I novantanghi di Emilio Balcarce

PUBBLICATO IL 22 febbraio 2008

Mi sono persa i novant’anni di Mariano Mores, splendidamente compiuti lo scorso lunedì con una mega festa in Mar del Plata, ma non mi voglio assolutamente perdere i novant’anni di Emilio Balcarce, l’autore di uno dei miei tanghi preferiti: La Bordona (QUI, tanto per cambiare nella versione di Troilo)!

Emilio Balcarce inizia prestissimo a suonare il violino, ma anche con il bandoneon esprime al meglio le sue doti di musicista. Ha suonato e arrangiato tanghi per le più prestigiose orchestre tanguere (Aníbal Troilo, Alfredo Gobbi, Francini-Pontier, José Basso, Leopoldo Federico, Osvaldo Pugliese,….); ma il Balcarce che preferisco è quello degli anni sessanta/settanta con il Sexteto Tango (Osvaldo Ruggiero, Víctor Lavallén, Cacho Herrero, Julián Plaza, Aniceto Rossi e Jorge Maciel). Per capire l’incredibile creatività e la qualità della loro musica vi faccio ascoltare una Cumparsita (anche se non è il tema che meglio rappresenta ciò che volgio dire!) con tanto di introduzione di fischietti (QUI)!
Ha diretto fino a poco tempo fa l’Orchestra Escuela de Tango (che oggi porta il suo nome), nell’ambito di un progetto atto a creare un’orchestra come ai tempi d’oro del tango. Infatti grande è il suo lavoro di insegnamento e trasmissione del sapere sulle nuove leve e sui giovani musicisti. Grazie alle sue conoscenze, infatti, per i ragazzi che suonano nell’orchestra, son state create diverse occasioni per fare tango accanto ai grandi del 2×4, del presente e del passato.

Osvaldo Pugliese diceva di lui:«Tiene las esencias tangueras a flor de piel» e se lo diceva lui, c’è da credergli!   
Per chi vuole conoscere meglio l’artista, consiglio di leggere la bella intervista che gli hanno fatto José Pedro Aresi e Alberto Rasore su Todotango oppure questa in video.

Vedo lui; vedo Mores: due splendidi ed energetici novantenni e penso che il tango sia un vero elisir di lunga vita!
Auguri maestro! E grazie!!!

Un caro saluto
Chiara

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8 commenti

  1. dctango dctango ha detto:

    La Bordona è uno dei miei tanghi preferiti:
    anche nella versione di Sassone, Pugliese e Colortango.

  2. maniacus ha detto:

    Qualcuno ha visto il Film ” Si Sos Brujos”? ne avevo parlato qualche tempo fa proprio qui nel blog, ora ripeto: L’ho visto l’hanno scorso a Buenos Aires, è un Film-documentario sulla vita e sull’opera di emilio balcarce alla maniera del Buena Vista Social Club di Wenders, ma non solo si parla di musica, di analisi filologica del tango, di come tramandare ai posteri il tango.

    Qualcuno ha per caso il cd “De Cotrapunto” dell’Orchestra Escuela de Tango?

  3. maniacus ha detto:

    Lo bordona Ok ma anche Si sos Brujos come tango è da sballo :-)))

  4. Chiara Chiara ha detto:

    Si sos Brujos della Fierro è insuperabile!
    Si Maniacus ho il cd che dici…e fra poco anche tu, se lo vorrai!!!
    Fammi sapere
    😉

  5. maniacus ha detto:

    Grazie il disco della escuela de tango ce l’ho anche io l’ho preso a BsAs ma non ho nulla di Sexteto Tango e questa cumparsita …. fischiata…. mi intriga parecchio 😉 (manda)

  6. maniacus ha detto:

    Si sos Brujos nella versione di Gobbi assieme a Sin vuelta de Hoja sono una accoppiata ad alto tasso di adrenalita e …. testosterone :LOL:

  7. maniacus ha detto:

    Un Appello: se qualcuno ha in programma di partire per BsAs forse puo recuperare il DVD del Film che raccomando caldamente a tutti, in particolare ai musicofili,maniaci ossessivi tangheri.

  8. maniacus ha detto:

    che impressione quel giapponesino mingherlino e con quel vocione, però ha un vibrato troppo largo che guasta un po’

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