Da Livorno a Buenos Aires, due mondi in un solo universo: il sentimento per gli altri

PUBBLICATO IL 4 luglio 2013

Di Manuela Pelati

Non c’è tango senza cuore. E non c’è una milonga senza una buona dose d’amore. Non funzionerebbe. Non si balla il tango inventandosi un locale e chiamando la gente per la buona musica e il divertimento. No, non è così. La milonga richiede sentimenti, desideri, sogni. A volte illusioni. Perché è la ricerca di un benessere. E quando la milonga va oltre la coppia, come a Livorno, sulla Terrazza Mascagni il 6 luglio 2013, dove l’intero incasso è devoluto ai bambini poveri de La Boca di Buenos Aires, il tango fa molto di più. Unisce due mondi, quello italiano e quello argentino, in un solo universo: il sentimento per gli altri.

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A LIVORNO
– La milonga solidaria di Livorno, giunta alla 9° edizione, l’anno scorso ha visto la partecipazione di più di 1.000 persone provenienti da tutta Italia.  Promossa e organizzata dall’associazione Ixnous in collaborazione con il Comune di Livorno, Faitango e le decine di associazioni di tango che hanno aderito, la milonga è dedicata a chi il tango in Argentina non lo balla spensierato: i bambini orfani o provenienti da famiglie disagiate del barrio de La Boca di Buenos Aires, assistiti dall’associazione Torcuato Tasso con il supporto del CICOPS (Centro de Investigacion y Comunicacion Popular en Salud). L’associazione, diretta da Maluca Cirianni, racchiude un gruppo di grandi e piccini che nel cuore ha una grande passione e nella testa la convinzione che la vita può sempre migliorare. La stessa idea che anima la milonga solidaria di Livorno: «En los ojos de los niños la vida se reinventa», negli occhi dei bambini la vita si rinventa, è lo slogan della noche de tango del 6 luglio.
A BUENOS AIRES – «L’edificio che ospita la Casa Torcuato Tasso esiste dal 1860, è il posto dove i primi emigranti si rifugiavano per ricevere assistenza sociale, pasti caldi e assistenza sanitaria» racconta Suzana Laino, volontaria nell’associazione da più di 10 anni. «Qui siamo vicino al porto de La Boca, dove arrivavano famiglie in cerca di speranza e lavoro da tutto il mondo». Per anni l’edificio è stato la sede dell’Asociacion Italiana de Socorros Mutuos Torcuato Tasso, fondata nel ‘900 da immigrati italiani. Nel 2002, dopo la grande crisi economica argentina, il governo di Buenos Aires decise di investire soldi ed energie per l’assistenza sociale e nacque l’attuale associazione. «Qui siamo quasi tutti di origine italiana e quasi tutte donne: la direttrice Maluca Cirianni, la coordinatrice è Mirta Braida, altre coordinatrici per i bambini e le famiglie sono Karina Abalo Miller, Dolores Ugarteche…e poi le insegnanti di danza Natalia Franchi, Blanca Rizzo… ma nelle lezioni di cinema e video ci sono Hernàn Pérez Menéndes e Juan Samyn».

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170 TRA BAMBINI E ADOLESCENTI – Disegno, grafica, fotografia, cinema, danza (non solo tango) e musica. Dal lunedì alla domenica, i bambini e gli adolescenti assistiti sono 170. «L’assistenza per i più piccoli è soprattutto nei compiti di scuola e nel tempo libero con i giochi e le attività creative» racconta Mirta Braida. I bambini che arrivano sono i più poveri e gli orfani del barrio de La Boca. «Sono quelli più a rischio di abbandono, di droga e di degrado. Spesso hanno i genitori disoccupati o in carcere. Sono coloro che più hanno bisogno di assistenza psicologica e per questo siamo quasi tutte laureate in psicologia e pedagogia». Il lunedì e il giovedì ci sono lezioni di tango alle quali partecipano ragazzi dai 16 ai 26 anni. «E poi c’è l’assistenza alle donne – racconta Mirta -. Le aiutiamo soprattutto con il lavoro e a far rispettare i propri diritti. Ma un tema importante è anche quello della violenza in casa».

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LA STORIA DI ANA – «I bambini cominciano a venire a 5 – 6 anni ma poi continuano anche crescendo perché si affezionano e gli piace» dice Mirta. Come nel caso di Ana che oggi ha 19 anni e frequenta la Casa Torcuato Tasso da quando era piccolissima. «Vengo qui ad aiutare le insegnanti con i bambini, ora faccio l’assistente, ho imparato piano piano». Ana è entusiasta di raccontare la sua vita. «Le attività che faccio qui mi piacciono tutte: arte, tango, musica, disegno…. Il tango l’ho iniziato da poco ma balliamo già in una compagnia, siamo una decina dai 16 ai 20 anni e già ci siamo esibiti al Teatro Cervantes». Ana è paraguaya, come la maggior parte della gente che vive oggi a La Boca. «Ora non ho più tanto tempo come prima per stare qui, perché mi sono iscritta all’università e studio contabilità. Ma poi quando troverò lavoro vorrei fare l’assistente sociale». Ana vive a sei quadras dalla Casa Torcuato Tasso. «Qui mi sento a casa, c’è affetto e non c’è discriminazione. È come andare “dalla nonna” un posto dove trovi sempre accoglienza». Dietro di lei Mirta e Suzana sorridono. E aggiungono: «Siamo come una famiglia per questi bambini».

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La Milonga Solidaria di Livorno
Nona edizione – 6 luglio 2013
Terrazza Mascagni – Viale Italia, 57127, Livorno

Ore 19 lezione gratuita per muovere i primi passi

Ore 20 e fino alle 2 di notte MILONGA
Per info dove alloggiare, come arrivare, orari della serata:
http://milongasolidaria.weebly.com/programma-della-serata.html

Per altre info:www.inxnous.org; www.faitango.it

 

Per informazioni su
La Casa Torcuato Tasso di Buenos Aires:
www.casatorcuatotasso.org.ar

Directora Maluca Cirriani
mail: casatasso.gmail.com

Olavarrìa 740, La Boca, Buenos Aires – Argentina

Tel: 005411 4902 9107 / 4303 0477

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