Un tango per Bizet

PUBBLICATO IL 7 febbraio 2008

Georges Bizet, compositore e pianista francese, vissuto a cavallo della metà dell’ottocento, ha composto una bellissima opera lirica: I pescatori di perle (Les Pêcheurs de perles). Quando compose l’opera, era ancora molto giovane, appena venticinquenne, ma l’allora direttore del Théâtre Lyrique di Parigi, Léon Carvalho, gli diede carta bianca e tanta fiducia.

La storia è ovviamente una storia d’amore, di rivalità e di gelosia, di onestà e buoni sentimenti. Due amici, pescatori di perle, sono entrambi innamorati della stessa eterea e bellissima fanciulla, che guarda caso non deve amare nessuno perchè destinata ad altre faccende sacre (un pò semplicistico, ma ci siamo capiti). La ragazza ne ricambia solo uno, e ovviamente l’altro è geloso e complotta con il sacerdote perchè i due amanti muoiano; poi si ravvede perchè lei, quando lui era giovanissimo, gli aveva salvato la vita. In pratica, una ambientazione esotica, una storia con le carte in regola per ottenere un discreto successo, grazie anche all’ottima orchestrazione di Bizet.
Restò vari mesi in cartellone, poi più nulla fino alla ripresa nel 1893, a circa vent’anni dalla morte dell’autore, in occasione dell’Esposizione universale di Parigi, quando fu presentata però tradotta in lingua italiana.
Da quel momento, la romanza di Nadir, che alla fine del primo atto crede di riconoscere in Leila, seppur velata, la vecchia fiamma, Je crois entendre encore (Mi par d’udire ancor), divenne in Italia, ma anche all’estero, il cavallo di battaglia di molti famosi tenori. Due nomi per tutti: Tito Schipa e Beniamino Gigli.

Mi par d’udire ancora, o scosa in mezzo ai fior, la voce sua talora, sospirare l’amor!
O notte di carezze, gioir che non ha fin, o sovvenir divin!
Folli ebbrezze del sogno, sogno d’amor!
Dalle stelle del cielo, Altro menar che da lei, La veggio d’ogni velo, Prender li per le ser!
O notte di carezze! gioir che non ha fin! o sovvenir divin!
Folli ebbrezze del sogno, sogno d’amor! divin sovvenir, divin sovvenir!

Più recentemente il brano è stato portato alla ribalta e a conoscenza di un più vasto pubblico perchè nel 2005 Woody Allen lo ha usato come colonna sonora del suo film Match Point, quello con Scarlett Johansson.

Ma che centra il tango? Come dicevamo la romanza (che se si ascolta ben bene, pare un’habanera lenta lenta…) è stata cantata più volte anche dal nostro Tito Schipa, uomo molto vicino al mondo del tango. E Schipa è stato spesso in contatto con Fresedo  e dunque, probabilmente, anche con Sassone; comunque non credo fosse necessario Schipa perchè Sassone venisse in contatto con la musica di Bizet!  😉 
Com’è, come non è, anche Sassone ne ha voluta suonare una versione tangosa. Potete ascoltarla QUI : è il tango Pescadores de perlas che la copertina del Cd “Tango internacional” dell’Orchestra Sassone, ascrive ai compositori Klose Othmar e Lukesch Rudi (gli stessi che hanno scritto anche La Cancion de Violeta, sempre interpretata dalla stessa orchestra QUI).
I richiami al brano di Bizet sono molto “evidenti” e anche l’ambientazione esotica in riva al mare, lo svolazzare dei veli di lei, viene perfettamente resa dall’uso dell’arpa e dello xilofono. Bellissima. Romanticissima. Da ascoltare, e possibilmente  ballare. Un vera perla! 🙂

Un caro saluto a tutti, soprattutto a Massimo che ha risvegliato in me questo ricordo!
Chiara

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