Il punto T, scrigno del tangasmo femminile …

PUBBLICATO IL 26 febbraio 2008

Ho letto su Tangueros una mail di Piero e, siccome l’ho trovata interessante, la voglio condividere con tutti voi, anche a quelli che non sono iscritti alla storica Mailinglist.  ;-)

Piero riceve dal Prof. Pedro Pugliese, antropologo dell’Università di Buenos Aires, e invia dopo rapida traduzione.

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Fotografato il punto T, scrigno del tangasmo femminile.

Il punto T (T spot) esiste, anche se non tutte le tangueras ce l’hanno. La prova ecografia del dilemma che da decenni appassiona esperti e profani frequentatori delle milonghe, è arrivata da un’equipe argentina, dell’Università di Cordoba. Ne parlano quasi tutti i principali quotidiani di Buenos Aires.

Il punto T è situato sulla parte anteriore dello sterno, al centro del petto, a 6-8 millimetri di profondità nel sottocute e appare come un ispessimento del tessuto nervoso sensoriale: si tratta di barocettori per la percezione di sensazioni quali la pressione e lo sfregamento.

«Un ecografo ben posizionato – riporta il Clarín – è riuscito a catturare l´elusivo scrigno del tangasmo femminile. “Alcune donne lo hanno dalla nascita. Altre non lo hanno. Anche quando è presente, la sua grandezza è influenzata dagli ormoni in circolo dell’organismo” spiega Leopoldo Arduh, docente di tangologia medica all’Università di Cordoba. Lo studio che il tangologo di Cordoba e alcuni colleghi della Università di Buenos Aires pubblicano oggi sul Journal of Tango Medicine spacca il mondo femminile a metà. Ci sono ballerine cui la natura ha riservato il dono di un tangasmo milonguero. E altre cui questa via del piacere è stata preclusa».

«Le donne che ammettono di avere un tangasmo milonguero sono nate con il punto T – spiega Arduh – Il punto T esiste ed è quello che permette il tangasmo milonguero: quel piacere che la donna prova indipendentemente dalla posizione delle braccia nel ballo. Cioè quel piacere che dipende dal contatto diretto. Avere o meno il punto T è una condizione congenita. Non sappiamo, per ora, quante frequentatrici delle milonghe ce l’hanno. Rimane da capire se il famoso punto del piacere sia in qualche maniera “condizionabile”. Sappiamo che la diversa anatomia delle donne dipende anche dall’effetto degli ormoni sessuali e stiamo analizzando il ruolo del tangosterone (l’ormone prodotto ascoltando brani della decadas de oro), che sembra avere un ruolo determinante nell’aumentare il piacere milonguero femminile. Nelle tangueras ha l’effetto di far irrobustire il punto T».

(Fonti: Clarín, pag. 23. – La Nación, pag. 11. – Buenos Aires Herald, pag. 13. – La Prensa, pag. 17. )

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4 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Dopo il mitico punto G, ora ci toccherà sfatare pure il mito del punto T!
    Gli uomini non sempre sanno farci godere, nemmeno con un bel tango, e si inventano fantomatici punti che alcune hanno e altre no.
    Ma perchè sti uomini (guarda caso gli studi in tal senso son sempre maschili) non se li trovano su di loro questi punti, e, tanto per restare in tema di settimana enigmistica, poi magari li numerano, li uniscono e vedono che figura esce fuori! Magari è un gradevole passo di tango!!!
    😀

  2. doribaby doribaby ha detto:

    Prima o poi toveranno il “punto di non ritorno”!!
    😉

  3. lucy ha detto:

    T come te possino, me stai a strozzà
    T come tanto cioo sapevo com’era a
    balla’ co tene
    T come te ne voi annà?
    T come tutto qua?
    T come teribbile…
    T come tanto rumore per nulla
    T come te movi come un frullatore
    T come t’avevo ddetto io ch’era mejo
    se stavo a casa?!
    T come toccame n’antra vorta e….che
    t’ariva na pizza che pe torna’
    devi pija’ l’aereo

  4. Franco ha detto:

    ..e che.. sei un pò romana..?..ma solo poco poco..?

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