Lampada Tango

PUBBLICATO IL 6 maggio 2008

Ho un amico che di lavoro fa il fabbro, e che ama ideare lampade ed altri oggetti di uso quotidiano nel tempo libero, usando gli stessi materiali che usa nella sua professione per stupire sè stesso e gli altri. Gli ho chiesto come gli vengono le idee. Mi ha risposto tenendo in mano le cose, pensando che magari una cosa si può usare in un altro modo, e pian piano realizza le opere finali lasciando libera la fantasia. Francamente le trovo bellissime.

Andandolo a trovare ho scoperto che ha creato questa lampada  “Tango”. Personalmente non ho capito immediatamente perchè l’abbia chiamata così, mentre Isabella invece, esperta d’arte moderna, ci è arrivata subito.

Non voglio darvi dritte, lascio alla vostra fantasia comprendere cosa l’ha ispirato.

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2 commenti

  1. Chiara Chiara ha detto:

    Vedo un pentagramma senza note. Dietro c’è un cuore pulsante, quello con cui noi scrivimo le note del nostro tango.
    Ma vedo anche un microfono da radio anni sessanta, da cui esce la sinuosa melodia di un tango.
    Vedo le serpeggianti e suadenti curve di una ballerina, abbracciata a un elegante tanguero con tanto di rosa rossa all’occhiello!
    Vedo, vedo e non ho nemmeno bevuto tanto!
    🙂

  2. aurorabeli ha detto:

    Complimenti Chiara, ci hai azzeccato in pieno!
    Antonio vede la donna sinuosa che abbraccia l’uomo, e le due forme differenziate rappresentano proprio la dualità tra i sessi ed il modo diverso di vivere…. lei più ariosa, lui più solido.
    In realtà però la parte rossa rappresenta non una rosa, ma un cuore pulsante di passione e d’amore..

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