Sondaggio di Opinione: Il Bravo Musicalizadòr

PUBBLICATO IL 24 dicembre 2007

Per Natale vi propongo un sondaggio molto “soft”…

Quando partecipiamo ad una serata in milonga cosa fondamentale è che vi sia della musica gradevole, quella che si chiama, nel nostro gergo, una buona musicalizzazione. Secondo voi quali sono le caratteristiche del bravo musicalizadòr ?

niky.jpg

– Muto come un pesce o interviene presentando le orchestre dando notiziole interessanti su di esse ?

– Mette la musica che piace a lui/lei seguendo un proprio stile, convinto dei propri mezzi attira la gente in pista oppure ascolta soprattutto la pista, ancor prima dei suoi gusti musicali ?

– Mette musica conosciuta ai più o brani ricercati che i più non conoscono neppure ?

– Mette tande uniformi o mescola anche piu’ Orchestre in un’unica tanda, quando necessario ?

– E’ tradizionalista e non mette mai musica “nueva o elettronica” oppure accontenta tutti i gusti anche i più estrosi ?

– Mette solo cortine non ballabili o mette anche cortine ballabili ?

– Fa’ una serata in crescendo o alterna tande veloci a tande lente ?

– Non mi interessa la musica, per me tutto va bene basta che “si abballi” !!!

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42 commenti

  1. Alessandro Alessandro ha detto:

    Bel sondaggio Nicky…

    A me piace il musicalizador che:

    Si adatta all’ambiente
    ho gia’ raccontato in precedenza di come mi abbia piacevolmente sorpreso un musicalizador che ci ha accolti nella sua milonga chiedendoci… cosa preferite? Ed in omaggio ai visitatori venuti da lontano ha orientato la serata “stranamente… a detta degli altri” piu’ sul classico che sull’elettronico… dato che gli avevo risposto… “non preoccuparti… qualcosa di classico va benissimo…” non avendo ancora notato la sua maglietta dei “narcotango”… 😉

    Non e’ muto ne’ chiacchierone
    Se annuncia la tanda mi fa piacere… cosi’ forse prima o poi riconoscerò le varie orchestre…

    Cortine… non devono essere ballabili e le deve lasciare finchè non si “scoppiano” tutti
    Non mi piace chi monopolizza la ballerina… consenziente o meno… nel tango e’ bello cambiare… se ti vuoi appiccicare come una cozza… insomma… ci sono altri posti…

    Mi piace quando alterna classico ed elettronico senza andare su pezzi imballabili
    può mescolare come preferisce basta che ci sia una logica… hemm… logica! 😉

    Secondo me deve accontentare tutti… e giustamente non tutti abbiamo gli stessi gusti… quindi un po’ di flessibilità nel musicalizador… ed un po’ di tolleranza nei tangueri….

    NON VA BENE TUTTO… a volte ci sono delle programmazioni terrificanti…
    Ogni tanto sarebbe meglio un bel “random” su di una playlist… (per fortuna le milonghe di questo genere sono veramente rare e sicuramente si desertificano in poco tempo… basta essere abbastanza fortunati da non capitare nel momento sbagliato…)

  2. dctango dctango ha detto:

    Ale ti rispondo dopo che i parenti mi richiamano. Anche a Natale: più tangodipendente di così !!!

  3. dctango dctango ha detto:

    Grazie, Ale, direi che ci sono parecchi spunti di discussione che preferirei trattare poco alla volta…

    Parto dal tuo primo punto: si adatta all’ambiente.
    Esiste una corrente di pensiero, tra i musicalizadòr, più o meno riconosciuta, secondo cui è il musicalizadòr che detta l’andamento della serata, che muove le gambe della gente e non il contrario, cioè non è la pista che comanda.

    Io sono il meno adatto a rispondere perchè è troppo poco tempo che mi dedico a questa attività. Sentendo qua e la’ delle opinioni mi sono fatto un’idea. Secondo me questo discorso lo fanno o lo possono fare soprattutto i musicalizadòr affermati che ormai non hanno più paura di “ciccare” una serata oppure che sono già ben inseriti nell’ambiente e non hanno più paura di perdere posizioni. Invece chi inizia, ha timore di non accontentare i gusti del pubblico, ma a dire il vero, io credo che se dovessi diventare non dico bravo ma bravino, continuerò ad ascoltare o ad informarmi sulle preferenze del pubblico: trovo che sia una forma di rispetto oltre che una chiave di lettura utile della serata.
    Chissà cosa ne pensa la veterana Chiara…

  4. dctango dctango ha detto:

    Ale: Ne’ muto ne’ chiacchierone….

    Io amo presentare le orchestre e dare due notiziole. Questo proprio per quello che dicevi tu: è importante trasmettere un minimo di cultura musicale al pubblico. Non sai quanto volte sono andato dal musicalizadòr a chiedere chi fosse questa o quell’orchestra, perchè non era stata presentata. E poi è un modo come un altro per fare un po’ di animazione…

  5. Alessandro Alessandro ha detto:

    Mah… intanto BUON NATALE…. 😉

    poi… beh… secondo me un bravo musicalizador deve sempre adattarsi all’ambiente… e mantenere la pista piena… (questo significa che sta lavorando bene… 😉

    Quante volte capita di sentire “Che brutta musica”… “io questo pezzo non lo ballo” forse perche’ in quel momento il musicalizador ha la presunzione di sapere cosa vuole la gente… oppure di poter decidere cosa vuole la gente.

    Puoi “osare” un pezzo nuovo o poco conosciuto se c’e’ molta gente… per “vuotare” un po’ la pista… mentre quando non balla nessuno allora e’ il momento dei “riempipista”…

    A parte il discorso del “mixaggio” delle canzoni… direi che il lavoro del musicalizador non si discosta molto da quello del “Dj” delle discoteche… e la qualità della musica fa il 70% della qualità della milonga…

    … a mio modesto parere… come sempre!

  6. dctango dctango ha detto:

    Grazie Ale e Buon Natale,

    si concordo.
    Io lavoro, molto modestamente, con scalette già preparate da casa sul pc e poi modifico la sequenza delle tande in corso d’opera.

    Una volta un argentino mi disse che il difficile di questo mestiere è scindere i propri gusti da quello che vuole la gente. Io faccio ancora molta fatica in questo, purtuttavia vedo che la gente balla lo stesso. Forse questo vuol dire che i miei gusti sono molto vicini a quelli della pista oppure che ho avuto fortuna di trovare persone che condividevano i miei stessi gusti. E’ pur vero che in una scaletta cerco di non far mancar nulla e così le grandi orchestre classiche ci sono sempre.
    Eccetto la Tipica Victor che proprio nun me piace: vedi, questo è sbagliato, perchè magari c’è chi adora la Tipica Victor…

  7. Chiara Chiara ha detto:

    Eccomi qua!
    Ieri sera abbiamo fatto le 4 in pista! Non riuscivo più a mandarli a casa! 😉
    Ovviamente la cosa mi fa sol che piacere.

    Rispondo a Nick, premettendo che non sono una gran veterana. E’ solo un anno che musicalizzo, ma secondo me il tempo non c’entra. La passione, lo studio e l’interesse sono più vecchi!
    Comunque mi diverto molto.

    Riguardo al discorso gusti cerco di accontentare e di accontentarmi. Se in una serata vedo entrare un amico che so amare un tipo di musica, allora una tanda per lui la faccio di certo!
    Dopo un pò, basta osservare la pista e vedi chi balla e cosa balla e impari a conoscere i gusti.
    Son più restia ad accettare richieste, soprattutto quando sono pressanti e “urgenti”. Novanta volte su cento, il richiedente poi, nemmeno balla il pezzo.

    Riguardo al discorso presentazioni, generalmente sto zitta, a meno che non debba presentare un brano particolare che non verrebbe apprezzato senza una adeguata introduzione. Per i curiosi io sono al Pc, anzi il Pc è a disposizione di chi vuole vedere titolo e autore di un qualsiasi pezzo. Spesso si servono da soli! 🙂

    Sul fatto di introdurre brani nuovi? E’ sicuramente vero che sono ottimi svuotapista. Ne ho avuto una prova lampante quando ieri sera a mezzanotte ho fatto partire la tanda di Vals di D’Arienzo con il bel “Feliz Navidad”, dopo che ci siamo fatti gli auguri.
    Effetto: tutti seduti tranne due coppie che ballavano e un amico argentino Bandoneonista che canticchiava le parole, seduto al tavolo.Vabbè hanno mangiato il panettone, hanno ascoltato (guardandosi intorno però) poi son scattati in pista sul più classico “Desde el alma”. Per ripagarli dello sforzo di aver aggiunto un tassello nella loro cultura tanguera li ho premiati con “Amor y celos” 🙂

    Comunque di solito non metto un brano nuovo per primo in una tanda, ma l’occasione mi sembrava propizia.

    Riguardo al discorso cortina, io uso sempre un pezzetto della colonna sonora di Amarcord (son pur sempre riminese!) e quella si capisce bene che è cortina e ormai tutti hanno capito che dura 20 secondi; però qualcuno la balla e a me non dà fastidio! Sono per l’assoluta libertà.
    Qualche volta, a seconda della serata, vado di cortina ballabile: salsa, chacha, boogie, fox, …
    Poi ogni tanto propongo cortine da ascolto ma la metà delle volte me le ballano. Per esempio ieri hanno ballato “Navidad blanca” di Villancicos e “substitute for love” di Madonna. Allora dopo la cortina, rimetto anche la cortina standard 😉

    Stamattina sono leggermente dislessica. Perdonate gli errori di battitura. Mi si incorciano gli occhi!
    Auguri a tutti di un sereno Natale.
    Chiara

  8. dctango dctango ha detto:

    Altrettanto Chiara.
    Si, credo anch’io che la dedizione e l’amore possano far fare grandi passi avanti. Io trascorro ore e ore al pc ad ascoltare tanghi e a modificare tande. Questo, unito ad un po’ di orecchio, credo che non possa che giovarmi.
    Poi credo che anche le occasioni di esprimersi siano fondamentali. E’ vero che musicalizi anche tu da poco tempo, ma è pur vero che hai avuto molte occasioni per esprimerti e questo non va sottovalutato…
    Riguardo alle cortine io mi sono fatto degli stacchetti che variano dai 20 ai 60 secondi e, che li vogliano ballare o no, tanto durano e poi si riprende col tango, che piaccia o no !!! 😉
    Come cortina ballabile anch’io vario dalla salsa, alla bachata, al boogie, ma di solito mai più di una a meno che non si tratti di una festa particolare o la serata non sia insolitamente lunga.
    Niky

  9. Alessandro Alessandro ha detto:

    Ahimè l’istinto del musicalizador ha catturato anche me… e pur con poca esperienza ho improvvisato questa estate qualche serata (si sono rivelate poi serate piacevolissime… e… forse grazie al posto meraviglioso… (praticamente sulla spiaggia…) ad ogni appuntamento c’era qualcuno in piu’…)

    Con “poco”, ogni settimana ho messo insieme due o tre ore di tande ballabili.. alternando classico ed elettronico… una bella salsa a metà serata… il tutto messo in sequenza su di un unico cd… tantè che proprio su faitango pubblicizzavo “Musicalizza un lettore Cd” 😉 il che mi ha anche dato la possibilità di ballare tranquillamente…

    Una bellissima esperienza che mi ha dato molte soddisfazioni (c’e’ chi mi è venuto a cercare perchè gli piaceva la musica… ed e’ la cosa piu’ bella che possa accadere durante una serata…)

    Ahimè questa soluzione offre ben poche possibilità di “adattamento” ma come prima esperienza andava benissimo (meglio cosi’)… quest’anno… cercherò di “evolvere” 😉

  10. dctango dctango ha detto:

    Certo Ale, c’è posto per tutti. Poi uno si prefigge i traguardi più consoni al tempo disponibile e alla propria voglia di ballare. Perchè non dimentichiamoci che chi musicalizza, di solito balla gran poco a meno che non decida di far fare tutto al pc e allora….
    Io per esempio trovo gran godimento anche nel fare qualche intervento o nel guardare la ronda o ancora nel sentire lo struscio deli piedi sul pavimento…..

  11. Dori ha detto:

    Il bravo musicalizador?
    -presenta la tanda
    -mette sempre la cortina (se ballabile o no..dipende da chi è in milonga)
    -sceglie cio’ che vuole(altrimenti tanto vale che ci “mettiamo su i dischi da soli” come negli anni ’60):deve emergere la SUA personalità, se poi piace ad una certa utenza, stai certo che lo seguirà.
    -se riesce anche ad invitare..una chance in piu’!!
    Besos natalizi

  12. dctango dctango ha detto:

    Ale dice:
    Cortine… non devono essere ballabili e le deve lasciare finchè non si “scoppiano” tutti
    Non mi piace chi monopolizza la ballerina… consenziente o meno… nel tango e’ bello cambiare… se ti vuoi appiccicare come una cozza… insomma… ci sono altri posti…

    Si ma tanto il popolo tanguero ti balla pure la marcia funebre se “cc’ha voglia de ballà !!!”
    Io ho notato che se metti delle cortine di liscio, non tutti lo sanno ballare e le coppie si scoppiano lo stesso.
    Dicono che il Jazz lo ballano… e ma allora ditelo non si può mettere niente ???
    Io metto rigorosamente dai 20 ai 60 secondi di stacchetto musicale o cortina dopodichè è difficile che la coppia continui a ballare anche una seconda tanda e una terza…

  13. dctango dctango ha detto:

    Grazie Dori. 😆

  14. Alessandro Alessandro ha detto:

    Dori Dice:
    Dicembre 25, 2007 a 6:39 pm

    Il bravo musicalizador?
    -presenta la tanda
    -mette sempre la cortina (se ballabile o no..dipende da chi è in milonga)
    -sceglie cio’ che vuole(altrimenti tanto vale che ci “mettiamo su i dischi da soli” come negli anni ‘60):deve emergere la SUA personalità, se poi piace ad una certa utenza, stai certo che lo seguirà.
    -se riesce anche ad invitare..una chance in piu’!!

    presenta la tanda… ok… basta che non chiacchieri troppo… 8)))

    mette sempre la cortina… in effetti lo davo per scontato… ma ripensandoci non e’ poi cosi’ scontato… c’e’ anche chi mette una cortina “ogni tanto” e fa tande da 7..8…9… pezzi… arghhh

    Sceglie cio’ che vuole… beh… si… e’ il suo lavoro… io intendevo che sceglie cio’ che vuole anche in relazione a chi c’e’ in sala… come per esempio DC dice ogni tanto… c’e’ il mio amico xx e cosi’ metto una tanda di… boh… Tanturi… perche’ gli piace… oppure metto quel pezzo che so… apprezza molto…

  15. Chiara Chiara ha detto:

    Anche quella è questione di abitudine. Da noi c’è un Dj che non mette mai cortine, ma ormai lo sappiamo e ci si regola di conseguenza … anche se per i maschietti diventa più difficile!
    🙂

  16. lucy ha detto:

    il bravo musicalizador è uno che mette le cortine, ha una sua spiccata personalità ma flessibile e guarda la sala: non fa di testa sua se tra il pubblico c’è chi gira con occhio disperato con una cravatta in mano in cerca della prima trave disponibile, chi beve come una spugna per dimenticare… se la pista si svuoticchia o le coppie tenaci ballicchiano…cambia! ce ne sono alcuni, invece, che duri e puri hasta la muerte…nostra o loro?

  17. dctango dctango ha detto:

    Una mia amica diceva di amare le serate in cui non c’è cortina: balli con uno o con una finchè ti va’ poi si cambia….a me destabilizzerebe moltissimo una cosa del genere, mi sembrerebbe ambigua…

  18. motogio ha detto:

    cortina siempre, por favor.

    anche tandas strategiche da 3 tanghi, così ballano più ballerine 😉

    Ogni cosa che funziona non si nota. Chi sa che esiste una batteria nella macchina fino a che non si rompe?
    Allo stesso modo, bravi musicalizadores non si avvertono con atteggiamento soffocante sulla milonga.
    Espressioni tipo: “Così si balla a BA” – “io non cambio la mia playlist per nessuno” – “questa è la vera musica” – ecc. sono la dimostrazione che rigidità e intelligenza non abitano lo stesso domicilio.
    Ci vuole sensibilità, delicatezza, decisione, spirito pedagogico, adattabilità, fermezza ma gentilezza, conoscenza delle fasi della milonga e del suo ciclo vitale alba-tramonto.

    Per gli interventi in voce, c’è un GRANDE del mestiere che ti copre sempre i finali citando l’orchestra e il nomme del brano: lo AMO (sì in graticola).

  19. dctango dctango ha detto:

    Io avevo l’impressione che il Grande di cui parli annunciasse all’inizio della tanda ovvero alla fine della cortina. Sbaglio ???

  20. dctango dctango ha detto:

    Comunque una cosa ancora non mi è chiara…
    Se hai una personalità, vai con la tua scaletta e detti i tuoi gusti. Ma questo non si scontra con le attese del pubblico ?
    Per esempio, se ad un certo punto della serata in cui voglio mettere musica tradizionale mi arriva un gruppo di giovani che vogliono 1-2 tande di elettronico o che non le chiedono neanche, ma se le aspettano, che cosa faccio ? Gliele metto venendo meno alla mia scaletta ? La mia risposta è si ! Ma in questo modo perdo in “personalità”, credo. Ed allora preferisco ritenermi foglia al vento dei gusti della pista. C’è invece, per inteso, chi dice: “se hai deciso una scaletta quella mantieni fino alla fine della serata senza deroghe”.

  21. motogio ha detto:

    alla fine del pezzo,alla fine del pezzo,alla fine del pezzo,alla fine del pezzo, #@#]]##@]XX!Z#X

    per le tandas, piutosto che subire… sconvolgili!
    Li fai sfogare e poi li riporti al trotto al maneggio… capisciamme 😉

  22. dctango dctango ha detto:

    Si ma il busillis è seguo la pista o seguo me ?
    C’è chi dice: “se vai nel tal locale, il tal giorno, alla tal ora, sai che ci sono io e che metto QUEL tipo di musica e non altro”: Torno a dire: secondo me questo è un discorso che può fare chi fa’ tendenza, chi cioè ormai è affermato perchè si sa che mette quel tipo di musica, magari lo fa anche bene e ha il suo seguito tra i milongueros….

  23. lucy ha detto:

    neanch’io amo il Grande (un po’ per pregiudizio: non amo i grandi a detta dei molti). meno parlano i music.es e meglio è. fatti non parole!

  24. dctango dctango ha detto:

    Però devi ammettere Lucy che parlando ti comunicano delle notizie su questa o quella orchestra che altrimenti non sapresti. A parte gli appassionati, tu mi dirai, che non gliene frega niente a nessuno, ma forse qualcuno sta cominciando ad appassionarsi alle orchestre di tango, almeno spero…

  25. Chiara Chiara ha detto:

    Vero Dc!
    Infatti in una serata sono forse due le persone che mi chiedono info!
    E non sempre!
    😉

  26. Chiara Chiara ha detto:

    Avere personalità non significa comunque avere rigidità. Se hai personalità sei pronto ad adattarti a tutto, e a vivere anche gli errori con il sorriso!
    🙂

  27. dctango dctango ha detto:

    Anche a me !!! Ma noto compiacimento tra la gente, guardando da spettatore, quando il musicalizadòr mostra cultura annunciando le orchestre e lo fa’ in modo molto soft, senza sconfinare troppo…nella tanda.

  28. dctango dctango ha detto:

    Eppure Chiara, io ho conosciuto musicalizadòr bravi ma rigidissimi sulle loro posizioni.

  29. dctango dctango ha detto:

    Mitico il Grande quando una sera annunciò Allerdings Otros Aires dicendo “Pido escusa por ese tango”

  30. Dori ha detto:

    ..Per gli interventi in voce, c’è un GRANDE del mestiere che ti copre sempre i finali citando l’orchestra e il nomme del brano: lo AMO (sì in graticola)…

    Grande Gio’!!!Smuak! (me lo permetti, Chiara?)
    Non osavo dirlo,perchè tutti parlano di Lui inchinandosi, pensavo di essere io quella che non capiva….ma quando vado al Caribe e mi rovina i finali…che stess!!!!
    Ciao

  31. dctango dctango ha detto:

    Io preferisco parlare sulla fine della cortina che è molto meglio….

  32. Dori ha detto:

    Effai bbene!!!Ti ascoltiamo volentieri!
    😉

  33. dctango dctango ha detto:

    Adesso parto perchè temo che la nebbia mi rallenti….
    Arrivo….

  34. Alessandro Alessandro ha detto:

    Perdonate se rispolvero questo “vecchio” post… ma sto girando alla ricerca di qualche info… e sono (ri)capitato qui…

    Mi e’ capitato di non riuscire ad invitare tutte le ballerine che avrei voluto per mancanza di tempo… (la serata dura circa 3 ore… poco piu’… quindi non ci sono tante tande…)

    Ho gia’ risolto parzialmente passando da una programmazione di 4T 4T 3V / 4T 4T 3M ad una piu’ snella 4T / 3V / 4T / 3M

    Un po’ per la disparità di pezzi a disposizione (i Tanghi sono sicuramente molto piu’ numerosi) sto meditando di passare ad una poco diffusa 3T / 3T / 3M — 3T / 3T / 3V che mi consentirebbe piu’ orchestre e piu’ possibilità di “mescolanza” tra le coppie…

    Non ricordo di aver sentito programmazione del genere… mentre qualche volta le tande di tanghi si allungano a 5… raramente si accorciano a 3, allineandosi con quelle dei vals e delle milonghe…

    Qualcuno ha esperienza in proposito? (sia come musicalizador che come ballerino naturalmente…) prima di far ringhiare qualcuno in milonga che si aspetta il quarto tango….

    Posso annunciare che le tande sono da 3… ma comunque qualcuno che si lamenta si trova sempre…

    Mi interessano eventuali motivazioni dell’impraticabilità di una programmazione di questo genere…. tutte tande da 3 TTM / TTV / TTM etc…

  35. dctango dctango ha detto:

    Io credo che quando la serata è veramente breve si possa impiegare l’espediente di accorciare le tande da 4 a 3 e poi in estate c’è anche modo di non sudare troppo e di rinfrescarsi alla fine della terza.

  36. Alessandro Alessandro ha detto:

    Se e’ per questo io non ballo MAI la prima della tanda per poter “rientrare in temperatura ambiente” 8)))
    La tanda da 3 mi consentirebbe anche di invitare ballerine sconosciute sul penultimo pezzo senza quindi correre troppi rischi (ne’ da parte mia… ne’… naturalmente… da parte loro… )

    Utilizzando tande da 4 ne devo sempre saltare 2…

  37. Chiara Chiara ha detto:

    Presente!!!
    Io tutte tande da tre! Sempre!
    Poi se intervallare vals e milonghe con tre o sei tanghi, dipende dalla serata, se vedo che vanno, se magari una delle due di tango è con musica meno classica….

    Comunque funziona per ballare!

    🙂

  38. Alessandro Alessandro ha detto:

    Ohhhhh Grande Chiara!
    Penso che sara’ la mia programmazione per le prossime serate…
    Con tutte tande da tre risolvo diversi “problemucci”… non ultimo il fatto che non riesco mai ad invitare tutte le ballerine che vorrei… 8))

  39. Raffaele ha detto:

    Ola musicalizadores , un abrazo fuerte alla mia musicalizzadora preferita,
    appena tornato dalla Calabria, non vedo l’ora di ascoltarle e ballarle le vostre tandas da tre!!!!!

  40. Chiara Chiara ha detto:

    Bravo Raf!
    Ti aspettiamo presto!!!
    🙂

  41. lucy ha detto:

    nel lontano 199… le tande erano sempre tre+tre+tre intervallate da cortine. di elettronico neanche l’ombra. poi sono cominciate le tande da quattro-sei tanghi – cortina – quattro tanghi- cortina – tre vals – cortina – quattro tanghi – cortina – tre milonghe e così via. la formula del 3×3 andrebbe secondo me rispolverata perché favorisce un veloce ricambio oppure consente a chi ha piacere di continuare con una data ballerina di provare le tre fondamentali tipologie di ballo senza troppi attardamenti e verificare la sintonia in questa o quella specialità. come dire: tre tanghi possono essere pochi ma quattro a volte sono troppi! 🙂

  42. Alessandro Alessandro ha detto:

    Lucy… sono assolutamente d’accordo ed era per questo che volevo osare.
    Ahimè dalle mie parti sarei l’unico ad utilizzare una simile programmazione e non vorrei (come ultimo arrivato)… come dire…. “esagerare”!

    Ma alla fine, come sempre… un “chissenefrega” ci sta dentro… e non ho certo bisogno dell’autorizzazione degli altri… ma di certo volevo essere sicuro che fosse una cosa fattibile e che non ci fosse qualche “problema” non immediatamente visibile…

    Come e’ OVVIO ognuno pensa che il suo modo di mettere la musica sia il migliore al mondo… spesso rafforzano la propria posizione con frasi tipo “a BSAS fanno cosi’…” o cose simili.

    Ora… con tutto il rispetto per gli altri e la stessa BsAs secondo me conta la fattibilità della cosa… e mi sembra si possa fare…

    L’elettronico e’ gia’ nella mia programmazione… nonostante io prediliga lo stile milonguero… molti pezzi di elettronico mi piacciono molto e qualcuno provo pure a ballarlo (non riesco a stare fermo… 8)))

    Quattro tanghi a volte sono troppi ?!?!?!?! A volte si!!! e secondo me… per le donne… SPESSO quattro tanghi sono troppi (dipende ovviamente dal partner di ballo…) mettendone solo tre… anche se uno ti invita SUBITO… sono 3 o 4 minuti “risparmiati” 8)))

    …. mentre se uno si trova bene… un’altra tanda da 3 ci sta… eccome!

    Aggiudicato allora…. tande da 3!

    TTM / TTV con qualche tanda elettronica ogni tanto…

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