El Obelisco y el Tango

PUBBLICATO IL 21 luglio 2007

Parliamo di uno dei monumenti simbolo della città di Buenos Aires: il suo enorme Obelisco. Si trova in Plaza de la República , all’incrocio fra Avenida Corrientes e Avenida 9 de Julio.

L’obelisco di Buenos Aires

E’ alto poco più di 67 metri (ci son voluti  2 soli mesi per costruirlo) ed è stato inaugurato nel 1936 in occasione del quadricentenario della fondazione della città di Buenos Aires. Sui quattro lati presenta delle incisioni che ricordano i momenti storici fondamentali per la città:

– la prima fondazione, nel 1536 con ricordo a Don Pedro de Mendoza;
– la seconda e definitiva fondazione nel 1580 con ricordo a Juan de Garay;
– la prima volta che si issò la bandiera nazionale nella città , nel 1812. L’episodio avvenne nella chiesa di San Nicolás di Bari (ma non è Babbo Natale?), che s’ergeva esattamente dove oggi c’è l’Obelisco;
– la costituzione di Buenos Aires come capitale federale argentina, nel 1880, con ricordo per i presidenti Nicolas Avellaneda e Julio A . Roca.

Mi piace molto il fatto che le date riportate sull’obelisco siano tutte scritte coi numeri romani!

Inizialmente fu molto contrastato e rischiò di essere abattuto nel 1939 per problemi economici legati ai costi di manutenzione, e per ragioni estetiche e di sicurezza pubblica.

Oggi c’è chi dice che Buenos Aires è la capitale dei Gay perchè ha questo enorme simbolo fallico a rappresentarla … io sono convinta che i motivi siano altri 😉

Essendo un’opera del 1936, c’è da aspettarsi che sia nominata in alcuni tanghi … ed effettivamente è così: come simbolo della città, paragonato a un pugnale, come ricordo della gioventù… Per citarne alcuni dirò che lo troviamo in Tristezas de la calle corrientes (tango che balliamo sicuramente in ogni milonga cantato da R. Beron!), Bien nosotros, Corriente bajo zero, Soy un tango asì, e anche nel più moderno Los muchachos de Paris di Caceres (il papà di Tango Negro).  

Joel Vigo - El Obelisco y el Tango

Ovviamente lo troviamo anche nell’arte. Vi riporto una delle vignette di Joel Vigo  (simpaticissimo Cardiologo e vignettista argentino), che rappresenta le tre icone di Buenos Aires: l’Obelisco, il Bandoneon (per il Tango), e il Futbol!

Per concludere vi riporto un verso del tango Un sábado más di Chico Novarro che ci dà una simpatica immagine dell’Obelisco:

Cuando el obelisco le tira un mordisco
a una nube flaca que intenta pasar….

Mi fa immaginare un Obelisco sonnacchioso che talvolta non disdegna di giocare con le nubi che gli passano sopra, dando loro dei morsetti dispettosi!

Un caro saluto e buon weekend tanguero

Chiara 

 

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