Amore tango

PUBBLICATO IL 3 dicembre 2007

Ieri sono stata dalla parrucchiera e, prima di uscire, ho infilato in borsetta un libro, uno a caso dalla pila dei “da leggere” (che non vi dico dove la tengo, se no mi prendete in giro per una vita 🙂 ), perchè non sopporto leggere quelle riviste tutte pettegolezzi che si trovano da lei. Però mi sono pentita: sul numero di Gioia, che sicuramente ci sarebbe stato, avrei trovato un articolo sul tango, Let’s Tango, scritto da una giornalista tanguera milanese, che ha intervistato anche Piero Leli, the president. Il libro che invece ho “pescato” è Amore Tango di Angelo Walter Brandi.

La storia di sottofondo, quella che offre la scusa per parlare di tango è degna di un romanzo Harmony (e so di che parlo, visto che ne ho letti molti da ragazzetta… 🙂 ). E’ la storia di una coppia di maestri di tango, Claudia e Michele, che sono innamorati uno dell’altro, ma che non riescono a comunicarselo. Quando Claudia sembra essere stanca di questa situazione di stallo, e vuole lasciare tutto, arriva a Genova, città dove si svolge la storia, Nicoletta, una argentina con origini italiane. La tanguera porteña è venuta in Italia a cercare le tracce di una nonna partita da Genova, per ritrovare le sue radici. Con sé Nicoletta porta una ventata di novità e nuovi stimoli per il tango della coppia… e, il tango, si sa, è capace di fare miracoli. Finale molto ovvio. Questa storia è continuamente arricchita e interrotta parallelamente da altre due storie: quella antica dello sbarco di Pedro de Mendoza sulle rive del Plata e la relativa fondazione di BsAs, e quella meno antica, ma pur sempre passata, dell’antenata di Nicoletta. L’autore ci racconta la sua vita a Genova al capezzale di una madre malata, le lettere scambiate con il fratello che era già in America, il sogno e la decisione di partire, il viaggio in prima classe per raggiungere il fratello, le amicie fatte in terza classe sulla nave…

Ha selezionato un brano tratto dal libro: l’arrivo in nave a BsAs dell’antenata, anche lei Nicoletta, perchè mi sono piaciute le parole dette dall’amico Karl, un bandoneonista conosciuto durante il viaggio, quando, ancora in mare, avvistano il Plata.

“Vedi?”, riprese Karl, “L’acqua non è più azzurra e salmastra. Siamo nel mezzo di una corrente d’acqua dolce, limacciosa, che scende dall’interno dell’Argentina per venire a mescolarsi col mare! Senti anche l’aria com’è diversa? Siamo entrati nel Plata”… “Sotto di noi scorre il Plata, il grande fiume. Va ad incontrare il mare. In fondo anche lui è un emigrante. Lascia la terra dove nasce, viaggia arricchendosi di ciò che incontra lungo il suo percorso e va a concludere la sua vita lontano. Vedi qui il fiume non è più fiume ma non è ancora mare e il mare non è più mare ma non è ancora fiume. E’ un insieme, parte dell’uno e parte dell’altro” …La sua voce era leggera, quasi un sussurro “Il fiume avanza, il mare lo aspetta….E’ così! Il fiume avanza, si ferma, esita un attimo e poi riprende. Il soffio del vento, la risacca delle onde sono la musica che accompagna questo movimento”… “Pensa a due ballerini. Si cercano, si trovano, si abbracciano. Ognuno con la sua esperienza, le sue caratteristiche, la sua sensibilità… Potremmo essere noi due, non ti sembra? Ecco così noi balleremo. Tu sarai il mare, io sarò il fiume. Io avanzerò, tu mi aspetterai, mi accoglierai indietreggiando…Ci fermeremo esitanti, poi riprenderemo, abbracciati, uniti”

Il fiume va al mare

Lui fiume.
In viaggio da sempre.
Giunto infine ad incontrarla.
Sereno. Deciso.
Lei, mare.
In attesa da sempre.
Pronta ad accoglierlo in sé.
Paziente. Sicura

Se volete leggere qualche altra pagina del libro, la trovate QUI nel sito dell’autore. A ripensarci è stata una buona lettura da parrucchiera! 🙂

Angelo Walter Brandi – Amore Tango – Fratelli Frilli editore Ge

Un caro saluto
Chiara

ARTICOLI CORRELATI #

7 commenti

  1. emanueleemanuel emanueleemanuel ha detto:

    Secondo me tu tieni i libri da leggere in bagno…

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Mannaggia a te!
    Non ti si può nascondere nulla!!!
    🙂
    😉
    🙂

    Ebbene si: i libri nuovi, in attesa di essere letti, quelli più “urgenti”, dormono sull’apposita mensola del bagno. Poi ce n’è una parte, quelli che la preselezione giudica più adeguati, che sta sul comodino in camera … anche se li, dormono principalmente quelli da leggere un pò alla volta, una pagina ogni tanto…
    Poi ce n’è un pò nella libreria della sala, in apposito scaffale, e sono quelli comprati per curiosità, dovere o regalati, ma che possono aspettare il momento giusto o la vacanza per essere letti. Perchè se mi piace un autore, mi piace avere tutti i suoi libri: per esempio l’ultimo è stato Clive Cussler. Dei venti che ho comprato me ne manca ancora uno che aspetta pazientemente in sala, anche se ogni giorno Dirk Pitt mi chiama dalle pagine, perchè gli faccia vivere la sua avventura!!!
    🙂

  3. lucy ha detto:

    mi incuriosiscono i “libri da bagno”, l’unico posto in cui non ne tengo ancora… data la mia natura goliardica mi vien subito da pensare che ci starebbero bene quelli che fanno…
    un tempo ci si teneva l’intrepido, fumetto popolare che conciliava certe naturali espressioni dello spirito…
    mi piace la sovrapposizione libri “urgenti” nel luogo delle “urgenze”…
    certo che il tormentone melenso “italo-argentina in cerca delle sue radici, intreccio di passato e presente” non smette di colpire. un plot un po’ diverso, no?

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Da sempre il bagno è una delle mie stanze preferite. Mi piace leggere in bagno, anche mentre faccio il bagno.
    In questo periodo sostano i libri di tango e sul tango o col tango. Insomma un pò monotematici, anche se si passa dalla storia dell’Argentina e di tutto il Sud America, alle guide per viaggiatori, ai romanzi melensi (hai raggione!), … a tutto ciò che ha anche lontanamente ha a che fare con il tango. L’ultimo è un libricino carino carino sul mito di Rodolfo Lavandino (che in bagno ci andava benissimo! 🙂 ).
    Conto i giorni!!! Ho già prenotato un tavolo all’Amusement per venerdì sera…
    😉

  5. maniacus ha detto:

    In effetti come plot non mi sembra molto originale, ma in generale molti libri sul tango sono ripetitivi e banali-

  6. walter ha detto:

    ciao Chiara. Mica male l’idea di tenere i libri in bagno…
    Volevo dirti che mi piace come hai presentato il brano che hai tratto dal romanzo, anche l’accostamento con la foto…
    Spero che quel giorno i capelli ti siano venuti particolarmente bene. Un caro saluto, Walter.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*