Omaggio a Peregrino Paulos

PUBBLICATO IL 21 novembre 2007

Il 21 novembre del 1921, un sacco di tempo fa, moriva Peregrino Paulos, un volinista, compositore e direttore poco conosciuto. Ovvero: il suo tango più famoso è molto conosciuto, ma di lui si sa molto poco, perchè molto poco si è scritto.

Non si conosce l’origine del suo nome cioè della sua famiglia: se fosse greco, o spagnolo: di certo è che aveva anche due fratelli che suonavano, dunque una famiglia di musicisti. Altra cosa che si sa è che scriveva musica con grande facilità, sin da giovanissimo, ma senza nemmeno rendersi tanto conto del suo talento.
Il suo brano più conosciuto e che tutti abbiamo ballato almeno una volta è Inspiracion. Anche questo tango ha una sua storia simpatica. Paulos lo aveva intitolato “6ª del R.2“, abbreviazione di Sesta compagnia del Reggimento Due, per omaggiare un suo amico dell’esercito, ed era un brano solo strumentale. Tale tango fu abbastanza snobbato, benchè la sua melodia fosse molto dolce. Dopo la morte di Paulos, nel 1922, Firpo lo riprese e decise di registrarlo cambiando il titolo in quello che conosciamo oggi. Ma anche in questo caso non ebbe maggior fortuna.

Poi nel 1929 Maffia con Pugliese e Vardaro lo misero nel loro repertorio. Ma solo nel 1931, quando Luis Rubinstein aggiunse le parole, e Magaldi lo cantò, entrò nell’olimpo dei migliori tanghi di tutti i tempi. (QUI la versione frusciante cantata di Magaldi)
Insomma per il successo mancavano le parole e il canto! … E pensare che noi spesso storciamo il naso quando in milonga ci mettono i tanghi cantati!!! 🙂
Dopo Magaldi, visto il successo lo registrarono in tanti, da Libertad Lamarque a Carabelli. Poi, una volta famoso, nell’epoca delle grandi orchestre, tornò ad essere il brano strumentale che piace a noi, quello suonato da Calò (QUI), da Pugliese (QUI), da D’Arienzo (QUI)o da Troilo (QUI). Difficile scegliere il preferito! Ho nel cuore quella di Troilo, perchè il primo amore non si scorda mai, ma trovo delizioso D’Arienzo con i suoi colori!

La poesia di Rubinstein si può riassumere in questa strofa, la solita storia di amore, con il rimpianto…

Hoy las escarchas de los anos me blanquearon los cabellos.
Estoy solo en la tragedia de mi triste soledad.
Aún siento la nostalgia de tus negros ojos bellos,
A pesar que no tuvieron para mí más que crueldad…

Oggi le brine degli anni mi hanno imbiancato i capelli.
Sono solo nella tragedia della mia triste solitudine.
Talvolta sento la nostalgia dei tuoi begli occhi neri,
e pensare che a me non portarono altro che crudeltà…

Inspiracion – P. Paulos y L. Rubistein

Un caro saluto
Chiara

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