Sondaggio by Maniacus

PUBBLICATO IL 28 novembre 2007

Il nostro amico Maniacus, ormai nostro spacciatore di foto porteñe, ci ha proposto un interessante sondaggio. Chiede:

Preferite milonghe affollatissime dove si cammina a malapena o sale semideserte dove poter dar sfogo a tutto il repertorio di passi acquisito?
O in subordine
Preferite arrivare all’inizio di una serata quando c’è poca gente e quindi ballare per pochi intimi oppure aspettate la fine della serata quando ormai non c’è più nessuno?

Milonga portena

Foto by Maniacus (BsAs 2007)

Ovviamente la foto fa parte della sua collezione! 😉
Un caro saluto
Chiara

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11 commenti

  1. Dori Dori ha detto:

    Bella domanda!!Direi che mi piace tutto…el sabor de milonga.Dipende.In linea di massima non amo la folla eccessiva,pur non possedendo un gran repertorio di passi: balliamo milonguero stretto,dunque ci basta una..piastrella(;-)
    Però ci sono serate particolari,durante le quali non si riesce a ballare…ma si sta “bene” comunque,altre in cui non si riesce a ballare..a causa della maleducazione, allora si sta meno “bene”.

  2. maniacus maniacus ha detto:

    Io ballo salon, ma la milonga mi piace ballarla “apilada”, per il resto a Buenos Aires l’affollamento è sempre alto, ma l’educazione non manca; in italia l’affollamento è inferiore ma la maleducazione abbonda

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Preferisco le milonghe dove si balla!
    Purtroppo capita spesso che, se la milonga è piena, non si riesce a ballare, perchè molti ballerini non la sanno gestire. In tali casi meglio aspettare che sfolli un pò … ma senza fare le ore troppo piccole.
    Mi piace molto l’ambiente un pò “informale” che si crea sia all’inizio e soprattutto alla fine della serata, quando la stanchezza toglie parecchi freni e inutili sovrastrutture… Dunque mi piace “sfruttare” la milonga dall’inizio alla fine!!!
    🙂

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Ah! Ho spostato qui i vostri commenti relativi al sondaggio.
    Non me ne vogliate!
    😉

  5. lucy ha detto:

    milonghe normali, con gente normale, in numero normale, che mi permetta di ballare normalmente, di norma dall’inizio alla fine, che non mi metta a norma se mi stufo dell’apilado in milonga pseudo-portena, che non mi squadri come a-normale in milonga nuevista. sono noiosamente normale, non mi piacciono i mostri.

  6. lulamiao ha detto:

    Per me è proprio una questione di educazione tanguera… per quello che vedo qui, spesso preferisco le milonghe semivuote anche se io ballo stretto e a passi piccoli. Nel mio blog propongo di distribuire il “galateo della milonga” che ga scritto Gavito (e che io ho preso da tangocaffe), certo è una provacazione, ma non del tutto! 🙂

  7. maniacus ha detto:

    A Buenos Aires capitano cose nelle loro milonghe che sorprendono:
    si rispetta rigorosamente il rito della tanda e della cortina (che non si balla! ma si va tutti a sedere e poi si riparte); Non si balla subito ma anche dopo un minuto dall’inizio della musica; si rispetta la coppia che sta vicino (se questa e ferma si aspetta che parta e la si segue non si cerca di superarla e non la si sollecita a muoversi)

  8. Chiara Chiara ha detto:

    Lucy = normalwoman!
    (per capire bisogna aver ascoltato Seiunozero su Radio-due con Lillo e Greg)
    🙂

  9. maniacus ha detto:

    Piccola annotazione alla foto: l’ho fatta al club espanol, strapiena di gente, la coppia qui ritratta mi ha colpito per il particolare modo di ballare (canjengue?), ho cercato di stargli dietro durante il ballo, ma erano imprendibili, leggeri agili e il tutto chiacchierando tranquillamente tra loro, quasi incuranti del la ressa intorno a loro

  10. Chiara Chiara ha detto:

    Allora l’ho scelta bene! Pare proprio essere in tema!
    🙂

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