

  19. maniacus ha detto:

    Secondo me Felix qualche volta cazzeggia 😉

  20. Chiara Chiara ha detto:

    Più che altro parla sulla musica; ma gli si può perdonare tutto. Infondo è il suo colore!

  21. Franco ha detto:

    Ciao gente..
    mah.. che dire..

    A pesaro c’ero.. e ricordo che nominava i componenti dell’orchestra, più che altro per evidenziare che erano nomi italiani..

    A me il fatto che parlasse.. anzi, urlasse, sulla musica, dava un gran fastidio..

  22. dctango dctango ha detto:

    Posso dire la mia ?

    La mia modestissima impressione è che giochi un po’ sulla ignoranza della gente nel senso che lui le cose le dice anche talvolta inesatte perchè in fondo sa quanti siano ignoranti.

    Però adesso che sono anni che leggo di tango qualcosina ina la so anch’io e mi documento, talvolta ho il sospetto che dica le cose in modo approssimativo.

    Comunque tanto di cappello a quell’età ricordarsi tutti quei particolari, nomi e cognomi, lui ch ene ha conosciuti tanti.

    Come ho avuto già modo di dire a “nonno Picherna” perdoniamo tutto !!!

  23. Franco ha detto:

    Scusa Nick,
    non credo sia corretto appellare come ignorante chi non conosce i componenti di un orchestra..
    Lo ritengo anzi un caso limite, ristretto agli appassionati..

    Se poi intendi ignorante nel senso (buono) di colui che ignora..

    Picherna, mi dà più l’idea di colui che li ha conosciuti più o meno tutti di persona e li racconta così, anche non collocandoli precisamente.. come in una chiacchiera tra amici.. e non penso che lo faccia con il fine di prendersi gioco che tanto la gente non sà..

    Ma nonostante la venerabile età, continuo a non perdonargli di parlare sui pezzi.. 🙂

  24. dctango dctango ha detto:

    No, intendo che la maggior parte dei Tangheri sono principianti e, tranne gli appassionati come pochi ce ne sono, la maggior parte non capisce na mazza ed in fondo per ballare non è importante conoscere i componenti di un’orchestra; semmai saper riconoscere gli strumenti può essere utile.

    Non è che si prenda gioco, ma sa che in fondo nessuno gli verrà mai a dire che ha sbagliato se dice qualcosa di non esatto quindi la racconta come gli viene in quel momento senza troppi problemi e qualche volta….siamo tutti umani, no ?!
    Credo che a Baires starebbe molto più attento.

    E comunque a pelle gli voglio bene, anche se queste cose le sento e quindi le dico. 😉

  25. dctango dctango ha detto:

    A proposito della “maggior parte principianti”: ebbene si: sono più quelli che iniziano di quelli che durano. Venerdì scorso sono andato in milonga e sono riuscito a fare tre tande come si deve con tre sole tangueras. Le altre erano tutte principianti. Siccome non guardo la ballerina prima di invitarla, me ne sono capitate tante e lo stesso è capitato alla mia amica che mi accompagnava che è stata invitata da tanti principianti. Guai se non ci fossero, ma ogni tanto vorresti farti anche una tanda come si deve….

  26. Alessandro Alessandro ha detto:

    Dctango dice… “…..Le altre erano tutte principianti. Siccome non guardo la ballerina prima di invitarla, me ne ….”

    Ahahahah (ROTFL!!!) questa me la segno…

    8))) Non le GUARDI prima di invitarle? non ci conosciamo (ancora) di persona ma dai tuoi commenti sembra tutt’altro… IHIHIHIH

  27. dctango dctango ha detto:

    Purtroppo lo scopri che sono principianti quando ci balli. Infatti, di solito guardo altre cose delle ballerine….ahahahah

  28. deborah deborah ha detto:

    🙂 Si è vero, Felix parla sui brani ma per me è una tenerissima e autentica cartolina da Buenos Aires. Se ogni tanto dice inesattezze credo sia più un problema di memoria data l’età.. O semplicemente anche a lui come a tutti i nonni piace aggiungere qualche ricamo ai racconti di gioventù….

  29. Niky ha detto:

    Beh, anzitutto bisogna vedere quanto spesso dice inesattezze. Per quanto mi riguarda solo una volta l’ho colto in fallo e questo potrebbe correlarsi con lapsus dovuti all’età.

    E’ un’icona incancellabile dallo scenario tanguero italiano, che ha dato e da’ molto profondendo forze ed impegno nelle sue memorabili serate.

    Gli dobbiamo molto. L’unica cosa credo che non bisogna fare è creare il mito. E’ un ottimo musicalizadòr, d’accordo, il nostro maestro, d’accordo ma è soprattutto un personaggio. 😀

  30. doribaby doribaby ha detto:

    Io trovo Felix un adorabile vecchietto..ma quando mi parla sulla musica..mannaggia!!!!
    Non so se dica cose esatte o meno..so che dice molto spesso le stesse cose (figlio di Italianiii!!!!),insomma come quegli anziani (i pochi rimasti) che ti parlano sempre della guerra del 15/18!!:-)
    Assomiglia molto, nel modo di gestire la serata, ai d.j.di liscio, anche loro parlano in continuazione e commentano mentre balli!!!!
    Baci

  31. dctango dctango ha detto:

    Insomma a noi ci piace, a tutti noi, coi suoi pregi ed i suoi difetti !!!
    Se solo potessi passare qualche giornata in sua compagnia ad ascoltare la storia dei personaggi del tango raccontata da lui…

  32. Alessandro Alessandro ha detto:

    XDc… Infatti io mi riferivo proprio al fatto che tu GUARDI… ma non “come ballano” 😉

    X il Felix non ho ancora avuto il piacere di essere ad una sua serata

    … parlare sulla musica pero’ secondo me rovina un po’ l’atmosfera….

    chiunque sia a farlo! che poi gli si perdoni per altri mille motivi… e’ un altro discorso…

  33. dctango dctango ha detto:

    Anche io non sopporto che parli sulla musica…

  34. Alberto Alberto ha detto:

    Una vota ho invitato una ragazza che avevo visto ballare con un tizio e mi sembrava brava… con me invece dopo il primo accenno di salida si è scusata dicendo che era principiante e che non capiva bene la mia guida…
    caspita ma con il tizio (bravo) andava come un treno …. ci sono rimasto male un sacco.
    Probabilmente con lui si sentiva sicura e si è lasciata andare, con me sentiva l’incertezza del principiante e cercando d’intuire il passo in cui la invitavo ogni tanto andava per conto suo…
    … tempo al tempo…

  35. dctango dctango ha detto:

    E’ un’alchimia.

  36. maniacus ha detto:

    Alberto ti capisco ci siamo passati tutti e, come dice Dc. è quella la magia del tango, saprai ballare quando agli altri sembrerà la tua tua ballerina sia divina (anche se poi è una principiante). Ricordo che durante una stage con Carlos Rivarola, una delle sue riflessioni riguardava proprio l’evoluzione nel tempo dei ballerini: all’inizio le difficoltà sono soprattutto per l’uomo che, col tempo, ne avrà sempre di meno; mentre per la donna all’inizio è più facile (seguire, lasciarsi portare ecc.) mentre per lei le difficoltà aumenteranno col tempo e con l’esperienza (intrepretazioni, adorni, personalità).

  37. doribaby doribaby ha detto:

    Come è vero, Maniacus!Ora che non voglio piu’ SOLO seguire…sento il peso delle difficoltà!!!
    Ciao
    Dori

  38. maniacus ha detto:

    ho una moglie che balla con me da 7 anni e lo fa sentire anche a me

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