La muerte es una vida vivida (Borges)

PUBBLICATO IL 20 marzo 2008

Si inaugura oggi l’ottava edizione di uno di più rinomati festival tangueri in Italia, il Festival di Torino. Anche quest’anno grandi nomi, tanta musica, spettacoli ed eventi, ma fra i maestri e gli organizzatori ci sarà un grande vuoto: quello lasciato da uno dei suoi storici fondatori. Nello scorso weekend, infatti, si son spenti i riflettori su uno dei personaggi che ha fatto la storia del tango in Italia e non solo: Pedro Monteleone.

Pedro Monteleone y Marcela Guevara

I nostri lettori del Nord Italia lo avranno già certamente saputo: anche noi di FAIBlog vogliamo rendere un doveroso omaggio, e far sentire la nostra vicinanza ai figli, ai maestri che ha cresciuto, agli allievi a cui ha saputo regalare tanto Tango. Come si legge in una sua breve biografia sul sito di Tanguear, Pedro era uno dei grandi milongueros della Guardia Vieja, emigrato a BsAs con la famiglia italiana, da appena nato nel 37; iniziò a ballare da giovanissimo e a girare il mondo portando il suo Tango. Divenuto famoso ai più come maestro personale di Madonna per il film Evita, molti di noi lo ricordano per averlo visto ballare o scherzare, magari al seguito della figlia, Marcela Guevara, in uno dei Festival organizzati con Stefano Giudice in giro per l’Italia.

Nel video vediamo un commovente tango, ballato da Marcela con il papà, nello scorso Festival. Come ogni tango, è un dialogo fra i due ballerini, con quei sottintesi, quell’intesa che solo loro possono sentire fino in fondo … a maggior ragione se a danzare sono padre e figlia. Quante cose non dette, quanti ricordi in ogni passo…
Noi possiamo solo stare a guardare, emozionandoci.

Ho letto da qualche parte che proprio quest’anno per i suoi settant’anni, il maestro avrebbe dovuto tenere una bella conferenza nell’ambito del festival: “Parole di Monteleone: 70 años con el tango – Toda una vida“. Spero comunque che i figli e quelli che gli erano vicini, abbiano saputo raccogliere molto del suo sapere, tutte le sue esperienze e magari, perchè no, che ce le possano regalare in un libro.

Questa sera, per inaugurare il Festival, al Teatro Colosseo, Arnoldo Foa leggerà Borges nello spettacolo Storie di Tango. Ed è con le parole di Borges che anche noi lo vogliamo salutare (sicuramente sarà stato il suo motto):

“No eres ambicioso: te contentas con ser feliz.”

Un saludo y un abrazo.

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3 commenti

  1. daikil ha detto:

    Dietro quella telecamera c’ero io l’anno scorso, e la commozione per quel ballo pieno d’amore tra due persone che si vogliono bene è viva tutt’ora… e pensate che c’è stato qualche …….. che si è permesso di denigrarlo questo video su Youtube… non ho parole.

    Descansa en paz, Maestro!

  2. deborah deborah ha detto:

    Ho visto Pedro per l’ultima volta nel giugno scorso al Festival di Riccione. Una ricordo colmo di tenerezza, mi sono sentita piccola piccola, incapace e insignificante davanti al carisma e alla grandezza di questo personaggio che con estrema fatica e dignità seguiva la figlia Marcela.
    La notizia della sua scomparsa mi rattrista, come per ogni grande del tango che ci lascia, perchè attraverso tutto il tango ballato e vissuto in questi anni è un pò come averli conosciuti e frequentati…

  3. Emanuela ha detto:

    Eh, si…un grande vuoto…
    Lui era un grande!
    Adesso non ci resta che ricordarlo.
    Riposa in pace, Maestro!

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