Tango nella tempesta

PUBBLICATO IL 6 novembre 2007

Cesare Pavese ci regala questo splendido quadro. Il tango visto da uno spettatore, in una sera di tempesta. L’uragano incombe, le donne si lasciano andare fra le braccia dei loro ballerini; chi osserva non può che restare affascinato.
Questa poesia, trovata sul sito di Argentango, è stata scritta da un giovane Pavese, allora traduttore; la dedico a una cara amica di tangocazzeggio, Gaja, un pò per il lavoro che sta facendo e un pò perchè la vedo come la nostra “spettatrice”.
Ho scelto come colonna sonora della poesia, il brano El huracan in una versione insolita, leggermente andina (clicca QUI per ascoltare)

Tango di Cesare Pavese

Mi son visto una notte in una sala chiusa
e l’abbraccio dei corpi che danzavano,
sollevati e schiantati dalla musica,
sotto la luce livida che filtrava nei muri,
di lontano, mi soffocava il cuore
come in fondo a un abisso, sotto il buio.
Tra bagliore e bagliore,
giungono spaventose scosse di una tempesta,
che impazzisce là in alto, sopra il mare.
Mi giungevano a tratti,
pallide e stanche,
le ombre dei danzatori,
vibrazioni di un mare moribondo.
E vedevo i colori,
delle donne abbraccianti
illividirsi anch’essi,
e tutto rilassarsi
di spossatezza oscena,
e i corpi ripiegarsi,
strisciando sulla musica.
Solo ancora splendeva
su quella febbre stanca
il corpo di colei
che fiorisce in un volto
tanto giovane e chiaro
da fare male all’anima.
Ma era solo il ricordo.
Io la guardavo immobile
e la vedevo, dolorosamente,
nella luce del sogno.
Ma passava strisciando,
senza scatti più, languida,
con un respiro lento
e mi pareva un gemito d’amore,
ma l’uomo a cui s’abbandonava nuda
forse non la sentiva.
E un’ubbriachezza pallida
le pesava sul volto,
sul volto tanto giovane e stupendo
da fare male all’anima.
Tutti tutti tacevano di ebbrezza,
travolti dentro il gorgo
di quella luce livida,
posseduti di musica,
nelle carezze ritmiche di carne,
e stanchi tanto stanchi.
Io solo non potevo abbandonarmi:
cogli arsi occhi sbarrati,
mi fissavo smarrito
su quel corpo strisciante.

Un caro saluto
Chiara

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2 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Anche a me è piaciuta molto!
    😉

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