Film: Tango Libre

PUBBLICATO IL 21 febbraio 2014

“Il tango è dentro. E’ dolore, furia, cuore e delicatezza. Dovete ascoltare il cuore e svuotare la Tango Libremente. Perché il tango è “altro”: è vita, terra e sangue. Ma soprattutto, il tango – ragazzi – è libertà”. Queste sono le parole di Chicho Frumboli durante la lezione ai carcerati nel salone della prigione. Nel film “Tango libre” Chicho, nel suo aspetto più truce e selvaggio, è uno dei condannati che insegna tango a decine di compagni di cella. Con gli scarponi ai piedi, i passi pesanti e le braccia piene di tatuaggi, alcune scene di ballo sembrano una lotta tra uomini per la supremazia.

IL FILM – Ambientato in Belgio, il film ha come protagonista Alice che ama il tango e prende lezioni in un posto dove un giorno arriva un uomo che rimane affascinato da lei, ma che a breve si scoprirà essere una delle guardie giurate nel carcere dove sono rinchiusi i due mariti di Alice. Sì, Alice ha due uomini nella sua vita: uno lo ha sposato regolarmente, l’altro – si scoprirà più tardi – è il vero padre di suo figlio Antonio. I due mariti erano già grandi amici prima di conoscere Alice e complici di malavita. E la situazione “limite” narrata nel film è che i due galeotti rimangono uniti, dividendo la stessa cella in carcere. Un menage a trois che piace ai registi oltralpe (il film è di Frédéric Fontayne) che nel film rappresenta il sentimento di famiglia che da forza a tutti: ai due reclusi per sopportare il carcere e a lei per sopportare la solitudine con il figlio da crescere. In realtà il perno che regge tutto è la grande vitalità di Alice, che va a trovare i due mariti in carcere dividendo tra lei e il figlio, il tempo nel parlatorio. Con baci, sorrisi e profondo affetto.

IL TANGO E LA LIBERTA’ – La voglia di vivere di Alice è legata alla sua sensualità, alla capacità empatica, alla passione e al desiderio di libertà. Nel film questi elementi sono metaforicamente rappresentati dal tango. Ballato da lei, dalla guardia giurata e dai due mariti in carcere. E’ proprio uno dei due uomini a chiedere all'”argentino” Chicho Frumboli, anche lui rinchiuso tra le sbarre, di insegnargli a ballare. Il tango diventa così una forza dirompente che scioglie i nodi contro le avversità della vita. E il finale, che qui non raccontiamo, sarà folle come tutto il film, che più che una storia con fatti attinenti alla realtà, è una favola dolce-amara in un film ben girato,  ben recitato e che nonostante le situazioni border-line, non è mai volgare.  Al Festival del Cinema di Venezia ha ricevuto il premio della Giuria Speciale Orizzonti.

 

Tango libre
di Frédéric Fontayne
con Mariano Chico Frumboli nel ruolo di carcerato e insegnante di tango
a Roma è nelle seguenti sale: Fiamma, Greenwich, Mignon

HA SCRITTO PER NOI #
Inés Guidini

Sono nata a Buenos Aires e vivo a Roma. Sono giornalista di professione e scrittrice per passione. Il mio motto è "insegui le emozioni e metti il coraggio nelle cose che fai". Ines è il nome di mia nonna che non ha potuto mai ballare il tango. Lo ballo sempre anche per lei

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