Sondaggio d'Opinione: "Ti amo Milonga, ma quanto mi costi ?"

PUBBLICATO IL 3 dicembre 2007

Prendo spunto da una serie di messaggi comparsi qualche giorno fa’ sulla list Tangolombardia, riguardanti l’incremento del prezzo di ingresso nelle milonghe, per porvi i seguenti quesiti:

money.jpg

Money – Pink Floyd, Qui

L’ingresso nelle milonghe, in questi anni, è aumentato nelle vostre città ?

Se si, è aumentata anche la qualità dei servizi o solo il prezzo del biglietto di ingresso ?

Qual è secondo voi, mediamente, il prezzo giusto per una milonga ?

E in definitiva qual è il prezzo massimo che siete disposti a pagare per una serata di tango in milonga ?

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50 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Credo che il prezzo giusto non sia possibile definirlo.
    Per il tipo di milonghe che frequento io credo che il prezzo sia giusto sia molto variabile e vada dai 5 ai 10 euro massimo.

  2. dctango dctango ha detto:

    Discorso a parte per le pratiche che in media costano sui 3 euro.

  3. Chiara Chiara ha detto:

    Annosa questione che non si riesce a risolvere in poche parole.
    Come avrete capito io e Gio organizziamo spesso milonghe nella nostra città.
    Non per denaro, perchè col tango c’è poco da guadagnare, ma perchè ci piace fare cose carine.
    Cerchiamo il più possibile di trovare locali con l’ingresso gratuito, e il tentativo in tal senso lo facciamo sempre.
    Magari per coprire le spese di gestione proponiamo al gestore di alzare un pò il prezzo della consumazione base (dai 2-3 euro per l’acqua, ai 5 euro per il resto); però è sempre molto difficile.
    Senti anche fare commenti del tipo: “ma se devo pagare l’acqua a tre euro, allora me la porto da casa!”… e lo fanno!!!
    Così spesso il gestore è costretto a inserire la consumazione obbligatoria o un prezzo di ingresso.
    Penso sia una questione di civiltà pura e semplice: vado in milonga, mi diverto, lascio almeno il mio contributo libero, consumando.

    E’ ovvio che anche se l’ingresso è libero, la consumazione è gradita. Però la libertà di consumar quello che vuoi senza sentirti obbligato, mi sembra cosa buona. Ma evidentemente non la pensiamo tutti allo stesso modo.
    😉

  4. dctango dctango ha detto:

    Una volta ho visto sfilare dalla borsa una bottiglia d’acqua, proprio in milonga: devo dire che è molto brutto a vedersi e poco elegante. Comunque lascio vivere…
    Si è una questione annosa e di difficile soluzione. Io credo però che 10 con consumazione o 4-5 senza consumazione, siano un giusto compromesso. 😉

  5. dctango dctango ha detto:

    Chi critica i gestori deve anche considerare che:
    ci sono i costi di
    -personale
    -elettricità
    -riscaldamento
    -musicalizador
    e che il popolo tanguero notoriamente consuma poco e prevalentemente analcolici.

  6. dctango dctango ha detto:

    Si 10 euro è tanto ma considera che c’è compresa la consumazione. Poi la considero come spesa massima non come media.

  7. lulamiao ha detto:

    a me 10 euro mi sembrano un’esagerazione… sarà che faccio sempre un confronto con le lire… sarà che provengo dal sud, dove costano meno…

  8. Dori ha detto:

    D’altra parte è tutto vero cio’ che dice Niky:i costi per “tenere in piedi ” una milonga…ci sono.
    A meno che non sia organizzata da gruppi o società onlus,con gente disposta a musilalizare gratis, a far cassa gratis, a stare al bar gratis, etc etc…e magari si tratti di un circolo..arci o altro, che riesce a “contenere” i costi , anche della Siae.
    Però alla fine io credo che il divertimento “gratuito” si trovi solo…all’Ikea!!!!(ci sono persone che ci passano la domenica pomeriggio:-)
    Infatti se vai a teatro, al cinema, in sala da ballo (liscio)comunque spendi quanto frequentare una milonga.
    Semmai il problema è che , mentre al cinema ci si va, di norma, “una tantum”, in milonga si rischia di andarci piu’ volte la settimana..e si sommano i costi..
    :-)))

  9. dctango dctango ha detto:

    E’ vero quello che dici, Dori, infatti mi stavo facendo due conti e mi rendevo conto che i costi si sommano eccome senza parlare delle spese di trasferta quando cambi città. 😀 ed io la cambio praticamente sempre !!! 😀 😀 😀 O quasi.

  10. lulamiao ha detto:

    quasi quasi chiedo all’ikea se possiamo organizzare una milonga là…. 😀 😀 😀

  11. Dori ha detto:

    Sai che pensavo anch’io ad un bel “tango-bliz”(beppe docet)all’Ikea, o al Vulcano( c’è un sacco di spazio..e fanno un sacco di..cavolate)!Un bel tango bliz, in fondo è una cosa raffinata, no????
    Comunque negli “iper” ci sono gli spazi…

  12. dctango dctango ha detto:

    O in stazione !!!

  13. dctango dctango ha detto:

    Tu deb hai notato un aumento dei prezzi a Milano ???

  14. lulamiao ha detto:

    Io ho notato che ogni anno da quando sono qui (4 anni) le milonghe aumentano da 50 cent a 1 euro. Davvero ingiustificato!! Non c’è ragione per questo, tranne il fatto che il tango si sta diffondendo tantissimo ed è anche un buon business!!!

  15. lulamiao ha detto:

    Scusate gestori di milonga online, ma è così!!!

  16. dctango dctango ha detto:

    Allora la ragione della polemica su tangolombardia c’era…

  17. Dori ha detto:

    Però per esempio Tangoy è 6 euro da almeno tre anni!

  18. dctango dctango ha detto:

    Basterebbe che i tangueros cominciassero a disertare i posti un po’ troppo “esosi” e cominciassero a dirottarsi verso posti dai costi più contenuti…ma credo che sia una battaglia persa: l’uomo è un animale d’abitudine e credo che preferiscano spendere qualche euro in più e non dover cambiare le loro abitudini ed i loro luoghi. La milonga ha un che di rituale ed è anche un rito ritrovarsi negli stessi posti con le stesse persone di sempre.

  19. dctango dctango ha detto:

    Penso che circoli ARCI e Tangoy costituiscano una sorta di realtà a se stante.

  20. Dori ha detto:

    Il problema vero è che chi ballava tre volte la settimana ora balla due, chi ballava due balla una…ma succede cosi’ anche per la parrucchiera e l’estetista(;-), la gente forse sacrifica un po’ di divertimento perchè non puo’ rinunciare ad altro, avendo non sempre uno stipendio ..”all’altezza”

  21. dctango dctango ha detto:

    Anche questo è vero. E’ triste ma è vero. PAradossalmente si divertono di più in Argentina dove il costo della vita è elevatissimo ma le milonghe costano pochissimo.

  22. Dori ha detto:

    Nel ballo liscio, che da noi ha una storia diversa, si applica una certa politica ,visto che i frequentatori sono spesso pensionati ,e si offre opportunità di ballare con orchestra a pochi euro!
    Invece il tango, che ha un’utenza diversa, è considerato un po’ piu’ alla “moda”e….

  23. maniacus ha detto:

    Da noi lo scorso anno 5€ con consumazione ora 5€ senza consumazione

  24. dctango dctango ha detto:

    Allora è un fenomeno un po’ diffuso e va di pari passo con la “moda tango”

  25. aurorabeli ha detto:

    Questo è un discorso complesso, e si rischiano generalizzazioni.
    E’ difficile dire: pagare questa cifra è giusto, pagare quest’altra è sbagliato. Ci sono troppi fattori che influenzano le somme, e non tutti sono conoscibili.
    Qualche anno fa il tango era ballato da molta meno gente, si conoscevano subito gli organizzatori, e la scelta si faceva sulla base della loro professionalità.
    Oggi, essendo aumentata la gente che balla, diventa più complessa questa conosccenza e questa valutazione ad personam.
    Mi sembra che, al di là del prezzo della singola serata, il criterio di valutazione che dovrebbe prevalere è il capire se chi organizza lo fa esclusivamente con scopi commerciali o con scopi di investimento sull’ambiente.
    I primi approfittano della gente e dell’ambiente al solo scopo di guadagnare il più possibile, mentre i secondi di solito spendono tanto quanto guadagnano, nel tentativo di offrire il maggior numero di eventi allo scopo principale di far appassionare le persone al tango.
    besos
    au

  26. aurorabeli ha detto:

    Dori, condivido quello che dici quando fai presente che i costi ci sono, a meno che non si sia organizzati come un’associazione onlus, e quindi ci siano persone che mettono a disposizione il loro tempo per gli altri.
    Si può pensare che queste persone siano delle sciocche, oppure si può sperare in un effetto a catena.
    FAItango è nata sulla seconda idea!

  27. dctango dctango ha detto:

    Si, Auri, è un discorso complesso e si rischiano generalizzazioni, ma da qualche parte bisogna pur cominciare se se ne vuole parlare !!! 😀
    Credo che ognuno, in base alle proprie tasche, abbia un limite massimo di budget per ogni serata e se il prezzo supera il limite, allora diminuiscono le serate e diminuisce il divertimento e diminuiscono le persone che praticano il tango in giro per il territorio.
    Poi bisogna fare attenzione alle quote alte, ma con consumazione inclusa laddove magari ci sono locali che ti fanno pagare meno e poi ti stangano sulla consumazione, dandoti l’illusione di aver pagato poco.
    In definitiva da quello che si dice, mi pare comunque che diversi locali, almeno a Milano, in questi anni, abbiano incrementato i prezzi e se questo dovesse disincentivare i tangueros ad andare a ballare sarebbe un vero peccato.

  28. aurorabeli ha detto:

    Nick, direi che un pò dappertutto i locali hanno aumentato il prezzo, non solo in Lombardia.
    E’ sicuramente anche cambiato il pubblico del tango..
    Una volta (parlo di circa una decina d’anni fa, prima che io iniziassi a ballare il tango) erano pochi i ballerini e si conoscevano un pò tutti in Italia.
    Mi sembra quindi che la forma di milonga prevalente fosse una festa che di volta in volta si organizzava dalle parti di uno o dell’altro, ed il pubblico tanguero girava, girava un pò dappertutto.
    La forma di organizzazione principale rimaneva quindi l’associazione o il gruppo di amici che si metteva a disposizione degli altri.
    Ora invece, essendo aumentate le persone che ballano, sono aumentati anche gli operatori “commerciali”.
    Tra questi c’è gente seria che lavora bene, e gente che sfrutta solo l’ambiente. Indici del secondo atteggiamento possono essere l’entità del prezzo di ingresso, il fatto che vengono proposti tutta una serie di bonus (vedi filmati a pagamento, per vedere quanto bravo sei a ballare..), vincoli a non partecipare ad altre serate o a lezioni di altri maestri.
    Consiglio ai nuovi tangueri di girare il più possibile, e di conoscere più realtà possibili.
    solo così si riesce a formare un senso critico che permette di farsi un’idea autonoma e di avere le basi per una scelta cosciente…

  29. dctango dctango ha detto:

    Certo, concordo. 🙂

  30. aurorabeli ha detto:

    Scusate se sono stata troppo seria!
    😉
    Ci sono alcuni argomenti che vivo in modo più impegnato di altri, e non riesco a non trasmetterlo! sig….

  31. dctango dctango ha detto:

    Ogni tanto tocca pur esser seri ! 🙂

  32. dctango dctango ha detto:

    Mi piacerebbe sentire la testimonianza di qualche altra realtà.

  33. dctango dctango ha detto:

    Di qualche altra metropoli o cittàdi provincia.
    Perchè mi scrive i commenti all’indietro ? 🙁

  34. dctango dctango ha detto:

    Magari qualche testimonianza del sud d’Italia…

  35. Chiara Chiara ha detto:

    Brava Auri, hai descritto molto bene le due linee di comportamento più diffuse: scopi commerciali e scopi di investimento sull’ambiente…. e ti assicuro che si vede chiaramente!
    Poi ci sono tante realtà intermedie…ma questo è il bello del mondo: bello perchè vario!
    Sarà una frase fatta, ma è tanto vera!!!
    🙂

  36. Dori ha detto:

    Ciao Auri!Condivido.
    “…ora invece, essendo aumentate le persone che ballano, sono aumentati anche gli operatori “commerciali”…..
    Quelli che spesso abbiamo chiamato..”caimani” ;-):colgono al volo l’opportunità di far soldi con il tango, che comunque è un fenomeno in crescita.
    Dori

  37. maniacus ha detto:

    Giusto Dori è quello che penso anch’io ormai qualche ingordo cerca di….”.. mungere la nuova ….. gallina dalle uova d’oro” senza curarsi più di tanto dell’ambiente e della cultura del tango, che è cosa ben diversa della semplce balera

  38. maniacus ha detto:

    Cosa ne pensate di una tattica tipo critical mass?

  39. aurorabeli ha detto:

    Che cosa intendi esattamente per tattica critical mass?

  40. maniacus ha detto:

    I critical mass sono quei gruppi di ciclisti che si concentrano nel centro di una città contemporaneamente e raggiungono una massa critica tale da bloccare il traffico automobilistico.
    Per analogia se dalle vostre parti il numero di tangueri è sufficiente, individuare un luogo dove ballare, magari alternativo ai classici locali da caimano, è imporre i propri interessi.
    Come tanguero non ho particolari esigenze di locali ( aparte la pulizia e la fruibilità) mi interessa molto di più l’atmosfera – la buena onda – è quella la fanno le persone.

  41. Chiara Chiara ha detto:

    E’ vero che sono una matricola nell’organizzazione di milonghe, ma l’idea di arricchirsi col tango, organizzando milonghe, mi sembra alquanto fuoriposto. Non che mi farebbe schifo, ma la vedo poco praticabile. Forse si possono arricchire quelli che organizzano festival, crociere o viaggi-tango… e poi e poi…
    E anche per i gestori non lo vedo un gran businnes. Generalmente chi rimane legato al tango lo fa perchè la serata è diversa, l’atomosfera più serena, il locale acquista “classe”, non certo per gli incassi.
    300 ragazzetti che non sanno cosa fare se non hanno in mano un bicchiere di birra, e che finito uno ne prendono un altro, stordendosi a suon di rock, non saranno “in”…ma fanno sicuramente più cassa!
    🙂

  42. lucy ha detto:

    infatti chi per un periodo ti “presta” il locale per una milonga settimanale, o anche meno che settimanale, all’inizio è tutto gasato perchè la gente gli piace. della serie che non gli distrugge il locale, alla chiusura se ne va puntuale etc.etc. “tuttavia”, poi, gli incassi sono mooooolto modesti, pensavo che almeno consumassero, bla bla.
    sul fronte dei tangueri dico però: come si spiega che i giovini pagano biglietti d’ingresso stratosferici, straconsumano e delle persone adulte si fanno pregare per un euro in più e, se possono, si portano l’acquetta da casa? per le milonghe che ho organizzato devo dire che ho dovuto pensare a lungo a come far quadrare siae, musicalizador (quando non avevamo balle di pensarci noi o non ci sentivamo pronti)e l’incasso del gestore. poi, magari, gente che faceva un sacco di storie per sei euro al posto di cinque, la vedi ad una serata del piffero a quindici euro! io credo che questo sia il comportamento più deprimente che delle persone adulte, che si dicono animate da una passione sconvolgente, diano prova di dare.altro che passione: vanno solo nei posti “in”, a tutto danno delle piccole milonghe neonate, a tutto vantaggio dei posti navigati, sia che questi ti ammanniscano belle serate con musicalizadores in gamba, sia che ti schiaffino “sere nere” da taglio di vena per lungo. così questi possono aumentare, chiedere la luna, mentre la varietà e l’alternativa va a farsi friggere. quando ti scazzi e smetti ti telefonano per prenotare e ti dicono “ma come, era così bello!” vedete d’anna’…
    questi sono i tangueri, signori. quindi anche gli aumenti e lo sfruttamento busy si spiegano.
    meno puzzetta, meno passerella e più passione. vera.

  43. maniacus ha detto:

    Il braccino corto vedo che è molto diffuso

  44. dctango dctango ha detto:

    diffusissimo !!! ne ho viste gole bruciate dall’arsura…

  45. Chiara Chiara ha detto:

    Condivido quanto detto.
    Pur di accontentare e soddisfare il gestore, quando il locale merita, noi musicalizziamo anche aggratisse! Però la cosa mi dispiace perchè così ci dobbiamo sempre essere noi, e invece a noi piace variare, far turnare i diggei!
    🙂

  46. dctango dctango ha detto:

    Credo che far variare i musicalizadores sia una strategia vincente: in questo modo si accontentano palati diversi e si varia la proposta musicale. Almeno in teoria dovrebbe essere così !!!

  47. Dori ha detto:

    La Lucy ha centrato il bersaglio!!!;-)
    Anch’io faccio il tifo per le neomilonghe.
    All’ultima nata qui vicino..(dove musicaliza anche Niky, per intenderci!), per tutto il mese di dicembre ci sarà ingresso gratuito, per “consolidare” il locale.
    Poi vi dirò…ma temo che la puzzetta sotto il naso di parte dei tangueri sia malattia incurabile..quindi..andranno dove pagano, o, peggio, staranno a casa a vedere la t.v…e noi ci troveremo con le solite quattro coppie..felici perchè non prendono taccate!!!:-))))
    Dori

  48. Alessandro Alessandro ha detto:

    Allora allora localizziamoci… io sono in Liguria… e di braccini corti qui ce ne sono da vendere… 😉 (scherzo… e’ solo una pessima fama che ci precede…)

    Prezzi delle milonghe… vediamo…

    milonga pomeridiana (domenica pomeriggio) organizzata in una sala di un caffe’… ingresso solo per gli associati… se non ricordo male gratis con consumazione non obbligatoria a prezzi modici…

    milonga serale in una discoteca… 5 euro ingresso senza consumazione

    milonga stagionale serale infrasettimanale nei bagni di una spiaggia… (spettacolare) ingresso libero e consumazione non obbligatoria… a prezzi normali

    milonga serale (sabato) 8 euro (se non l’hanno aumentata… dato che non la frequento piu’ da mesi…) solo per iscritti… da bere qualche bottiglia di alcolici/analcolici a disposizione

    milonga serale infrasettimanale in discoteca… ingresso 5 euro con consumazione compresa

    milonga serale infrasettimanale in una sala di un ristorante… ingresso 5 euro con consumazione analcolica compresa

    Insomma… una media di 5 euro… per le milonghe…

    Le pratiche… da noi… sono quasi inesistenti…

  49. maniacus ha detto:

    A Cagliari non c’è la scelta che avete al Nord, da noi ci sono due milonghe che lavorano una il sabato ed una la domenica (5€ senza consumazione) inoltre un pratica il Venerdì gratuita

  50. dctango dctango ha detto:

    Insomma ditelo che lo fate apposta. 🙂 Mi schiaccio un pisolino di 2 ore e scoppia la discussione in mia assenza ??? Uffaaaa !

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