La pietra che ballava la milonga

PUBBLICATO IL 13 aprile 2008

Ascoltavo ieri mattina alcuni brani dell’Orchestra di Leopoldo Federico e fra essi la mia attenzione è caduta su una simpatica milonga dal titolo “La Movediza” (QUI). Quando incontro un titolo un pò strano, come in questo caso, indago un pò, perchè spesso i titoli di un tango o di una milonga nascondono una storia. E anche questa volta è stato così; inizialmente pensavo che la Movediza fosse una ragazza un pò “volubile”, ma il fatto che sulla copertina del CD il termine fosse scritto con la maiuscola, mi ha fatto pensare a qualcosa di meno generico. Ed è così.
Con buona probabilità l’autore di questa milonga, Antonio J. Principe, ha dedicato il brano alla famosa Piedra Movediza di Tandil!

Una cartolina d’epoca della pietra

Vi racconto brevemente. Tandil è una provincia di Buenos Aires, situata circa 350 Km più a Sud della capitale; questa regione è da sempre stata meta turistica per gli argentini, soprattutto nel periodo di Pasqua. Ci sarebbe tanto da dire sul Tandil, sulla sua storia legata agli italiani (molti Bresciani, esperti tagliatori di pietre, emigrati in Argentina, si trasferirono nella regione per proseguire con il loro mestriere)… ma poi divagheremmo troppo!. Oltre che per i luoghi di culto, molti turisti si recavano nella zona per vedere una famosa pietra oscillante, cioè la Piedra Movediza. Come si legge nel sito della pietra (cliccare sul link), la Movediza era un immenso blocco di granito, pesantissimo (300 tonnellate) e curiosamente in equilibrio su un piccolo punto, in cima alla montagna. Già! Era piuttosto strano trovare un sistema montuoso in mezzo alla pianura e per di più questa pietra oscillante era una vera attrazione. Pare anche, che la sua oscillazione fosse piùttosto regolare, seppur poco evidente. Per provare che effettivamente oscillava, spesso i turisti vi ponevano sotto una bottiglia di vetro e a spettavano di vederla frantumata sotto il peso della pietra.

Purtroppo il giochino finì il 29 febbraio del 1912 quando, inspiegabilmente, la pietra che era stata fino a quel giorno in equilibrio, cadde a fondo valle, senza una apparente ragione. Vista la data particolare (il 29 febbraio non capita tanto spesso!), visto che non furono trovati a valle pezzi della pietra, che probabilmente si era frantumata in volo, vista la forma della stessa, nel corso degli anni furono fatte tutte le ilazioni possibili e immaginabili, qualcuna anche prendendo in considerazione gli ufo! (QUI una moderna pubblicità che prende in esame questa fantasiosa ipotesi! ). Va tenuta in considerazione anche la leggenda che spiega l’origine di questa pietra (QUI). Degna davvero di un mito!

Il flusso di turisti comunque non si è mai fermato, anche dopo la caduta e molti si son recati sul luogo dove stava la pietra; c’è tutta una storia di questo turismo, ricostruita grazie alle numerose cartoline spedite ai parenti a casa, nel corso di tanti anni!  Nel 2005 poi si ebbe l’idea di ricostruire la pietra e porla nello stesso punto. Il singolare “monumento” venne inaugurato nel maggio dello scorso anno (QUI la nuova pietra), in mezzo a molte polemiche: i soliti conservatori ritenevano “il vuoto” più celebrativo di un finto pieno. In effetti la pietra non è di pietra ma di un composto resinoso e, benchè ne abbiano ricostruito forma, dimensioni e posizione, in realtà non oscilla!  Non balla più la milonga …e  questo non piace! 🙂

Replica della Piedra Movediza

E tutto questo (ma molto altro) solo dietro a un titolo! 😉

Che bella cosa il tango!!! 😀
Un caro saluto
Chiara

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2 commenti

  1. farolit ha detto:

    sì, che bella cosa il tango e le mille continue scoperte che racchiude. Grazie Chiara!
    😉

  2. Chiara Chiara ha detto:

    Grazie a te!
    🙂

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