Un tango, una storia: Sans Souci

PUBBLICATO IL 23 aprile 2008

Siamo nel 1917, un anno in cui si prepara la strada al fenomeno del tango cancion, con Mi noche triste di Contursi, cantato da Gardel (QUI la versione di quell’anno); è anche l’anno in cui nelle milonghe di Buenos Aires impazza il tango “Re Fa Si“, di Delfino, QUI suonato in quegli anni dall’orchestra di Canaro. Ritmo a volontà!

Nello stesso anno si affaccia timidamente sulla scena un altro genere di tango: il tango romanza! Delfino con Cobian ci regalno lo splendido Sans Souci. E’ un ritmo più morbido, sfiora quali il lirismo di un brano classico. Però non viene capito e, a parte qualche estimatore che lo ha tenuto in considerazione, cade un pò nel dimenticatoio. Viene riscoperto quasi trent’anni dopo, quando lo registra Calò (QUI) e lo inseriscono nel repertorio i grandi come Pugliese o D’Arienzo (QUI la versione del 1942). Purtroppo non ne ho trovata una registrazione degli anni venti…sempre che ci sia!

C’è un divertente annedoto che però ci dice che questo tango non era proprio stato dimenticato. Negli anni venti, a Montevideo, per la strada suonavano delle orchestrine. Ma non tango, per lo meno non solo: brani classici, operistici, di vario genere; cercavano di accontentare un pò tutti i gusti. Una delle più conosciute, era un’orchestrina tedesca. Ci racconta direttamente il compositore Delfino: “Ricordo che erano dieci o docici, in uniforme e bel disciplinati. A volte pioveva, però loro prendevano l’acqua restando fermi in piedi, come se nulla fosse. Un giorn un amico mi portò la notizia: <<Sai che l’orchestra tedesca sta suonando il tuo tango Sans Souci?>>. Non ero sicuro: Sans Souci li aveva sedotti per la conformazione melodica o per quale altro motivo? Però questi stranieri avevano sicuramente scoperto ciò che sarebbe piaciuto anche agli argentini. La cosa strana è che avessero scelto proprio quello come uno dei pochissimi tanghi che suonavano!” (Hugo Wast – Le tiraria usted la primera piedra – Tau)

Mi pare una storia che si ripete. Spesso le orchestre dei giorni nostri, se devono inserire un tango nel loro repertorio, magari scelgono un brano che secondo noi è il meno “tangoso” sulla piazza! 🙂

L’orchestra Sans Souci

Questo tango ha dato il nome anche a diversi locali dove si ballava o si balla il tango, e anche a un’orhestra! Forse per chè il tango vuole essere vissuto così, senza preoccupazioni, sans souci! 🙂

Un caro saluto
Chiara

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