Tradizioni italiane

PUBBLICATO IL 5 agosto 2007

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Difficile scrivere qualcosa dopo il bellissimo post di Chiara, che mi ha emozionato nel profondo. Forse perchè mi ha ricordato i motivi per cui ballo io: per stare insieme agli altri, per divertirmi,  per riscoprire ogni volta delle emozioni.

Allora ho deciso di rimanere nell’ambito delle emozioni, e di farvi leggere le parole di una canzone italiana, di una pizzica tradizionale, per la precisione.

Non vi metto le parole originali in pugliese stretto, ma solo la traduzione italiana. Il titolo del brano è Ijentu (Vento).

Reggiti cuore che forte è il vento più guardo dietro e più me ne pento guardo questi piedi ora son carcerati dagli occhi tuoi belli non son più guardati 

Sulla tua pelle non più poggiarono i canti e i suoni non più ricordarono stando lontano mi sento morire senza di te mi sento impazzire 

Il desiderio è forte come il vento è sete senza pace è il mio tormento son come barca persa in mezzo al mare tu sei il porto se mi vuoi amare 

Cosa più bella, uomo mai non raccolse l’azzurro si specchia in mezzo a queste rose alla bocca non c’è nettare più dolce se la buona sorte vuole farmi luce 

Come a primavera si rinverdì il ramo le gemme ti coglierei per dirti quanto t’amoforte è il vento che scardina questa portasaltiamo e balliamo che la pizzica è risorta 

Gente scalzatevi, cominciate a ballarequesto mondo affannato non voglio più penzarela terra è rotonda di fiori circondatala vita è un rito, va solo festeggiata

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