Via col tango!

PUBBLICATO IL 24 ottobre 2007

Eccoci qua a parlare di una altro bellissimo film, entrato di diritto nella storia del cinema. Il mitico Via con vento. Lo avrò visto dieci volte o forse di più, ma se mi capita di sentirne una battuta in Tv resto affascinata e non posso staccarmene. Inutile dire che il libro è altra cosa, ma anche il film non mi dispiace.

Siamo nel 1936 e Sidney Howard riprende buona parte del romanzo di Margaret Mitchell, vincitrice del premio Pulitzer nel 1937, per farne la sceneggiatura di questo capolavoro. Nel 1939, non a caso in Georgia, esce il film per la prima volta ed è subito un successo. Viene proiettato in tutto il mondo e si rifà di gran lunga delle spese sostenute per la laboriosa e costosa realizzazione. Raccoglie numerosi premi Oscar ed è considerato fra i primi 100 film più belli di tutti i tempi.
Ovviamente viene proiettato anche in Argentina con il titolo Lo que el viento se llevò e subito entra nei cuori di tutti quelli che lo vedono al cinema. QUI potete ascoltare il tema principale del film, per le nuove generazioni reso, ahimè famoso da una nota trasmissione televisiva. Qui sotto invece vi metto la famosa scena finale, ma doppiata in spagnolo: un memorabile Rhett Butler dice a ScarlettFrancamente, querida, me importa un bledo!” (questa è risultata la frase più famosa detta in un film, forse anche per la storia della sua censura…) e l’ancor più indimenticabile Vivian Leigh che dice “Mañana Será Otro Día

Per concludere come poteva mancare un tango? Sull’onda del successo del film, Arturo Basso e Roberto Luratti scrivono un tango proprio dal titolo Lo que el viento se llevò. Ovviamente l’attento Canaro sfrutta il successo del film e decide di incidere anche questo tango con la voce di F. Amor. Quanto il tango abbia a che vedere con il film, non lo so, però in qualche passaggio la musica può ricordare i colori del film, e le parole la storia d’amore di Rhett e Scarlett; quel che è certo che deve il successo all’omonimia con il film.  QUI potete ascoltare la registrazione di Canaro del 1941. Comunque un bel tango!

Foglie al vento

No quiero pensar que todo pasó
Non voglio pensare che tutto sia finito
promesas que el viento muy lejos llevó,
promesse che il vento velocemente ha portato via
dejando cenizas que enturbian mi mente
lasciando ceneri che turbano la mia mente
y arrugan mi frente de tanto sufrir.
e corrugano la mia fornte per il tanto soffrire.
Quisiera soñar, soñar que volvés
Vorrei sognare, sognare che tornerai
que siempre sos mía besarte otra vez…
che sempre sarai mia e baciarti ancora…

Un caro saluto
Chiara

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