Il cuore di Roma a ritmo di TANGO

PUBBLICATO IL 10 luglio 2012

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Spettacolare, unica e indimenticabile. La noche dal titolo «Sotto le stelle del Campidoglio a passo di Tango» che si è svolta a Roma il 24 maggio, ha lasciato un segno. In una serata dall’aria tiepida e il sapore estivo, la forza delle emozioni e delle passioni, unita da tante realtà differenti, ha fatto sognare. La serata organizzata dall’Ambasciata della Repubblica Argentina a Roma insieme con il Comune di Roma Capitale, era voluta per celebrare l’anniversario de La Fiesta Nacional Argentina, con tanto di Inno Nazionale a mezzanotte in punto.
Durante la noche si sono esibiti i maestri delle scuole romane ed è andata in scena la milonga per il ballo sociale fino a mezzanotte. Con la musica dal vivo dell’orchestra Alfredo Marcucci (italiana) e quella Cachivache (argentina) migliaia di persone sono state accolte sul colle più antico di Roma, nella piazza disegnata nel ‘500 da Michelangelo Buonarroti, dove è posta la statua in bronzo (una copia dell’originale) dell’Imperatore Marco Aurelio. Un patrimonio storico e artistico che ha teso la mano al «Bene culturale immateriale del tango», inserito dall’Unesco nel 2009, tra i patrimoni dell’umanità.

Sono saliti sul colle degli imperatori romani centinaia di argentini che vivono a Roma, turisti e cittadini a passeggio, ma soprattutto (quasi) l’intera tribù dei ballerini romani: più di tremila persone si sono ritrovate nello spettacolo che ha unito antichità e modernità. Tutti hanno partecipato all’allegria della Fiesta del 25 de mayo, una delle più sentite e celebrate in Argentina. E il giorno dopo su internet si sono moltiplicati i messaggi di entusiasmo e approvazione dei tangueri, tanto che una pagina su Facebook dal titolo “ARGENTITALY, il tango nelle piazze romane» ha raggiunto in sole 3 ore, 750 iscritti.

Ad aprire la serata all’imbrunire sono stati la Vice Sindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso (ideatrice della serata), l’Ambasciatore della Repubblica Argentina a Roma, Torcuato di Tella (che con l’ufficio culturale ha organizzato la noche) e l’assessore al Comune di Roma Capitale, Dino Gasperini che già nel 2011 aveva offerto al tango la splendida Terrazza Caffarelli – adiacente alla piazza – per la premiazione del concorso letterario «Volango, parole, tango e nuvole» indetto dalla nostra rivista.

Il tango, soprattutto per la musica e il ballo, batte sempre più forte nel cuore degli italiani. «La melodia è ciò che del tango più mi ha catturato, quando ho cominciato a suonarlo» ha detto Gianni Iorio, direttore (dal 2010) dell’Orchestra Típica Alfredo Marcucci dopo la scomparsa del fondatore argentino. Iorio, pugliese di origine e proveniente da una formazione classica in conservatorio, è un esempio di fusione artistica tra Italia e Argentina. «Per me il tango è stato una scelta naturale» ha asserito. «Astor Piazzolla diceva che il contributo italiano al tango è dell’ottanta per cento. E io quando viaggio in Puglia e leggo i cartelli sulla strada statale 16: “mobilificio Troilo”, mi viene da sorridere…».

Il Campidoglio, a pochi passi dai Fori dove nel 44 a. C. fu ucciso Giulio Cesare in una congiura, è il primo dei sette colli di Roma, sede del potere politico fin dall’epoca dei re (VII sec. a.C.). La piazza ospita anche i Musei Capitolini che contengono sculture, pitture, reperti e documenti storici tra i più importanti della città, capitale d’Italia. Sulla piazza si affacciano anche gli uffici della giunta e del sindaco di Roma.

La Fiesta Nacional Argentina del 25 de Mayo celebra la cosiddetta «rivoluzione di maggio» del 1810, quando si è costituito il primo governo argentino indipendente dalla Spagna. Un rovesciamento avvenuto in conseguenza dell’avanzata europea di Napoleone e del crollo dei Borbone. In realtà l’indipendenza argentina vera e propria fu dichiarata il 9 luglio 1816.

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