Orquesta Tipica Fervor de Buenos Aires (I Parte)

PUBBLICATO IL 4 settembre 2007

Come si sa la milonga e’ luogo d’incontro o di disincontro: l’incontro di solito avviene con le persone, non con le cose, ma per me che adoro la musica, da sempre, l’incontro puo’ avvenire anche con un nuovo pezzo che non conoscevo. Cosi’ e’ accaduto quella sera alla festa “Tango Bridge II edizione“, organizzata dall’associazione Vogliaditango di Parma. Devo dire grazie a Pier Aldo Vignazia, che quella sera musicalizzava, se ho avuto l’occasione di imbattermi in questa tipica orchestra: ad un certo punto della serata si sentono i violini strazianti e Pier Aldo che annuncia la “Tipica Fervor de Buenos Aires“, il brano si chiama Loca (in versione strumentale), tango del 1922, musica di Manuel Jovés, parole di Antonio Viergol, e come dice il titolo stesso….mi fa subito impazzire.

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Pochi mesi dopo lo riascolto al Jazzonlive di Brescia, sempre lui in consolle, sempre Tipica Fervor come tanda. Non resisto alla tentazione, quel CD deve essere mio, e ordino Quien Sos da Zival’s. Una scelta di cui non mi pento dal momento che il CD e’ tutto bello.

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Il sito dell’Orquesta Tipica Fervorclicca qui

 

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14 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Devo dire che questa Fervor Tipica incontra parecchi consensi.
    Anche ieri sera in milonga il Dj ha messo una tanda fatta di loro pezzi.
    Se devo dire la mia non mi piacciono. Hai ragione a parlare di violini strazianti.
    Io li trovo stonatissimi!
    Ammetto la mia ignoranza: forse le dissonanze sono una citazione, forse sono un modo sublime di arrangiare i pezzi, ma a me non piacciono.
    In compenso riesco ad apprezzare di più i loro i brani cantati (ad es ieri sera il musicalizador ha selezionato Nostalgia) perchè il cantante ruba la scena allo strazio dei violini.
    Comunque la serata è lunga e c’è spazio per tutto, anche per qualche innovazione.
    Un saluto
    Chiara

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Scusate ma mi è mancata una s!
    Ovviamente parlavo del tango Nostalgias.
    Aggiungo che trovo peggiore Moneda de cobre, forse perchè è un tango che adoro e sentirlo strascicato a quel modo mi ha dato i brividi!
    Un saluto
    Chiara

  3. dctango dctango ha detto:

    Certo Chiara, “de gustibus non disputandum est”, :o)
    A me quello strazio per esempio piace….:o)
    Piuttosto beata te che ieri hai ballato !!! (Invidia nera)

  4. arnolux ha detto:

    Grazie mille per il vostro blog. E veramente interessante e bene scritto. Non parlo bastante di tango sul mio blog pero ho aggiungiato FAIBlog nella la mia Blog List.

    PS : scuso per l’italiano … lo capisco ma non lo scrivo bene

  5. dctango dctango ha detto:

    Grazie a te. Ogni nuovo lettore è una nuova gratificazione per noi.

  6. pier aldo ha detto:

    Ciao a tutti! Finalmente trovo un momento libero per partecipare al blog (appropposito 🙂 complimenti ai cuochi, e soprattutto ALLE CUOCHE!!!). Intervengo sul tema della “Típica Fervor de Buenos Aires”: è una buona orchestra, stònano, non stònano?…
    Prima di tutto, piace a molti e soprattutto suona “tango”. Il che, di questi tempi, non è poco 😉 Dal punto di vista tecnico, ho raccolto pareri discordi da parte di musicisti professionisti (no di gente qualunque). Per alcuni, quella maniera “straziante” di suonare è un effetto voluto. Per altri è una maniera “boluda” di suonare in modo straziante 😉 A questo proposito ricordo un incontro che ho avuto recentemente a Buenos Aires con un giovane e bravissimo pianista (accompagna il grande Ernesto Baffa…), con il quale ho passato una sera chiacchierando in “Pippo” di Montevideo y Corrientes. Fra un bicchiere di Norton e un pezzo di bife abbiamo preso in esame l’universo mondo. Quando siamo venuti a parlare di musica e delle orchestre di oggi, lui mi ha spiegato che una sala di registrazione per registrare un brano costa molto, e oggi tanti soldi in Argentina per le nuove orchestre non ce ne sono. Per cui, spesso, si fa “buona la prima” . O la seconda, al massimo. Anche un tempo era così, ma allora i musicisti avevano tutti i controattributi, suonavano dalla mattina alla sera, e la prima gli veniva bene naturalmente. Oggi è un lavoro molto più complicato, di prove, riprove, mixaggi ecc. Tutti molto costosi. Per cui, se i musicisti non sono proprio bravissimi, le registrazioni escono un po’ approssimative… Ma non solo quelle della “Fervor”: io possiedo un cd de Los Reyes del Tango (credo sia l’ultimo), registrato dal vivo in tournée, e i violini non hanno molto da..invidiare a quelli dei ragazzi della Fervor…
    Però, nonostante tutto, e forse proprio grazie all’approssimazione, il cd “Quien sos” ha brani che riescono ad essere molto suggestivi. O che almeno molti sentono così…

  7. pier aldo ha detto:

    Brevemente concludo: la Fervor, più che a Di Sarli, si rifà allo stile di Florindo Sassone, soprattutto degli ultimi anni (che io talvolta “passo” nelle milonghe). Consiglio a chi vuole fare un paragone di ascoltarsi nel sito di Tangostore qualche brano di Florindo Sassone “y su gran orquesta”. La classe è completamente diversa, ma che ci volete fare, anche il “nuovo” richiede i suoi sacrifici umani… 🙂
    Abrazos

    • Giulio ha detto:

      … consigliato da Pier Aldo (si può prendere per buona qualsiasi cosa); personalmente “La fervor” piace, piace molto … pur rispettando le altrui opinioni dico: “sono bravi, i loro brani (arrangiati o meno) sono carichi di energia (il riferimento a Florindo Sassone sta a pennello) ed è uno spasso ballare con la loro musica, personalmente quando ballo una musica la interpreto ma non mi deve far pensare altrimenti il divertimento, la passione, il coinvolgimento ecc. ecc. “vanno a farsi benedire”; un riferimento: “le Tìpiche sono Orqueste a matrice Jazz”… quindi c’è una larga spiegazione sul loro musicare; torno a ribadire che a me piacciono e mi diverte ballare con la loro musica; mi piace questo “blog” buon fine settimana, ciao Pier Aldo un abbraccio.

  8. Chiara Chiara ha detto:

    Muchas gracias por todos.
    Chiara

  9. pabe ha detto:

    Ho grande desiderio di imparare a suonare il bandoneon, non ho esperienza ma mi sono innammorata del tango per la sua musica, mi piace Gardel e adoro Astor Piazzolla. Ho scoperto il tango negli anni 80 grazie ad un bravissimo regista F.Solanas. ho preso lezioni di ballo in passato, ora spero trovare a roma un corso per imparare a suonarlo. Grazie a tutti per le info utili ciao

  10. dctango dctango ha detto:

    Benvenuta fra noi, Pabe 😉

  11. Chiara Chiara ha detto:

    Pabe prova a sentire con il conservatorio di Pesaro…qualcosa in passato si è mosso.
    Qui a Rimini c’è un bandoneonista che fa lezione.
    Ma non so di dove sei.
    Ciao

  12. massimo ha detto:

    Trova consensi, ma le interruzioni della melodia sembrano
    quei giochini dove devi completare la parola aggiungendo tu le lettere mancanti. Un tango del sottinteso che denuncia pigrizia
    creativa. Violini che suonano quasi esclusivamente al tallone, praticamente l’opposto dell’orchestra di Di Sarli, regno del “cantabile”

  13. dctango dctango ha detto:

    Grazie Massimo: sei musicista, vero ?

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