“Tanguero”

PUBBLICATO IL 4 luglio 2012

Tanguero, il filmAffetto, tradizione, dolore e una città di appartenenza che è Buenos Aires. Il film “Tanguero” insegue le tracce dell’essenza del tango. Il ballerino di tango è in primo piano, con il suo aspetto tipicamente argentino, i capelli corvini racchiusi nel codino e la sua malinconia nello sguardo. Ma il film attraverso questa icona del tango, va a scoprire l’essenza e le origini di quello che non è solo un ballo «ma un mondo intero di sensualità e mistero» spiega il regista Emanuele Persico. Omar, il protagonista maestro di tango che vive a Bergamo, torna a Buenos Aires per rivedere l’ultima volta il padre prima della morte, ma non arriva in tempo. Il dolore gli apre una strada dalla quale non tornerà più indietro. Si ferma a Buenos Aires, vive i ricordi dell’infanzia, e nella malinconia ritrova la gioia e l’autenticità dei sentimenti verso il padre, con il quale ballava il tango in casa. Una sera, trascinato dagli amici a uscire, rivede per caso in una milonga, la vicina di casa di una volta, Veronica. Con lei il mondo del passato diventa presente e ricomincia a vivere. Omar riprende a ballare a Buenos Aires, stavolta in coppia con la donna che rappresenta l’affetto più puro e vero della sua vita. Non è più il maestro di tango che insegna in maniera “tecnica” e fredda il suo mestiere. Ora Omar compie una sfida con sé stesso, si iscrive con Veronica ai campionati Mondiali e va alla ricerca del contatto più autentico con il tango, che ha ritrovato dentro di sé. Questo percorso gli offre anche l’occasione per riscoprire gli “anziani” milongueri del mondo di Buenos Aires, personaggi di esperienza di vita più che di ballo. I conflitti con la famiglia si appianano e tutto sembra confluire verso una ritrovata felicità. La storia di Omar che compie un’emigrazione al contrario, cioè torna a Buenos Aires dopo essere stato anni in Europa a cercar fortuna e insegnare il “suo” mestiere del tango (come fanno tanti maestri argentini), è più una “favola” che un racconto di vita vissuta. C’è il lieto fine, i sentimenti autentici, l’umanità. È un mondo non disturbato dai conflitti dei sentimenti contrastanti, che invece il tango spesso contiene. Ma al film non importa approfondire i contenuti del tango, quanto mostrarli. Attraverso una bella regia e un’altrettanto ben studiata fotografia, le icone e i simboli del tango argentino ci sono tutti: la statua di Carlos Gardel, il porto della Boca con Caminito, il monumento agli immigrati, alcune milonghe storiche e perfino la foto di Evita Peron. Anche con poca musica il viaggio nel tango è come un abbraccio. Un racconto a immagini al quale offrono un ritmo i “grandi vecchi”, con le loro interviste di passione, di maestria, di filosofia. Le storie semplici e umane di Alberto Alfredo Dassieu, Tito Roca, Hector Norberto Pelloso, Daniel “Flaco” Dani Garcia, Eduardo “Nenè” Masci, Julio Duplaa. (Inés Guidini)

 

TANGUERO (2011)

Attori principali: Omar Quiroga e Veronica Palacios

Sceneggiatura: Emanuele Persico e Silia Gilardi
(Scuola Holden Torino)

Regia: Emanuele Persico. Produzione: Pesca Production. Il film è girato a Bergamo e Buenos Aires

Le date delle proiezioni:

BERGAMO (ITALIA) – LA PRIMA MONDIALE DEL FILM:
Sabato 02 Aprile 2011 ore 20:30,
Auditorium di Piazza della Libertà.

Sempre ad aprile sarà proiettato anche a Roma in data da stabilire.

Per gli altri appuntamenti: www.tangueromovie.com/ita/

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