Dante Alighieri a Buenos Aires

PUBBLICATO IL 2 ottobre 2007

Nel testo del tango Vos también tenés tu historia di Francisco Canaro e Juan Andrés Caruso, composto nel 1930, troviamo scritto:
Creés estar con tu “confor” a más altura y mejor que el edificio Barolo” cioè “Credi di essere migliore e più in alto dell’edificio Barolo“, riferendosi a qualcuno che si crede chissà chè (QUI potete ascoltare il tango cantato da Ada Falcon, mentre leggete)
Per capire cosa intendessero gli autori, bisogna sapere che nel 1923 avevano inaugurato, in Buenos Aires, il Palacio Barolo, a quel tempo l’edificio più alto dell’America del Sud.

Questo edificio ha varie caratteristiche curiose.
In primis ha un fratello gemello a Montevideo, sull’altra sponda del Rio de la Plata, altrettanto alto (forse un pò di più) che si chiama Palacio Salvo, progettato dallo stesso architetto.
Proprio l’architetto è un italiano, Mario Palanti, chiamato dal proprietario, l’imprenditore italiano Luigi Barolo appunto, a creare l’edificio più alto della città. Sulla sommità del palazzo c’è un potente faro che, acceso, si vede fino in Uruguay.

Ma la curiosità maggiore è che l’architetto era un grande estimatore di Dante Alighieri e così ha progettato il palazzo facendo chiari riferimenti alla Divina Commedia. La divisione generale dell’edificio è in tre parti (inferno, purgatorio e paradiso); nove sono gli archi dell’ingresso come nove sono le gerarchie infernali (ognuno numerato e descritto con frasi in latino prese dall’Antico Testamento, da Ovidio, Orazio, Virgilio, ecc..); cento i metri del palazzo come 100 sono i canti; 11 gli appartamenti sul fondo e 22 quelli sul fronte, come il numero di strofe della maggior parte dei canti; 14 piani sotto, 7 sopra, più il faro, per un totale di 22, ottenuti con i numeri dei movimenti elementari della fisica aristotelica; la pianta e le sezioni sono  in rapporto aureo come le misure del Tempio di Salomone; il faro rappresenta i nove cori angelici ed è in corrispondenza dell’asse della Croce del Sud (costellazione di emisfero Sud); per farla breve vi riporto che ci sono anche molte iscrizioni su cupole e porte, tratte dal capolavoro dantesco.

Insomma ancora un po’ di Italia a Buenos Aires!

Garibaldi a Montevideo, Dante a Buenos Aires, insomma, che dici Lucy, c’è materiale per organizzare una bella gita? Pare che il foyer sia di libero accesso perchè funge da galleria commerciale. Poi per chi ha la faccia tosta, può dribblare i portieri e prendere uno degli 11 ascensori per recarsi ai piani alti e gironzolare ammirando i dettagli che impreziosiscono il palazzo…. ma non dite che l’ho suggerito io!
🙂
🙂
🙂

Un caro saluto
Chiara

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4 commenti

  1. lucy ha detto:

    a chiara:
    “Or se’ tu quella Chiara e quella fonte
    che spandi di parlar sì largo fiume?”
    rispuos’io lei con vergognosa fronte.
    “O de le altre tanguere onore e lume
    vagliami ‘l lungo studio e ‘l grande amore
    che m’ha fatto cercar lo tuo volume.
    …”

  2. Chiara Chiara ha detto:

    A Lucy:
    “Tu se’ la mia maestra e ’l mio autore,
    tu se’ sola colei da cu’ io tolsi
    lo bello stilo che m’ha fatto onore…”
    😉

  3. Deborah ha detto:

    “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una milonga oscura ché la diritta via era smarrita”.
    Lucy e Chiara voi siete troppo avanti!

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Non tanto avanti…solo di qualche verso
    🙂

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