Tango in Castello sulle rive del Garda

PUBBLICATO IL 13 settembre 2014

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di Franco Garnero

Mentre, intorno alle 21,30, i ballerini salivano alla Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda, i fulmini illuminavano i merli della millenaria fortezza, strappando per un attimo all’oscurità anche le silhouette di chi si affrettava per non farsi cogliere dall’imminente acquazzone. Dentro la tensostruttura adibita a milonga, però, l’atmosfera non era meno elettrizzante per l’attesa della bella serata che sarebbe seguita.

Per la quarta edizione del “Tango in castello”, giustamente considerata, in un raggio di decine e decine di chilometri, la milonga più attesa dell’anno, si sono radunati oltre 300 ballerini e ballerine, che hanno sfidato il maltempo. La pioggia però, va detto, ha rispettato la dedizione di organizzatori e partecipanti scatenandosi quando ormai erano quasi tutti arrivati e ritirandosi per lasciare una bella stellata – su cui si stagliavano i contorni illuminati della Torre Civica e della cupola del Duomo – poco prima che i più riprendessero la via del ritorno. La maggior parte dei presenti proveniva da Brescia, ma anche da Verona, Mantova, Bologna, Milano, Vicenza, Trento, Bolzano e Modena. Quando invece il “Tango in Castello” si tiene di sabato, si arriva anche a superare le 400 presenze, e non sono pochi quelli che arrivano anche dal Piemonte e dalla Romagna.
Il “Tango in Castello” è la migliore dimostrazione che, quando il tango funziona, non vi è bisogno di altro: esibizioni, attività socializzanti, idee, chiacchiere. L’energia, palpabile, che si è sprigionata domenica 31 alla Rocca ha appagato completamente tutti i presenti. E, inutile dirlo, mirada y cabeceo hanno dominato la scena.
Molto alto il livello dei ballerini, parecchi di età media decisamente più bassa del solito, abiti spesso strepitosi e scarpe meravigliose quelli delle ballerine. Ma anche i maschi hanno fatto la loro parte per rendere magica la serata. La musica, di Punto y Branca, è stata assolutamente fantastica. Il musicalizador argentino è uno dei pochi, tra quelli che lavorano in Italia, ad avere un carisma personale tale da creare profezie che si auto avverano: tutti si aspettano il meglio e arrivano caricatissimi e lui si impegna al massimo per non deluderli.

A organizzare l’evento hanno provveduto Adriana Pedrotti e Norma Menotti, vicepresidenti di FuoriDiTango, un’associazione di Brescia attiva da sette anni presieduta da Lucio Cangianiello. Un esempio da imitare: un gruppo di amici non legato ad alcuna scuola che si preoccupa solo, a dispetto delle (inspiegabili e immotivate) tensioni spesso presenti in questo ambiente, di proporre serate dal sapore particolare in location inconsuete, oltre alla normale attività di milonga invernale ed estiva. E sono riusciti, caso raro, anche a dare vita a rapporti di collaborazione con altre associazioni al fine di non sovrapporre le date.
“Siamo ormai alla quarta edizione – ricorda Adriana – e ci siamo sempre proposti a fine agosto anche se, a onore del vero, c’è anche un’altra edizione di “tango in Castello” inserita nel programma del Festival degli artisti di strada che si tiene a luglio”. “Vogliamo inoltre ringraziare – aggiunge – dal più profondo del nostro cuore la Fondazione Ugo da Como per il suo decisivo aiuto”.
“Determinante per questo successo è la bellezza del posto – riconosce Norma – perché tutto quello che si organizza alla Rocca richiama moltissima gente, ma siamo anche conosciuti per l’impegno e la serietà che mettiamo in tutto quello che facciamo, per cui la gente ci segue anche molto per questa ragione e chi si è trovato bene l’anno dopo ritorna”.

FuoriDiTango organizza la milonga storica invernale a Desenzano sul Garda, all’Agrigelateria, dove propone, a Corte Femilazzo, la “Milonga in corte”. Quella estiva è invece a Brescia, fuori città: la “Milonga in officina”. D’inverno si ritrovano ogni due sabati, d’estate tutti i martedì. Il numero dei presenti è significativo – una media di 140 persone – considerato che non ci sono grandi città vicine. Adriana e Norma non sono però intenzionate a rendere più frequente il loro impegno perché, spiegano, “per noi è soprattutto una passione che nasce dal nostro amore per il tango e abbiamo entrambe un bel lavoro che non vorremmo lasciare e, siccome per organizzare bene questi eventi ci vuole molta energia, preferiamo non disperdere le forze”. Adriana è una progettista di giardini mentre Norma ha un negozio di articoli da tango a Brescia. Hanno deciso di non avere un musicalizador residente. “Preferiamo farli girare – assicura Adriana – perché le serate così sono più dinamiche, in ogni caso i nomi ricorrenti nelle nostre serate sono quelli di Punto y Branca, Carlo Carcano, Roberto Rampini e Sandro 051”.
La loro prima milonga è nata cinque anni fa. Siccome hanno il compleanno lo stesso mese, hanno deciso di festeggiare insieme con una serata di tango che hanno chiamato “Milonga delle streghe”, a cui sono seguiti parecchi altri eventi, come quello che propongono a giugno al Castello di Belgioioso o, a marzo, nel casino di Venezia, nel Palazzo Ca’ Vendramin. Per il futuro hanno molti programmi, oltre agli eventi spot una volta anno alla Rocca, da quello a Vallio Terme, vicino a Brescia, la “Milonga della fuente”, a “Tango y flores”, all’interno di una manifestazione dedicata agli allestimenti di giardini che si tiene a Padenghe.

HA SCRITTO PER NOI #
Franco Garnero

Torinese, amante dei viaggi, dello sport, della vita all'aria aperta e delle buone letture, inciampa nel mondo del tango nel febbraio del 2010. Grazie a una dedizione ossessiva e monomaniacale è da tempo, per unanime giudizio, il miglior ballerino del suo pianerottolo e l'indiscusso punto di riferimento tanguero di tutto il (piccolo) condominio dove abita.

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