Tango: visioni e profumi

PUBBLICATO IL 5 gennaio 2008

He nacido en un barrio criollo
de casitas abiertas al sol,
cuyos aires corrían henchidos
de heliotropo, de menta y cedrón.
¡Hermoso barrio de mi juventud!
Tu viejo ambiente criollo, ¿dónde está?

Sono nato in un quartiere criollo
di casette esposte al sole,
a cui l’aria giungeva carica dei profumi
di vaniglia da giardino, di menta e d’erba limoncina.
Grazioso quartiere della mia gioventù!
La tua vecchia atmosfera criolla, dov’è?

Recordando a mi barrio – José María Ruffet – vals
QUI la versione di Carlito Gardel con le chitarre di Barbieri, Aguilar e Riverol

Anche a me capita spesso di stare in giardino e rivedere immagini del passato: le passeggiate che facevo da piccola, nelle calde sere d’estate, con i nonni. La mia più grande libidine era quando mi portavano in fondo alla strada di casa loro e mi raccoglievano due foglioline di erba cedrina. Un profumo inconfondibile che non posso dimenticare! 🙂

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3 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    Il mito dell’arrabal. La nostalgia per quello che non c’è più…. altro che machismo nel tango, ma ne riparliamo fra un po’…con un nuovo post.

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Beh se consideri i poveri emigranti che vivevano in tanti in una stanzetta col pavimento di terra, lontani da casa e magari anche dalla famiglia, tutto il giorno a lavorare duro e a pensare di tornare…viene facile capire la nostalgia.

  3. dctango dctango ha detto:

    Certo Chiara. Infatti anche sul nostro blog è venuta l’ora di sfatare certi miti.
    Esiste infatti una sorta di mito del “mito del machismo” tanguero. Su un sito, cioè, leggo che nella Vecchia Europa si sarebbe diffuso nei decenni scorsi una sorta di convinzione di un tango “Macho” in cui l’uomo soggioga la donna. Secondo me è possibile che sia così, ma non ho sufficienti elementi per verificarlo, almeno nell’immediato. Credo però che questa sia una visione un po’ esagerata o comunque desueta, comunque dettata dai soliti film di Rodolfo Valentino, quindi un retaggio del passato.
    Col mio prossimo post vorrei dire che nel nostro mondo, quello dei tangueros di oggi, la visione dell’uomo del tango, almeno quella che traspare dai testi dei tanghi, non è affatto quella di un macho anche perchè credo che faremmo la figura degli ignoranti. Sul machismo nelle milonghe, questo potrebbe essere argomento di un altro sondaggio: ma anche lì, credo che sarebbe poco dibattuto. 😉

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