Il tango: sentimento e filosofia di vita

PUBBLICATO IL 31 agosto 2007

E’ il titolo di uno degli ultimi libri che ho letto. L’ho comprato per il solito motivo (se c’è scritto Tango in copertina lo devo leggere) e perchè mi serviva un altro libro per avere la spedizione gratis. Lo so, come motivazione è loffia, ma sono sincera!

sentimento e filosofia di vita - Xenia editore

L’autrice è una psicologa e psicoterapeuta di Milano (pare che ultimamente abbia una calamita per il genere…vedi articolo
La vita non è un tango) e si interessa dei temi sulla comunicazone nei rapporti di coppia ed è stata diverso tempo in Argentina.

Il libro inizia con un capitolo sulle origini e sulla storia del tango: dove è nato, la guardia vieja, gli strumenti, il ruolo di Parigi, la guardia nueva, fino al presente. Mi è sembrato un buon copia/incolla di altre cose che ho già letto, utile come “Bignami” per chi non ha fatto altre letture del genere (un pò di ripasso, poi non fa mai male).

Il secondo capitolo tratta del tango-canzone: gli autori, i poeti, i cantanti, i temi e i tanghi. Ci sono anche i testi tradotti di alcuni tanghi divisi per tematiche: i luoghi, i sentimenti, gli amori, l’alcool, le donne, il lamento, la solitudine, ecc… Interessante per chi ama sapere di che parla il tango che sta ballando, ma non conosce l’idioma.

Poi si passa al Tango-danza, cioè al ruolo della donna nel ballo, i luoghi della milonga, i ballerini e il loro rapporto con la musica, l’arte del comunicare.

Per concluedere il libro sono riportate alcune interviste fatte a personaggi più o meno illustri del mondo del tango: ai ballerini e coreografi Alejandro Aquino,  Osvaldo Rodan, Luis Grondona e Martha Anton.

In definitiva un libro carino: un centinaio di paginette che mi hanno fatto compagnia in una torrida domenica di questo pazzo agosto.

fra tutti riporto un pezzo dove l’autrice descrive una cosa che penso ma che non so dire con così tante parole.
Io dico sempre “bisogna studiare!“; l’autrice dice: “L’incontro dura circa tre minuti e in questo tempo concentrato avviene la magia: ma non si tratta certo di una magia improvvisata, spontanea, perchè non si può ballare il tango se non lo si impara. L’improvvisazione, intesa come il fenomeno creativo di movimenti che sottolineano la perfetta armonia con la musica e con il/la partner, avviene successivamente, quando si è già in possesso della tecnica e dello stile“.
In buona sostanza anche lei dice “bisogna studiare!

Elisabetta Muraca – Il Tango: sentimento e filosofia di vita – Ed Xenia

Un caro saluto
Chiara

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