Zamba de mi esperanza

PUBBLICATO IL 29 febbraio 2008

Nel 1976 Jorge Cafrune è ospite nella trasmissione spagnola “La hora” condotta dalla nostra Raffaella Carrà. Dopo una rapida e leggera intervista, Jorge si informa dove verrà vista la trasmissione e propone di suonare il bellissimo brano folcloristico “Zamba de mi esperanza” di Luis Morales. La nostra Raffa non poteva sapere che quella stessa Zamba sarebbe costata la vita a Cafrune.

Infatti nel 1977 il regime argentino vietò espressamente di cantare ed eseguire quel brano, insieme ad altri, perchè inneggiante alla speranza, la speranza di un paese libero, la speranza di una vita migliore. Ma Jorge, si rifiutò di sottostare ai dictat del regime e continuò a fare ciò che aveva sempre fatto. Accontentare il pubblico che gliela chiedeva.
Ma cantare una canzone proibita significava, spesso, sparire dalla circolazione… Vista l’importanza del personaggio, non era facile farlo senza destare sospetti, comunque gli fu più volte intimato di smettere di cantare il brano in pubblico.

Jorge verrà “casualmente” investito da un camion il primo febbraio del 1978, qualche giorno dopo aver cantato la Zamba al Festival Folcloristico di Cosquin, alla fine del concerto (QUI il racconto della fine di Jorge nel ricordo della figlia).

Zamba de mi esperanza

Zamba de mi esperanza,
amanecida como un querer,
sueño, sueño del alma
que a veces muere sin florecer
Zamba, a ti te canto,
porque tu canto derrama amor,
caricia de tu pañuelo que
va envolviendo mi corazón.
Estrella tu que miraste
Tu que esuchaste mi padecer
Estreya deja que cante,
Deja que quiera como yo sé
El tiempo que va pasando,
como la vida no vuelve mas,
el tiempo me va matando
y tu cariño será, será.
Hundido en horizontes.
soy polvareda que al viento va,
zamba, ya no me dejes
yo sin tu canto no vivo mas.

Io la trovo dolcissima. Una delle mie preferite, indipendentemente dall’infausto destino che le hanno appioppato.
Un caro saluto
Chiara

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2 commenti

  1. Antonio Sciortino ha detto:

    Complimenti per il Blog. Un abbraccio dei nostri Antonio

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie della visita.
    Ma come sono i vostri abbracci?
    🙂

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