No me sueltes 1

PUBBLICATO IL 3 dicembre 2007

Ho incontrato in questi giorni i ragazzi del gruppo Fainting Goats, giovani appassionati di tango che hanno creato il cortometraggio “No me sueltes (non lasciarmi)” con il quale hanno partecipato a un concorso indetto dal Comune di Bassano, dedicato a giovani filmakers. I ragazzi in questione sono Elena Da Ros, Ilaria Brunelli e Leonardo Brunelli, e mi hanno innanzi tutto spiegato come e’ iniziata questa esperienza:

“Il comune di Bassano, utilizzando un bando della regione Veneto, ha indetto la prima edizione del concorso di cortometraggi “Filmstorming”, che dava solo tre giorni di tempo per scrivere la sceneggiatura, girare le scene e fare il montaggio della propria opera” mi dice Ilaria, e precisa Elena “il tutto era anche il collaborazione con “Veneto Cinema Pro” e “Jole Production”, la casa di produzione di Marco Paolini, allo scopo di ricercare giovani talenti che fossero interessati al cinema ed alla produzione. “Abbiamo lavorato come pazzi, con momenti di pura follia, ma è stata una soddisfazione enorme riuscire a vincere il premio del pubblico.”

Come vi è venuta l’idea per il tema del cortometraggio?

L’idea è nata dagli spunti di tutti e tre, con un bellissimo lavoro di gruppo, racconta Ilaria.E` stato come un puzzle, i tasselli erano le diverse visioni del tango e della storia…e, come in tutti i puzzle, unirli non e` stato facile. Le esperienze di ciascuno, quelle cinematografiche e di ripresa di Elena, quelle organizzative e di gusto per la narrazione di Ilaria, quelle audio e dei software di montaggio di Leonardo, si sono contaminate l’una con l’altra offrendo come risultato un vero lavoro di gruppo. E’ stato bellissimo ed emozionante: avevamo veramente poco tempo per creare tutto, e ci sono stati momenti in cui eravamo scoraggiati. Ma poi improvvisamente veniva una nuova idea che riusciva a risolvere dubbi e perplessità.

Un corto con argomento tempo e tango..

Si, l’idea ci è venuta fondamentalmente dalla nostra passione per il tango. – dice Elena – Ci siamo accorti che avevamo tutti un’idea diversa di questo ballo, ma che ci affascina tantissimo come ambiente e soprattutto condividevamo la medesima impressione del tango come “bolla temporale”, nella quale tutto puo` accadere. Da lì siamo partiti con la struttura del corto. Continua Ilaria: La storia, molto semplice, di due vite che si incontrano in un abbraccio di tango diventa intrigante grazie alla narrazione molto particolare che abbiamo scelto. Tutto si gioca sulla discrepanza temporale tra i due protagonisti, raccontati in giorni diversi: le scene di lei ambientate nel giorno precedente, alternate al rewind di quelle di lui ambientate nel giorno seguente, che, come un nastro riavvolto, porta lo spettatore ad attendere il momento dell’incontro. Incontro che avviene durante una milonga, nella quale interpretano un intenso tango

Un montaggio molto particolare quindi..

“In effetti” – spiega Ilaria – “il momento nel quale per la prima volta entrano in scena tutti e due e si abbracciano, cronologicamente si colloca a meta` della storia, ma grazie a questa narrazione viene svelato solo alla fine. Si ha quindi questa strana discrepanza per cui l’abbraccio di lei rappresenta l’abbraccio di inizio del ballo, mentre quello di lui e` l’ultima stretta prima di lasciarsi. Ma forse, appunto, in questa bolla temporale nella quale danzano e che abbiamo aperto nuovamente alla fine del corto, i due protagonisti protrebbero dare un finale diverso..” “Questo si gioca anche a livello di colore” – spiega Elena – “Per lei vi è una progressiva contaminazione del bianco e nero, con l’incontro giocato sul vestito rosso; per lui, mentre guarda il fiume, vi e` un tocco di bianco e nero che richiama la realtà della protagonista.”

Come avete scelto i protagonisti?

“Conoscevamo già Silvia Rossato, che secondo noi aveva un viso molto cinematografico. Le prime riprese ci hanno confermato interamente la scelta, dimostrata anche dalla naturalezza con la quale lei si è posta nei confronti della telecamera. Quanto a Giorgio Girardi, che da tempo balla con lei, ci ha convinto subito per la simpatia e la professionalita` dimostrata e quindi la scelta è venuta di conseguenza…”

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1 commento

  1. quasigoal ha detto:

    posso assicurare che siano un terzetto d.o.c. In tre giorni han fatto un lavoro splendido, eccezionale anche come siano riusciti a girare la scena della milonga nella loggia, un’ ambientazione non facile da ottenere per via dei permessi comunali.
    siete davvero grandi.

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