Il tango con la coda

PUBBLICATO IL 12 ottobre 2007

Credo che nel 1986 ci fossimo già tutti e che bene o male tutti abbiamo assistito al passaggio della Cometa di Halley nei nostri cieli. E’ una delle comete più famose e fra le più antiche di cui abbiamo notizia e immagini. Già nel 1305 Giotto rappresentava la cometa, passata nel cielo terrestre qualche anno prima, nel suo affresco nella cappella Arena ( e non è nemmeno stato il primo!).

Nel 1986, quando l’ho vista io, le condizioni non erano delle migliori, soprattutto per la grande luminosità delle città. Però l’osservazione tecnica con sonde e quant’altro non ha avuto precedenti.
Fatte queste premesse possiamo dire che l’osservazione migliore si ebbe nel penultimo passaggio, cioè nel 1910. La cometa passò abbastanza vicina alla Terra, cosicchè la Terra stessa attraversò la sua coda. Non c’era ancora l’inquinamento luminoso dei giorni d’oggi, e già c’erano le macchine fotografiche. Così l’evento ebbe una grande risonanza in tutto il mondo, almeno nella parte in cui il fenomeno fu ben visibile, e ci regalò le prime foto della cometa. 

Il Tango, si sa, prende spesso ispirazione da ciò che succede nel mondo, ce lo racconta con le sue parole, e ce lo tramanda  con la sua musica. Anche il passaggio della cometa, ha lasciato la sua impronta nel tango. Nel 1910 (o forse l’anno successivo) José Rodas le ha dedicato un tango criollo: “La compadrada del cometa“. QUI potete ascoltarne un assaggio tratto dall’album Tangos De La Vieja Guardia del Cuarteto Viejo Buenos Aires. Purtroppo non ne ho trovata una versione dell’epoca. Se magari qualche “collezionista” ci vuol fare un regalo….sarà ben accetto 🙂

La partitura

Ho letto sulla biografia di Carlos Gardel, che anche lui assistette al passaggio della cometa su Buenos Aires. Un’amica racconta che mentra tutta la città era affacciata ai terrazzi e stava con il naso all’insù per aspettare la visione, anche il nostro giovanotto era in terrazza con la madre, e faceva il pagliaccio, mandando boccacce alla vecchia vicina. La cosa di per sè può dire poco, ma dobbiamo tener conto che all’epoca il passaggio della cometa creò molta apprensione perchè si pensava che avrebbe portato alla fine del mondo ( e molti si suicidarono anche per questo!).

Il prossimo passaggio avverrà nel 2061 perchè la cometa torna all’incirca ogni 70-80 anni. Mi raccomando, per allora tutti in milonga a cielo aperto (passerà d’estate)!!!

Un caro saluto
Chiara

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