Un tango una storia: Silencio

PUBBLICATO IL 2 luglio 2008

La Prima Guerra Mondiale, sconvolse l’Europa, questo è risaputo, ma gli effetti della guerra toccarono anche l’Argentina, seppur neutrale nel conflitto. In realtà, la grande percentuale di immigranti europei presenti a Buenos Aires, e non solo, fece sentire il peso della guerra anche oltre oceano.

Non sono molti i tanghi che hanno raccontato questo tragico evento. Tra i più famosi, H.A. Benedetti ne ricorda due: La Novena di Bonano e Bigeschi e Silencio di Gardel, Le Pera, con il contributo di Horacio Pettorossi.
Ed è di quest’ulimo tango che parliamo. Racconta la storia del presidente francese Paul Doumer assassinato da un anarchico russo nel 1932. Aveva perso tutti e cinque i suoi figli nella guerra.

 Eran cinco hermanos ella era una santa
eran cinco besos de cada manana…
Un clarin se oye peligra la patria
y al grito de guerra los hombres se matan
cubriendo de sangre los campos de Francia…
Y la viejecita de canas muy blancas
se quedo muy sola con cinco medallas
que por cinco heroes la premio la patria…

Ovviamente fu registrato da Gardel, in ben tre occasioni, tutte con una caratteristica: un coro femminile a far da controcanto. Nelle versioni con chitarre di Vivas, Riverol, Barbieri e Pettorossi erano due figlie dello stesso Barbieri a cantare. Nella versione con Canaro invece erano ben cinque le ragazze.

Gardel lo cantò anche nel film Melodia de Arabal, filmato in Francia, accompagnato in quella occasione dall’orchestra di Juan Cruz Mateo, in cui suonava anche Pettorossi (QUI nel video sulla sinistra).
Canaro lo registrò anche con Erensto Famà, tanto per non farsi mancare nulla! E lo registrarono molte orchestre, tra cui anche quella di Pugliese.
Belle queste versioni cantate, anche perchè le voci rendono bene il dolore della perdita. Ma io adoro la versione di Hugo Diaz, dove il lamento è affidato alla sua splendida armonica (QUI).

Un caro saluto
Chiara

ARTICOLI CORRELATI #

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*