Tango e gnocchi

PUBBLICATO IL 25 novembre 2007

Calma Dc! Non ho detto gnocche! 🙂
Parliamo di pasta e precisamente di un piatto tipico di molte regioni italiane: gli gnocchi.
Ho letto che anche in Argentina e in Uruguay se ne fa un largo uso e ancora oggi c’è la tradizione di mangiare gnocchi il giorno 29 del mese: LOS ÑOQUIS DEL 29.

Mi ha incuriosito la foto qui sopra, così mi sono informata. E’ una tradizione portata probabilmente in Sud America dagli emigranti italiani. La tradizione di servire gli gnocchi il 29 del mese, molto probabilmente deriva da una leggenda che risale all’ottavo secolo. Si deve a un giovane medico, chiamato Pantaleone, vissuto in Asia Minore, il quale, dopo essersi convertito al cristianesimo, peregrinó nel nord Italia. Fece numerosi miracoli di guarigione e la leggenda racconta che una volta, affamato e stanco, chiese del cibo a un contadino del Veneto. Questi, molto povero, condivise comunque il suo piatto di gnocchi con il Santo che, commosso, gli promise un anno di eccellente pesca e raccolti. La profezia si avverò. Pare che fosse il giorno 29 di un qualche mese e dunque il 29 si ricorda l’episodio cucinando questo semplice piatto.

Ma c’è anche un altro rituale che lo accompagna: mettere del denaro sotto il piatto, per simboleggiare il desiderio di nuovi guadagni, e, talvolta, mettere il santino di San Pantaleone, per chiedere la salute.
Ancora oggi in molti ristoranti della capitale argentina c’è nel menù il piatto di gnocchi nel giorno 29. Del resto anche da noi a Roma c’è il classico “giovedì gnocchi“.
Anche Gardel era grande estimatore di questo piatto e spesso si faceva invitare dai “colleghi” del tango che avevano la famiglia italiana (Lucio Demare era uno di quelli), per poter scroccare un bel piatto di gnocchi . Molte milonghe, quelle dove si cena a prezzi popolari, propongono per il 29 il binomio gnocchi a suon di tango!

Al di la della leggenda, penso che mangiare un piatto così semplice ed economico, alla fine del mese, sia stata e sia ancora una scelta piuttosto obbligata per molte famiglie!

Ecco, adesso sapete cosa mangiare questo giovedì … Lucy, ci dai una ricettina delle tue, facile facile e succulenta?
🙂
Un caro saluto
Chiara

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30 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Che tentazioni….

  2. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Gnocchi di patate??? nell’ottavo secolo?????????
    qualcosa non mi torna! le patate non vengono dall’america? 1492, se non erro….

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Hai ragione. In Italia abbiamo iniziato a fare gli gnocchi di patate dopo che le patate sono arrivate dall’America. Loro ci hanno mandato le patate, noi gli abbiamo mandato gli gnocchi di patate. Perfetto esempio di lavorazione conto terzi! 😉
    Gli gnocchi di cui si parla nella leggenda probabilmente erano di semolino (mia nonna ne faceva di strepitosi!). O forse erano di mais?
    🙂
    😀
    🙂
    p.s. Complimenti per l’attenzione con cui leggi ciò che leggi. E’ una rarità al giorno d’oggi!!

  4. dctango dctango ha detto:

    Ma buoni e callosi come la mia mamma non li fa’ nessuno….col ragù di carne e parmigiano !!! 😀 😀 😀

  5. Dori ha detto:

    Niky…giovedi’ sera se vieni da noi a cena prima della milonga..vedo se riesco a farti trovare un piatto di gnocchi.Non saranno buoni come quelli della tua mamma…però spero siano mangiabili!
    Ciao
    Dori

  6. dctango dctango ha detto:

    Ok al massimo si attaccheranno alle pareti dello stomaco e non verranno più via neache col Viakal !!! 😀 😀 😀

  7. Dori ha detto:

    Ci sono anche gnocchi..senza patate:con farina ed acqua(zona della Bergamasca), con la zucca(Mantova)…e chissà quante altre “versioni”regionali!

  8. lucy ha detto:

    quando si tratta di gnocchi io non entro in lizza perchè sono una fuoriclasse… non è per dire, vèro…

  9. Chiara Chiara ha detto:

    Ecco! Apposta ti ho chiesto una ricettina….
    😉

  10. motogio ha detto:

    chiedo un perdono anticipato:

    gnocche con patata

    aiuto!
    fermi con le bastonate…

  11. Chiara Chiara ha detto:

    Zitto!
    Mi scateni il Dc dormiente!
    Ma è contagiosa sta cosa?
    😉

  12. lucy ha detto:

    caugh caugh! mumble mumble…facciamo finta che non ho letto niente…
    posto che gli gnocchi si mangiano ex abundantia consiglio di cuocere almeno due kg di patate olandesi (quelle terrose nerastre) sbucciate, a vapore.
    la cottura a vapore evita assorbimento d’acqua, lo sbucciamento preventivo evita lo sbucciamento dei vs. polpastrelli poi, dal momento che le patate vanno schiacciate CALDISSIME.
    pregasi patata olandese: le altre vanno bene se dovete restaurare casa: stucco, malta, colla…
    allora…schiacciate che avete le patate su una spianatoia, rompete un uovo dentro la fontana delle patate schiacciate e lavorate con farina 00.
    veloce energico…no sale please: il sale fa “sputare” le patate così sarete costretti a mettere un sacco di farina. dovere ottenere una palla morbida che taglierete di volta in volta a fette e dalle fette otterete dei serpentelli rullando con i palmi delle mani. dai serpentelli dei cilindri di pasta che farete rotolare sulla parte liscia di una grattugia facendo una leggera pressione con le dita centrali. si ottiene così lo gnocco bugnato e a forma di conchiglia che va posato a riposare su un canovaccio infarinato.
    per tempo avrete cotto uno spezzatino di manzo a piccoli bocconi con olio extrav., pomodoro, rosmarino, aglio, cipolla, carota, sedano ben tritati e un po’ di vino rosso. la cottura deve essere lenta, la carne deve risultare quasi sfatta, il sugo denso ma “lento” come si dice, perché lo gnocco va condito abbondantemente e morbidamente. infatti è buono anche con il ragù, ma con questo il sugo si asciuga di più.
    l’acqua di cottura degli gnocchi deve essere un po’ più salata del solito perché, ricordate? gli gnocchi non portavano sale. si cuocciono in acqua bollente depositandoli con cautela nella pentola e raccogliendoli con una schiumarola delicatamente appenda salgono in superficie.
    la mangiata di gnocchi si fa a turno perchè il primo piatto non può aspettare che tutti siano a tavola… aggiustatevi come potete. sopra a tutto: abbondante parmigiano. tutto abbondante: sugo parmigiano numero di gnocchi.
    gli gnocchi? piatto povero della nostra tradizione contadina.

  13. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie LU!
    Piatto povero e per le nostre nonne che avevano il tempo (forse) per fare da mangiare.
    Io mi sono arenata al primo rigo! Dove caspita le trovo le patate olandesi?
    😉
    bacioni

  14. deborah deborah ha detto:

    Non si possono leggere certi post a quest’ora!!! Gli gnocchi sono il mio piatto preferito sin da bambina. Mia mamma me li preparava con sugo di spezzatino e cipolline, ho un ricordo bellissimo della domenica tutti insieme a divorare quei gnocconi (tutt’ora li preferisco a quelli piccoli). Anch’io me la cavo a farli, anche se il sapore non è quello dell’infanzia…adesso provo con le patate olandesi, chissà…

  15. lucy ha detto:

    le patate olandesi…(lasciando stare le considerazioni da maschio latino) non si riconoscono dal cappellino e dagli zoccoli: basta chiedere ar fruttarolo: che siccome le massaie sono in via d’estinzione nun je parrà vero d’interpretare questa finesse. le patate, come il maschio latino ben sa, non sono tutte uguali.
    aggiungo: neanche gli gnocchi.

  16. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Cara Lucy,
    la tua ricetta è perfetta, e mi ricorda certe domeniche mattina dove mamma e nonna manovravano in cucina e ne uscivano gnocchi fantastici… però c’è un però, concedimelo: la nonna mi spiegava che non è elegante passar gli gnocchi sul retro della grattuggia, anche perché poi è una rogna pulirla. Infatti lei li passava sui rebbi della forchetta; ne uscivano perciò gnocchi “a righe”, che prendono bene il sugo come gli altri, e forse anche meglio.
    …è vero, c’è patata e patata, … e da noi c’è anche la sagra del gnocco (a Teolo)

  17. dctango dctango ha detto:

    Mia nonna preparava gli gnocchi di patata, li riponeva sul tavolo di marmo e mio nonno, seduto, pazientemente li metteva in fila sulla tovaglia come tanti soldatini dopo averli passati sulla grattuggia.

  18. Chiara Chiara ha detto:

    Anche mia nonna (toscana) li faceva con la forchetta! Io la guardavo per ore e mi piaceva perchè mi sporcava il naso con la farina e poi adoravo rubarle qualche gnocco crudo…soprattutto per le minacce che mi faceva “smettila, ti si appiccicano le budella!” mentre la vedevo ridere sotto ai baffi perchè anche lei di nascosto li mangiava crudi!
    🙂

  19. dctango dctango ha detto:

    La caratteristica degli gnocchi della fatti dai miei è che sono callosi e tendono a rimanere attaccati al palato quando li mangi. Molto dipende dalla qualità della patata che se non è buona….addio compattezza dello gnocco !!!

  20. Cele ha detto:

    Gnocchi,gnocche,patate,sughi, el tuco.Da me si facevano pure di pane secco,spezzettato, a bagno nel latte, impastato con erbe coste o spinaci, rosmarino , farina…Una variante ai classici sughi é far cuocere della zucca fino a ridurla una crema , aggiungere gorgonzola e parmigiano , viene dolce ma il gorgo lo stempera, e il grana lo sala…Gracias e magari guardatevi Kamtchatka di Marcelo Piñeiro , bel film …Son tus perfumenes mujer…

  21. dctango dctango ha detto:

    Grazie Cele !!! Benvenuta 😀

  22. Chiara Chiara ha detto:

    Dc ma chi ti dice che sia femmina?
    😉

  23. lucy ha detto:

    infatti credo che sia “un” cele… “quel” cele?
    lucy

  24. Cele ha detto:

    Infati son un cele , e non credo di esser “quel” …Stavo cercando notizie sul giorno 29 , dia de los ñoquis…Un abrazo

  25. Cele ha detto:

    ah , dimenticavo , i soldi messi sotto il piatto eran dati x esser spesi subito e non vedere il nuovo mese, ossia , divertitevi bambini…

  26. Cele ha detto:

    e 3 : anche il mais vien dall’ America…

  27. Chiara Chiara ha detto:

    Che non fossi “quel” Cele era chiaro… Aver con noi el negro cele (Celedonio Flores) sarebbe stato un vero miracolo. Ma forse Dc pensava all’altro Cele…amico di mailing list…
    Ma quanti siete? 😉
    🙂

  28. lucy ha detto:

    il cele dello scherzetto su celedonio, chi altro, celestino… nooooooooo?
    mi sei costato il rimbrotto di un baffuto barbuto signore di torino, neh!
    dopo di che nacque TC.
    ma forse me lo ricordo solo io. eh già, i vecchi ricordano gli avvenimenti passati, i giovini solo il presente.

  29. Chiara Chiara ha detto:

    Lucy. Guarda che stai parlando con Nonna Papera. Certo che mi ricordo del Celestino di TC!
    Ciao vecchietta. Ci si vede presto!
    😉

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