Tango di stagione

PUBBLICATO IL 5 settembre 2008

C’è secondo voi una stagione per il tango?

 Foto by Nathy Silva

Non intendo stagione della vita, ma periodo dell’anno. Questa curiosità mi è nata dopo aver sentito una sera d’estate questo commento: “ma il tango è invernale!”.
Sinceramente dopo tante definizioni questa mi mancava.

Qual è la vostra idea in merito? Per voi è più un’attività estiva da godersi nelle calde milonghe sotto le stelle o preferite abbracciarvi al chiuso nelle fredde serate invernali?

Personalmente non sento alcuna differenza tra estate e inverno, quando la passione è tale da diventare un bisogno non è certo il clima a cambiare le cose.

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16 commenti

  1. Franco ha detto:

    Se si è presi dalla “malattia tanguera” non esiste stagione..
    Del resto Gavito lo definì così:

    “Il Tango non è una danza ma un’ossessione.
    Per il tanguero è una parte della vita come mangiare e dormire.
    Erotica e appassionata, inquietante e malinconica, che coinvolge non solo il corpo ma anche l’anima ..”

    ..ed io mi sento MOLTO malato.. 😆
    Franco

  2. maniacus ha detto:

    Non sono un uomo per tutte le stagioni, ma il tango si, forse mi piace di più intimo in una milonga al chiuso ma non riesco a concepire pi di 10 giorni senza tango

  3. Alessandro Alessandro ha detto:

    Secondo me pure il tango non ha stagione.
    Certo… d’inverno il tango non si puo’ ballare all’aperto mentre d’estate preferisco non rinchiudermi in un locale con aria condizionata… ma e’ soltanto l’ambientazione che cambia…
    Vuoi mettere la possibilità di ballare in una rotonda dei bagni… a pochi metri dal mare e sotto le stelle?!?!

    come diceva una famosa pubblicità… “non ha prezzo”.

  4. lucy ha detto:

    il tango non ha stagione, ma trovo che il tango al chiuso abbia degli aspetti che lo distinguono da quello sotto le stelle. e questo si differenzia a sua volta in tango all’aperto, ma in milonga, e tango all’aperto in piazza. quest’ultimo riserva delle sensazioni che non conoscevo, comunica un’allegria che vorrei portare con me in certi posti ingessati, d’inverno. in quei posti in cui mi vien da dire: sorridete, ridete, benedette donne, non state andando al patibolo! e voi uomini: non dovete dimostrare niente. ricordatevi dell’estate, di come eravate sciolti, quasi normali.

  5. Niky ha detto:

    Il tango non ha stagione e non ha posto, lo si può ballare ovunque e con chiunque. Puoi essere in una città sperduta del mondo ma se c’è la musica ed un partner con cui ballare e la magia è fatta, anche se piove e se sei all’aperto.

  6. Flavia ha detto:

    Secondo me…

    el tango es tango
    sin tiempo
    sin espacio
    sólo las ganas
    y la compañía…

  7. emanuele emanuele ha detto:

    L’estate serve a scompigliare le abitudini, a non trovare più le solite ballerine perché magari sono in ferie, a trovare nuovi posti dove ballare, perché magari vicino a casa hanno chiuso, insomma, l’estate rappresenta la novità…
    Però d’estate si fa anche TangoAstinenza: se non vai nei posto giusti, è impossibile trovare modo di ballare un tanghetto qualsiasi…
    (Per fortuna le ferie non durano mai troppo…)

  8. Art ha detto:

    Sono d’accordo.
    Il tango non ha una stagione.
    Cambia un po’ tra estate e inverno, ma è sempre tango.
    Anche se… preferisco l’inverno…

  9. Dori ha detto:

    Il tango va bene sempre..e per tutti. Semmai varia l’abbigliamento. Di alcuni. Niky, per esempio, d’inverno indossa uno spigato siberiano, nevvero, NikY???
    😉

  10. maniacus ha detto:

    ma dori intendi il fantozziano “costume ascellare spigato siberiano”?! ;-)) Niky che sorpresa!!

  11. Niky ha detto:

    io “sudico” sono e freddo sento eheheheh

  12. deborah deborah ha detto:

    Grazie per i vostri commenti, queste prime opinioni vedo che ci accomunano: cambia il contesto esterno ma la passione dentro è sempre la stessa.
    A me le milonghe estive mancheranno un pò. L’atmosfera allegra che si respira d’estate, le cene a bordo pista, le chiacchiere sotto le stelle, i vestiti più leggeri, la pelle abbronzata e qui al mare il piacere di vedere volti nuovi in vacanza sono ingredienti molto piacevoli, senza dubbio. Eppure i primi volantini e le prime inaugurazioni di milonghe settembrine già creano grande fermento, curiosità e voglia di riprendere il giro invernale. Insomma grazie al tango anche la fine dell’estate non è più così triste come una volta 🙂

  13. Franco ha detto:

    Beh.. il Tango invernale, con le sue lezioni e milonghe ha sicuramente ravvivato i lunghi cupi inverni in cui esisteva come svago solo la palestra.. 😀

  14. Scarlett ha detto:

    Proprio ieri affrontavamo l’argomento in milonga, mentre grondanti sudore e stretti nell’abbraccio ci davamo una risposta implicita, che in fondo conoscevamo già…
    🙂

  15. Mousse ha detto:

    Il tango non ha stagioni, ma vuoi mettere quando sei all’aperto, magari in riva al mare, come capita spesso qui da noi? Tutto un altro pathos!

  16. rosalba ha detto:

    sono d’accordo con te .il tango ce lo hai dentro come la passione e la sensualità . certamente ballare tango d’estate e lo dico per esperienza , è proprio da appassionati !certe sudate! ma forse sarà l’età’? io 57 e mio marito 58 ? ciao rosalba

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