Il vals dei calzini

PUBBLICATO IL 22 ottobre 2008

Spesso in milonga mi capita di usare qualche brano di Vinicio Capossela, uno dei miei cantautori italiani preferiti. Dopo due anni dall’ultimo disco, proprio venerdì scorso – ha scelto volutamente venerdì 17 sfidando ogni superstizione – è uscito il suo ultimo lavoro “Da solo“. QUI un’intervista dove l’autore spiega le canzoni dell’album, il perchè del titolo, le idee che lo hanno mosso …
E subito l’ho voluto ascoltare per vedere se c’era qualche brano adattabile alla milonga, qualche brano per quelli che amano ascoltare e ballare anche su nuove sonorità.

Ho trovato adorabile “Il paradiso dei calzini” … una bellissima metafora della vita e delle storie d’amore, addattabile alla milonga come vals, per i palati più (o meno?) raffinati.

Eccolo qui per voi…e ragazzi (parlo a chi mi segue in milonga) preparatevi a ballarlo domenica prossima! 🙂

Dedicato a chi ha perso un calzino, e ancora non ha capito dove sia andato a finire; a chi ha sbagliato candeggio, proprio quando si era dimenticato uno dei calzini nel cestone della biancheria e ora ha un calzino rosa e uno bianco; a chi non riesce a buttare un calzino spaiato sperando che l’altro prima o poi ritorni, come da un viaggio; a chi si ostina a rattoppare i rattoppi di un calzino ormai consunto dall’uso; a chi ne usa due, uno diverso dall’altro, pescandoli a caso dal cassetto della biancheria; a chi vuole sempre e solo quel tipo di calzino e guai a cambiare; a chi ancora non ha capito che dei calzini si può anche fare a meno…almeno d’estate!   😀

Un caro saluto
Chiara

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14 commenti

  1. Mario ha detto:

    Veramente bello.
    Però a parer mio questo arrangiamento è da ascolto, non per ballare.
    Bisognerebbe farne una versione diversa, strutturalmente un pò più sostenuta.
    Struggente ma delicata la chiusura finale….”nel paradiso dei calzini non c’è pena se tu sei con me”….
    Grazie.

  2. Milena ha detto:

    a qualcuno piace anche ballare la musica d’ascolto…. de gustibus. lì sta al dj fare le sue scelte…

  3. pietro ha detto:

    Un vals, un po’ più datato ma pur sempre efficace e tenero, potrebbe essere Quando è l’ora di fare la nanna . 😉

    Besos,
    Pietro

  4. lucy ha detto:

    …sai che fanno i bravi bambini? lasciano i giochi e vanno da mamma che li accompagna a lavare i dentini…
    eh, bei tempi quelli in cui le canzoni valzerino facevano ancora venire un po’ di sani sensi di colpa ai bimbi! e il valzer del moscerino? u-lalla u-lalla u-lalla-là quetto è il valzer del mocerrino!
    (per inciso: lo zecchino d’oro ci fa dichiarare l’età…)
    lucy, un po’ OT ma non troppo

  5. Devis ha detto:

    Eh già, un tango da ascolto, in pista, spesso spaventa più gli uomini che le donne… Forse perché è l’uomo a portare? 🙂
    Ad ogni modo questo dolce vals, che effettivamente non ha una struttura molto cadenzata, è molto lento. Questo di solito facilita il tanguero nei momenti in cui il ritmo o quant’altro tende a sfumare… Quindi ben venga l’esperimento di proporlo in milonga, perché no!

  6. Nonna Papera Nonna Papera ha detto:

    Lucy: ormai l’aria del cazzeggio ti ha schiavizzata! 🙂

    Effettivamente il vals non è proprio quello che siamo abituati a ballare e, come dice giustamente Devis, per molti uomini, il fatto che non abbia un ritmo ben definito, è piuttosto invalidante.
    Ma io conosco i miei polli. Ho più di un tanguero che è ben disposto a sperimentare, magari a fine serata, quando non diamo fastidio più a nessuno…e allora il cazzeggio danzante si impossessa della pista! 😉
    Evvai! 🙂

  7. pietro ha detto:

    Ciao Lucy,
    che significa “OT ma non troppo”? 🙂

  8. Niky ha detto:

    Ciao Nonna Paprika !!! 😀

  9. lucy ha detto:

    ciao pietro: off topic, ma non troppo. intendevo le rimembranze.
    ciao, chi. mi sa che verrò domenica in quel luogo. bon voyage e salutami chi sai!

  10. pietro ha detto:

    Ciao Lucy,
    off topic, perchè? 🙂
    Calzini, bambini, dentini… 😉

    Un altro bel vals “d’autore” potrebbe essere “Era una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina…”.
    Ma mi fermo qui: non vorrei che Nonna Papera me ne volesse. 😳

    Besos,
    Pietro

  11. Devis ha detto:

    Beh, se proprio vogliamo parlare di brani d’autore, io sono riuscito a far ballare su “I sogni son desideri”, Cenerentola!!! E’ un “””tango””” dolcissimo che a un certo punto diventa un “””vals””” altrettanto dolce!

  12. paola ha detto:

    salve. in milonga, la domenica, balliamo spesso italiano, brani non da tango. vorrei suggerire qualche pezzo tangabile e ricevere in cambio altre indicazioni. e magari far nascere una polemica……..
    Mina è molto tangabile, così come Tiziano Ferro e Ivano Fossati: sere nere, notturno delle 3, è l’uomo per me, tanto per citare.
    qualcuno ha ballato mai Tu sì na cosa grande, versione Radiodervish? meravigliosa!
    c’è del milonguero, del valsabile o del tangabile in tanti brani acustici: su con la fantasia e l’orecchio musicale, gente!

  13. paola ha detto:

    dimenticavo: la piccola orchestra avion travel col suo sentimento…..più di così!

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